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Il diario di Olindo Romano dal carcere per la strage di Erba: "Chiede continuamente di raggiungere la moglie"

Spunta il diario di Olindo Romano dal carcere: tra gli appunti sui primi anni in cella dopo la strage di Erba, le richieste di vedere la moglie

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Nei giorni in cui parla della revisione del processo sulla strage di Erba, i riflettori su Olindo Romano e sua moglie Rosa Bazzi sono di nuovo accesi. Nella puntata di ‘Quarto Grado’ andata in onda venerdì 12 gennaio è stato mostrato alle telecamere il diario che il netturbino compila da quando gli sono spalancate le porte del carcere per la condanna all’ergastolo, la stessa pena inflitta alla moglie.

Il diario di Olindo Romano

Cosa è possibile trovare nel diario di Olindo Romano? Dallo studio del format di Gianluigi Nuzzi ce lo mostra il giornalista Marco Oliva, che spiega che tra le pagine riempite da Romano si trovano “i suoi appunti della vita carceraria” ma anche “i suoi racconti” dei primi anni in cella, quando si occupava di giardinaggio e appuntava aneddoti sulle mansioni svolte.

È interessante, a questo punto, capire quale profilo venga fuori dalle pagine del diario. Oliva parla di “un uomo molto semplice” che non si rassegna alla distanza dalla moglie, per questo presenta più volte richieste “alla direzione del carcere in cui chiede di poter raggiungere Rosa”.

strage di erba diario di olindo romanoFonte foto: ANSA
In carcere per la strage di Erba, Olindo Romano non ha mai smesso di chiedere di essere trasferito nello stesso carcere della moglie Rosa Bazzi

Quindi Marco Oliva ritorna sui rumor circa possibilità della cella matrimoniale di cui si è tanto dibattuto specialmente nelle prime fasi del processo.

“Era vero? Non era vero? Lo accertiamo? Non lo accertiamo? Al netto di tutto lui chiede più volte alla direzione del carcere” di essere trasferito presso il carcere dove si trova Rosa Bazzi.

Olindo Romano si trova detenuto presso il carcere di Opera, mentre Rosa Bazzi sta scontando la sua pena al carcere di Vercelli.

La revisione del processo

È attesa al 1° marzo 2024 la prima udienza con la quale la Corte d’Appello di Brescia deciderà se accogliere o meno l’istanza presentata dagli avvocati di Rosa Bazzi e Olindo Romano per la revisione del processo.

L’avvocato Fabio Schembri, difensore di Romano, ai microfoni dell”Ansa’ ha parlato di “grande soddisfazione” che troverà conferma solamente “se arriverà un proscioglimento“.

Il parere di Vittorio Feltri

L’ex direttore di ‘Libero Quotidiano’ si definisce “contento per la possibilità di una revisione del processo sulla strage di Erba. “Sono innocenti, lo dico da 17 anni. Andrebbero risarciti“, sostiene con fermezza.

Cosa lo rende così sicuro? Da una parte la statura di Rosa Bazzi dal momento che, secondo Feltri, “una donnetta di un metro e venti” non potrebbe compiere un tale massacro.

Inoltre, la testimonianza di Mario Frigerio che in un primo momento descrisse l’assassino con un aspetto differente da quello di Olindo Romano.

E la confessione della coppia? “Non sta in piedi“, e secondo Feltri i coniugi Romano “erano smarriti” dal momento che “gli investigatori gli avevano promesso mari e monti se avessero confessato”.

strage-di-erba-diario-di-olindo-romano Fonte foto: Mediaset
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