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Vittorio Feltri sulla revisione del processo sulla strage di Erba: perché Olindo e Rosa sarebbero innocenti

Le parole di Vittorio Feltri sulla strage di Erba: per il giornalista Olindo Romano e Rosa Bazzi sono innocenti

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Il 1° marzo 2024 i giudici della Corte d’Appello di Brescia decideranno sull’istanza di revisione della sentenza di condanna di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo per la strage di Erba. Secondo il fondatore di Libero Quotidiano Vittorio Feltri, i coniugi sono innocenti.

Vittorio Feltri, “contento” della revisione sulla strage di Erba

Intervistato da Libero Quotidiano, l’ex direttore Vittorio Feltri si è dichiarato “molto contento” della riapertura del processo riguardante la strage di Erba, avvenuta l’11 dicembre 2006.

Sono passati 17 anni dalla strage che portò alla morte di Raffaella Castagna, del figlio Youssef Marzouk (di 2 anni), della madre Paola Galli e della vicina di casa Valeria Cherubini.

Olindo Romano e Rosa Bazzi, all'ergastolo per la strage di ErbaFonte foto: ANSA
Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo per la strage di Erba

Il tempo trascorso prima di una richiesta di revisione della condanna di Romano e Bazzi è definito “assurdo” da Feltri.

Secondo Feltri “nessuno ha mai potuto credere alla loro colpevolezza, era veramente paradossale pensare che una donnetta alta un metro e venti potesse fare tutta quella strage”.

Per Feltri, Olindo Romano e Rosa Bazzi sono innocenti

Vittorio Feltri si schierò a favore dell’innocenza di Olindo Romano e Rosa Bazzi fin dal primo momento. A convincerlo fu la testimonianza di Mario Frigerio, unico sopravvissuto alla strage, che descrisse il proprio aggressore con caratteristiche fisiche diverse da quelle di Romano.

Sono innocenti, lo dico da 17 anni. Andrebbero risarciti.

Feltri è convinto dell’innocenza dei coniugi, nonostante la loro confessione: “Erano smarriti di fronte a certe accuse e siccome gli investigatori gli avevano promesso mari e monti se avessero confessato, i due da autentici allocchi hanno abboccato e hanno rilasciato una confessione che d’altro canto non sta in piedi”.

Il fondatore di Libero Quotidiano è certo che “alla fine Rosa e Olindo la spunteranno”. E si augura, in tal caso, che venga concesso loro “di vivere l’ultimo tratto della vita in una situazione di tranquillità”.

A compiere la strage “degli spacciatori”

Ipotizzando l’innocenza di Rosa e Olindo, Vittorio Feltri suppone che a compiere l’efferata strage possano essere stati “degli spacciatori di droga che frequentavano la casa”.

Feltri suppone la degenerazione di un attrito legato all’attività di spaccio: “Mi sembra più probabile un’operazione del genere perché non è che una moglie e un marito si svegliano una mattina e vanno a fare una strage, è ridicolo”.

A tal proposito, Feltri ricorda che anche Azouz Marzouk, marito e padre di due delle vittime, “non credeva nella colpevolezza di Olindo e Rosa”.

“Non c’erano prove” sulla colpevolezza dei coniugi Romano

A convincere Vittorio Feltri dell’innocenza di Rosa e Olindo è stata, fin dal principio, l’assenza di prove schiaccianti.

“Dopo il massacro che era stato compiuto in quella casa – afferma Feltri – nell’appartamento di Olindo e Rosa che vivevano al piano di sotto non è stato trovato niente, una traccia di sangue, degli abiti sporchi, nulla”.

Il giornalista sottolinea, infine, anche l’assenza di un chiaro movente: “Figurati se dovevano fare un massacro del genere, per quale motivo? Con quale ritorno o vantaggio? Niente!”

vittorio-feltri-strage-erba Fonte foto: ANSA
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