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Ultime news sulla guerra in Ucraina, diretta e aggiornamenti: cosa sta succedendo ora

Cosa succede tra Russia e Ucraina? La diretta della guerra, approfondimenti e ultime notizie sull'invasione e i bombardamenti in corso

Di: VirgilioNotizie | Aggiornato il:

Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio la Russia ha avviato una vasta operazione militare in Ucraina. L’offensiva di Mosca, partita da tre diversi fronti, è arrivata in poco tempo alle porte della capitale Kiev. La tensione è cresciuta alla fine del 2021, quando la Russia ha iniziato a schierare al confine dell’Ucraina sempre più soldati. Poi la situazione è precipitata: prima la decisione di Putin di riconoscere le due repubbliche separatiste nel Donbass poi la dichiarazione di guerra e l’avvio della vasta operazione militare.

Lo scenario politico vede contrapposta la Russia agli Stati Uniti e agli alleati Nato. A margine rimangono superpotenze come la Cina, oppure stati nell’orbita russa. Putin è il protagonista assoluto di questa guerra, con i suoi confronti a distanza con l’americano Biden. Ma sono saliti agli onori delle cronache anche altri personaggi, dal presidente ucraino Zelensky all’omologo bielorusso Lukashenko.

L’attenzione è anche per le armi utilizzate in guerra e per il pericolo nucleare dovuto sia alla paura di un utilizzo catastrofico di testate nucleari che alla presenza di molte centrali sul terreno di battaglia.

La guerra in Ucraina non viene combattuta solo sul campo da soldati, carri armati, caccia militari e missili. Una delle armi utilizzate è quella finanziaria e dietro la crisi ci sono profonde ragioni economiche e significative ripercussioni sull’economia italiana.

Guerra Russia-Ucraina, gli ultimi aggiornamenti

17 maggio. Evacuati 264 soldati dell’acciaieria Azovstal di Mariupol

15.55 – 188 voti contro 8 è l’esito del voto, a larghissima maggioranza, con cui il Parlamento finlandese ha aderito alla Nato. Giuseppe Conte ed Enrico Letta si incontreranno domani con Sanna Marin, primo ministro finlandese in visita in Italia. Giovedì sarà la volta di Biden, che accoglierà la 36enne alla Casa Bianca insieme alla premier svedese, Magdalena Andersson.

14.23 – Per Salvini c’è un legame tra la disoccupazione in Italia e l’invio di armi in Ucraina. “Le armi rinviano la pace e creano morte oltreconfine e disoccupazione in Italia – ha detto il leader della Lega durante un incontro con i sindacati”. Per l’ex ministro dell’interno esiste “il rischio di avere un autunno e un inverno di tensione sociale, licenziamenti e chiusure di massa, quindi prima finisce la guerra e meglio è”.

12.00 – Il ministro degli esteri russo, citato dall’agenzia del Paese, la Tass, ha reso noto che Mosca ha espulso due dipendenti dell’ambasciata finlandese nella Capitale.

11.51 – Al via il primo passo formale di Stoccolma verso l’ingresso nella Nato che riunisce 30 paesi membri dell’Europa e dell’America settentrionale. La reazione di Putin.

10.00 – Marianna Vyscemyrska, la mamma dell’ospedale di Mariupol, simbolo del bombardamento del 9 marzo dell’esercito russo, fotografata con il volto insanguinato mentre scappava dalla struttura, è tornata a parlare dopo oltre due mesi dicendo che “la mia foto è stata usata per diffondere bugie sulla guerra”. “Ho ricevuto minacce. Mi dicevano che sarebbero venuti a cercarmi, che sarei stata uccisa, che mio figlia sarebbe stato fatto a pezzi” ha raccontato alla Bbc.

07.00 – Lo Stato Maggiore di Kiev ha annunciato l’evacuazione di 264 soldati dell’acciaieria Azovstal di Mariupol dopo 82 giorni di assedio. L’operazione è stata confermata dal presidente Volodymyr Zelensky che in video-messaggio ha sottolineato che “gli eroi ci servono vivi”.

16 maggio. Continuano i bombardamenti, tregua per l’evacuazione dell’Azovstal

22.10 – È cominciata l’evacuazione dei soldati del battaglione Azov rimasti bloccati nell’acciaieria di Mariupol. I feriti gravi sono stati trasferiti a bordo di un autobus. L’Ucraina ne aveva individuati almeno 38 in gravi condizioni, ma non è escluso che, questo punto, tutti i militari possano essere tratti in salvo.

20.52 – I militari del battaglione Azov sono pronti a eseguire l’ordine di evacuazione “approvato dal Comando supremo” e “spera nel sostegno del popolo ucraino”. Lo ha detto, in un videomessaggio, il comandante del reggimento Azov, Denis Prokopenko.

19.57 – Il collettivo di hacker filorussi Killnet ha dichiarato la guerra informatica a 10 paesi: tra questi anche l’Italia.

19.07 – Un fonte di McDonald’s ha detto all’agenzia di stampa russa Tass che la società “tornerà in Russia sotto un nuovo marchio a giugno, mantenendo la catena di ristoranti e il menu, così come i posti di lavoro. Oltre il 90% dei fornitori sono russi, lavorano con loro e continueranno a farlo. Di fatto solo il nome cambierà”. Il nuovo marchio potrebbe essere zio Vanja. In giornata la notizia della messa in vendita degli 850 ristoranti della catena di fast food presente in tutto il mondo.

17.47 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato i soldati del 227/o battaglione della 127a brigata delle forze di difesa territoriale ucraine che hanno raggiunto il confine di stato dell’Ucraina nella regione di Kharkiv. Lo ha detto in un video pubblicato su Instagram, riporta Ukrinform.

16.40 – Le guardie di frontiera ucraine hanno affermato di aver respinto un tentativo di sconfinamento delle forze russe nella regione di Sumy. “Le truppe russe hanno utilizzato mortai, lanciagranate, mitragliatrici e fucili d’assalto durante l’invio di un gruppo di sabotatori nella regione”, riferiscono le guardie di frontiera, “siamo riusciti a respingere l’attacco”.

15.05 – Il ministero della Difesa russo ha annunciato che è stata raggiunta una tregua con Kiev per le evacuazioni dei feriti ucraini dall’impianto di Azovstal, a Mariupol. Lo riporta Interfax.

14.28 – “Nel corso dell’operazione speciale in Ucraina sono state ottenute prove documentate che testimoniano il fatto che venivano creati vicino ai nostri confini dei laboratori di armi biologiche“. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato dall’agenzia russa Tass.

14.00 – Gli hacker russi di Killnet hanno annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa, Germania, Regno Unito, Italia, Lettonia, Romania,Lituania, Estonia, Polonia, Ucraina. Lo riferisce in un tweet il sito di notizie indipendente bielorusso Nexta Tv.

11.00 – Secondo fonti dell’esercito ucraino le truppe russe hanno colpito il ponte che collega la città di Odessa con la Romania. Nell’attacco sarebbe rimasto danneggiato anche un hotel della zona. Ci sarebbero diversi feriti, tra cui un bambino.

10.00 – Il presidente della Bielorussia Lukashenko è volato a Moasca per l’anniversario dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva. Previsto un colloquio con Vladimir Putin, come riferito dall’agenzia Belta citata da Tass.

9.00 – Tutto pronto per le esercitazioni Nato in Estonia, pianificate mesi prima dell’inizio della guerra in Ucraina. Saranno coinvolti 15mila soldati di 14 Paesi diversi, compresi Finlandia e Svezia, in procinto di entrare nell’Alleanza atlantica. Le operazioni iniziano oggi, lunedì 16 maggio.

8.00 – Secondo le stime più recenti del ministero della Difesa di Kiev il numero di soldati russi morti da quando è scoppiato il conflitto in Ucraina è pari a 27.400. Per il ministero della Difesa britannico le truppe di Mosca hanno perso un terzo delle proprie forze impegnate sul territorio.

7.00Zelensky ha dichiarato attraverso un videomessaggio che sono in corso le trattative per fare uscire le persone da Mariupol, compresi i soldati asserragliati nell’acciaieria Azovstal. “Stiamo proseguendo i negoziati per salavare la nostra gente”, ha spiegato. Tuttavia il capo della delegazione russa Vladimir Medinsky aveva già annunciato che i combattenti del battaglione Azov non sarebbero stati oggetto delle discussioni politiche.

6.00 – L’esercito russo ha bombardato un ospedale nella città di Severodonetsk, nel Luhansk. Lo ha comunicato il capo dell’amministrazione militare regionale Serhii Haidai, sottolineando che 9 civili sono rimasti feriti e che hanno ricevuto le cure mediche nello stesso nosocomio. Complessivamente sono stati 11 gli attacchi di artiglieria: colpiti anche case, un impianto chimico e una scuola.

15 maggio. L’Ucraina vince l’Eurovision, continua il forcing russo sull’acciaieria Azovstal

22:45 – “Tutta questa brutalità degli occupanti, che l’Ucraina sta vivendo ogni giorno, porterà solo al fatto che i soldati russi che sopravviveranno riporteranno questo male in Russia. Lo porteranno via perché si ritireranno”. Così Zelensky, nel suo ultimo video-messaggio. “È così che finirà tutta la febbrile attività dell’esercito russo, che vediamo ora. E sono grato a tutti gli ucraini che si stanno avvicinando a questo momento”.

22:10 – “L’Ucraina si sta preparando «a nuovi tentativi della Russia di attaccare il Donbass, per consolidare le sue posizioni nel sud dell’Ucraina. Gli occupanti ancora non vogliono ammettere di essere in un vicolo cieco e che la loro cosiddetta operazione speciale è già fallita. Il popolo spingerà gli invasori al pieno riconoscimento della realtà”. Così Zelensky.

20:20 – Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha invitato il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan a non fornire nessun contributo nell’evacuazione di Azovstal. “Se i musulmani russi si sono sorpresi alla notizia che droni Bayraktar siano stati forniti all’Ucraina da un paese musulmano, immaginiamoci come potrebbero reagire se la Turchia fosse pronta ad aiutare ad evacuare gruppi di oppositori dell’Islam”, ha dichiarato Kadyrov.

19:30 – Oleh Psjuk, il frontman della Kalush Orchestra, band vincitrice dell’Eurovision Song Contest, ha salutato la sua ragazza per unirsi alla prima linea nella guerra in corso in Ucraina. Lo riporta il Daily Mail.

18.00 – Oggi il Partito socialdemocratico svedese ha dichiarato di essere favorevole all’adesione alla Nato. Si tratta di un passo annunciato, ma in ogni caso storico, dal momento che il partito ha modificato la sua tradizionale posizione sulla neutralità.

16.30 – I Kalush Orchestra hanno pubblicato il video ufficiale della canzone ‘Stefania’, con cui hanno vinto l’Eurovision 2022. Nel video sono mostrate le città ucraine distrutte dalla guerra.

15.27 – Secondo la polizia postale alcuni hacker filorussi avrebbero volevano sabotare la serata finale dell’Eurovision per impedire al gruppo ucraino Kalush Orchestra di vincere la competizione musicale.

14.37 – È martedì il giorno fissato dalla Svezia per la presentazione di adesione all’Alleanza Atlantica. Lunedì pomeriggio la storica decisione sarà assunta ufficialmente dal governo. Dopo 24 ore, la presentazione della domanda presso la sede Nato di Bruxelles.

14.00 – Sono 227 i bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina o oltre 420 sono rimasti feriti. Lo riferisce il servizio stampa della Procura generale su Telegram, riporta Interfax Ukraine. Si tratta di dati non definitivi perché il lavoro di ricognizione nei territori occupati e poi liberati e’ ancora in corso.

13.25 – “Quattro missili del nemico hanno colpito una delle infrastrutture militari nella regione di Leopoli. Il sito è completamente distrutto. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime. Nessuno ha chiesto assistenza medica”, scrive su Facebook il governatore della regione di Leopoli, Maksym Kozytskyi, come riporta Ukrinform. I missili russi avrebbero colpito un’infrastruttura militare nel distretto di Yavoriv, vicino al confine con la Polonia.

12.10 – “Armamenti e altri aiuti stanno arrivando in Ucraina“: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al termine di un incontro con l’omologo statunitense Antony Blinken a Berlino.

11.00 – I russi hanno lanciato bombe incendiare o al fosforo contro l’acciaieria Azovstal. Lo denuncia il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, secondo quanto riportano i media ucraini.

08.00 – Un attacco missilistico russo ha colpito all’alba una infrastruttura militare nella regione di Leopoli. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform, citando l’amministrazione militare regionale

07.10 – Le forze ucraine hanno respinto 12 attacchi nel Donbass, secondo quanto riferisce The Kyiv Independent, citando il comando delle operazioni delle forze congiunte dell’Ucraina.

06.20 – La Turchia è pronta a inviare una nave a Mariupol per consentire l’evacuazione dei soldati e dei civili ucraini che si trovano nell’acciaieria Azovstal. Lo ha reso noto il portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un’intervista alla Reuters.

05.00 – Proseguono gli attacchi russi con artiglieria e tank contro gli ucraini asserragliati all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol.

02.00 – L’Ucraina, con la Kalush Orchestra, ha vinto l’Eurovision Song Contest 2022.

14 maggio. Inflazione record in Russia, e Putin taglia l’elettricità alla Finlandia

22.00 – Ancora un massacro di civili in Ucraina. Lo ha denunciato l’arcivescovo di Kiev, Sviatoslav Svevchuk, dopo il ritrovamento di una fossa comune con almeno 500 corpi, che avevano le mani legate e pallottole in testa.

21.00Allarme per un possibile attacco hacker all’Eurovision Song Contest 2022. Dopo l’endorsement del presidente Volodymyr Zelensky alla band Kalush Orchestra, che rappresenta l’Ucraina alla competizione con la canzone “Stefania”, che parla del ruolo delle madri anche durante la guerra.

20.35 – “L’Ungheria condanna l’aggressione della Russia contro un Paese sovrano, l’Ucraina”. Lo ha dichiarato la neopresidente ungherese Katalin Novak durante il discorso di insediamento oggi a Budapest.

19.30 – Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha dichiarato a Berlino: “La Nato è un’alleanza e in un’alleanza si è solidali. Svezia e Finlandia stanno supportando i terroristi del Pkk, che ci attaccano quotidianamente. È inaccettabile che alleati e amici supportino dei terroristi, perciò la maggioranza del popolo turco è contraria e ci sta chiedendo di bloccare l’ingresso nella Nato”.

18.00 – Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo finlandese Sauli Niinistö si sono sentiti telefonicamente. Dal Cremlino è arrivata un’altra minaccia alla Finlandia.

17.00 – A margine della convention organizzata dalla Lega a Roma, Matteo Salvini ha bocciato l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. Le sue parole riportate da ‘La Repubblica’: “Io ragiono solo in termine di pace. Quello che avvicina la pace va fatto subito, quello che allontana la pace va messo in lista di attesa. Portare i confini della Nato ai confini con la Russia avvicina la pace? Lascio a voi giudicare”. E poi: “Io sono concentrato sull’oggi. L’oggi non è l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato ma costringere Ucraina e Russia a parlarsi. Poi dell’allargamento dell’Unione europea e delle adesioni alla Nato avremo modo di parlare nei prossimi mesi”.

14:47 – “L’Occidente ha dichiarato una guerra ibrida totale contro la Russia. Ed è difficile prevedere quanto durerà”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov al meeting annuale con gli esperti del Consiglio esteri e difesa, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.

14.00 – Il presidente della Finlandia, Sauli Niinisto, ha annunciato a Vladimir Putin che Helsinki “deciderà di chiedere l’adesione alla Nato nei prossimi giorni”. Nel corso della telefonata, come riportato dall’agenzia ‘Tass’, il presidente russo ha affermato che “il rifiuto della neutralità della Finlandia sarebbe un errore” perché “non ci sono minacce alla sua sicurezza”.

13:25 – Le truppe ucraine hanno lanciato una controffensiva in direzione di Izyum nella regione di Kharkiv. Lo ha affermato Oleg Synegubov, capo dell’oblast di Kharkiv, riporta l’agenzia Unian. “Il punto più caldo rimane l’area in direzione di Izyum. Lì le nostre forze sono andate al contrattacco. Il nemico si sta ritirando in alcune aree”, ha detto Synegubov.

11:58 – I russi stanno ancora ritirando le loro truppe dalla regione di Kharkiv, nel nord dell’Ucraina, e ora il loro “principale obiettivo è stabilire il pieno controllo dei territori delle province di Donetsk e Lugansk (nell’est) e di Kherson (nel sud)” e “assicurare la stabilità del corridoio di terra con la Crimea”. Lo afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, citato dalla Bbc.

11:43 – La graduale liberazione dalle forze russe occupanti della regione ucraina di Kharkiv prova che l’Ucraina “non lascerà nessuno nelle mani del nemico”. Lo ha affermato oggi il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Interfax Ucraina. “Ovviamente – ha aggiunto – ricordiamo ogni città e comunità che sono ancora sotto occupazione: Kherson, Melitopol, Berdiansk, Energodar, Mariupol e le città del Donbass”

11:00 – La guerra contro la Russia raggiungerà un punto di svolta entro la metà di agosto e si concluderà entro la fine dell’anno. Lo ha detto a Sky News il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov.

09:15 – “La Russia non vede ragioni reali che potrebbero indurre la Finlandia a fare un’inversione strategica ed entrare nella Nato“. Così il vice ministro degli esteri russo Alexander Grushko, come riportato da Ria Novosti. “È chiaro che questo cambiamento non può rimanere senza una reazione politica, nonché senza un’analisi molto approfondita delle conseguenze della nuova configurazione di forze che potrebbe formarsi a seguito del prossimo ampliamento dell’alleanza”.

09:00 – “Abbiamo già oltre 10mila casi in corso di crimini di guerra e già 40 sospettati”. Ad affermarlo è la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, in un tweet, proprio mentre nelle scorse ore si è aperto il primo processo in un tribunale ucraino contro un militare russo. “Sono sicura – ha aggiunto – che nel prossimo futuro vedremo altri casi approdare nei tribunali e autori dei crimini comparire davanti a giudici”.

08:45 – L’Ucraina ha “probabilmente vinto la battaglia di Kharkiv“. Lo afferma – come riportato dalla Bbc – l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War.

08:30 – Ieri c’è stata una telefonata Austin-Shoigu, “l’amministrazione vuole discutere con Mosca, ma finora il Cremlino ha dimostrato di non voler scendere a patti e dialogare con nessuno, se si esclude la Cina”. Così Ian Brzezinski, già sottosegretario alla Difesa nell’amministrazione di George W. Bush che lavora oggi all’Atlantic Council, in un’intervista a La Stampa

06:45 – La Russia taglierà a partire da oggi l’elettricità alla Finlandia. A comunicarlo è stata, nella giornata di ieri, RAO Nordic, l’azienda che gestisce il trasferimento di energia elettrica russa nei Paesi nordici per conto della holding di Stato russa Inter RAO. Le ragioni del taglio, secondo una nota della compagnia, risiedono esclusivamente nel fatto che la Finlandia non avrebbe pagato l’elettricità: ma la decisione è stata presa proprio il giorno dopo l’annuncio dei leader finlandesi sulla volontà di entrare nella Nato «senza indugi».

06:40 – In una intervista a Sky News Uk, Kyrylo Budanov – capo dell’intelligence ucraina – ha nuovamente parlato delle condizioni di salute di Putin. Secondo Budanov, Putin è gravemente malato di cancro e in Russia è già in corso un preparativo di golpe per rimuoverlo: un’affermazione che, almeno nella seconda parte, sembra alla maggior parte degli analisti ancora prematura, e per la quale Budanov non ha fornito dettagli o prove.

06:30 – È probabile che Putin annetterà le parti occupate dell’Ucraina meridionale e orientale alla Russia “nei prossimi mesi”, secondo Katherine Lawlor e Mason Clark, analisti dell’Institute for the Study of War, avvertendo che la mossa potrebbe quindi essere usata per minacciare l’Ucraina e i suoi alleati con un attacco nucleare.

06:30 – L’inflazione annuale russa è balzata al massimo degli ultimi due decenni con il 17,8% nel mese di aprile. È uno degli effetti delle sanzioni occidentali. L’inflazione dei prezzi dei generi alimentari, una grande preoccupazione per i russi a basso reddito, ha raggiunto il 20,5% su base annua, secondo Rosstat. La pasta è cresciuta del 29,6%, il burro del 26,1% e l’ortofrutta del 33%. L’inflazione annuale potrebbe raggiungere il 23% quest’anno prima di rallentare l’anno prossimo e tornare all’obiettivo del 4% nel 2024, secondo la Banca centrale.

13 maggio. Zelensky: “Distrutti centinaia di ospedali”. Prima chiamata tra gli Usa e la Russia dall’inizio della guerra

22.30 – Le autorità ucraina stanno indagando su diverse decine di militari russi sospettati di aver commesso crimini di guerra. Dovranno risponderne davanti a un tribunale ucraino.

21.00Prima chiamata tra i ministri della Difesa di Russia e Usa per il cessate il fuoco. È durata un’ora. I due non avevano contatti dalla settimana prima dell’inizio della guerra in Ucraina.

20.30 – Intervento nel programma Otto e mezzo condotto da Lilli Gruber, la vicepremier Irina Vereshchuk, ha ribadito che la Crimea è un territorio dell’Ucraina e non sarà ceduto alla Russia.

17.53 – “Sull’Ucraina non si possano avere incertezze, non esistono zone grigie”. Lo ha detto Damiano dei Maneskin. “È una guerra ingiustificata e ingiustificabile – ha continauto – non c’è spazio per la discussione: è sbagliato sotto tutti i punti di vista. Putin è un dittatore moderno, un tiranno”. Il cantante e frontman della band rock ha urlato “fuck Putin” dal palco del festival internazione del Coachella (California).

17.46 – Il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte ha detto che “bisogna essere molto comprensivi ragionando di Finlandia. La loro richiesta va compresa e valutata con attenzione: credo sia comprensibile che voglia sentirsi rassicurata dall’adesione alla Nato“. Ha poi aggiunto: “È chiaro che può avere delle implicazioni ma non mi sento di offrire una risposta negativa di fronte ad un interesse così vitale espresso dalla Finlandia”. Nel frattempo si apprende che mercoledì Sanna Marin, premier della Finlandia, sarà in Italia per incontrare il premier Draghi.

15.49 – L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato? “Un errore” per il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il Paese, caratterizzato da un’organizzazione del potere di tipo autocratico, non partecipa alle sanzioni ai danni della Russia. Nel frattempo Putin ha convocato un consiglio di sicurezza proprio sull’allargamento ai paesi nordeuropei dello scudo Nato.

15.47 – Resta complicata la trattativa sull’embargo al petrolio russo da parte dei paesi Ue. Dovrebbe far parte del sesto pacchetto di sanzioni, ma manca un accordo comune: si fa strada, nelle ultime ore, l’ipotesi dei due tempi, che potrebbe aiutare a superare l’attuale impasse. Lo riferisce l’Ansa.

14.34 – “Alla ministeriale del G7 in Germania ho incontrato il collega ucraino Dmytro Kuleba“. Lo ha postato su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ribadendo il sostegno del nostro Paese a favore dell’ingresso nell’Ue di Kiev.

13.00Papa Francesco è tornato a parlare del conflitto in Ucraina. All’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha detto basta ai bombardamenti aerei. “Di fronte a questo scenario desolante – ha dichiarato – preme più forte al nostro cuore la speranza che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace”.

12.00 – Udite esplosioni a Kiev: a riportalo è Ukraina 24 su Telegram.

11.30 – Le forze armate russe hanno distrutto gli impianti di produzione di una raffineria di petrolio nella città di Kremenchuck, nella regione di Poltava. Colpiti anche i serbatoi di benzina e gasolio. Lo ha fatto sapere il portavoce del Ministero della difesa russo, Igor Konashenkov.

11.00 – Secondo il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, citato dall’agenzia Interfax, “l’Ue si è trasformata da una piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante che ha dichiarato le proprie ambizioni ben oltre il continente europeo”.

10.00 – Secondo le stime dell’esercito di Kiev, sono almeno 26.900 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione. L’esercito elenca anche l’abbattimento di 200 caccia, 162 elicotteri e 405 droni, nonché la distruzione di  1.205 carri armati russi, 542 pezzi di artiglieria, 2.900 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 95 missili da crociera, 193 lanciamissili, 13 navi, 2.042 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 88 unità di difesa antiaerea e 41 unità di equipaggiamenti speciali.

9.00 – Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, dove sta perdendo terreno. Lo scrive il New York Times, citando funzionari ucraini e occidentali. Si tratterebbe della seconda più grande battuta d’arresto russa dal ritiro da Kiev del mese scorso.

7.00 – In un videomessaggio, il presidente ucraino Zelensky ha denunciato la distruzione da parte dell’esercito russo di “570 strutture sanitarie e 101 ospedali” dall’inizio del conflitto. Ma il leader ucraino ha promesso che ogni edificio distrutto sarà ricostruito. Cosa è successo stanotte

12 maggio. Mario Draghi da Washington: “L’Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione”

20.30 – Secondo il portavoce dell’Amministrazione militare regionale di Odessa, un’altra nave russa di supporto, la Vsevolod Bobrov, sarebbe andata a fuoco. La nave sarebbe stata rimorchiata verso Sebastopoli.

19.10 – Secondo l’Unhcr sono oltre 6 milioni le persone che hanno lasciato l’Ucraina dopo l’invasione russa. Mentre altri 8 milioni sono sfollati all’interno del Paese secondo l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni.

17.50 – Il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte atrocità che vengono attribuite alle forze russe in Ucraina.

17.00 – “Sono pronto a parlare con Putin, ma senza ultimatum. Il primo passo è che i russi lascino il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato a “Porta a Porta”.

15.50 – Il gigante energetico russo Gazprom ha annunciato che non farà più passare il gas diretto all’Europa attraverso il gasdotto Yamal che passa in Polonia.

15.00 – Vadim Shishimarin è il primo militare russo a essere processato da un tribunale ucraino per crimini di guerra. Lo ha reso noto la procuratrice generale di Kiev, Iryna Venediktova, il cui ufficio ha fornito una nota che ricostruisce quanto accaduto: il soldato 21enne avrebbe ucciso un civile disarmato che viaggiava in bicicletta a Chupakhivka.

12:00 – “La Finlandia nella Nato è una minaccia per la Russia”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmytro Peskov dopo l’annuncio di Helsinki di voler presentare richiesta di adesione all’alleanza militare occidentale. Poi aggiunge: “Siamo pronti a dare una risposta decisiva a chiunque cerchi di farsi coinvolgere in Ucraina ostacolando l’operazione speciale”.

11: 30 – Le truppe del battaglione Azov restano asserragliate e sotto assedio all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Il comandante della 36esima brigata dei marines dell’esercito ucraino, Serhiy Volyna, chiede supporto sui social a Elon Musk: “Dicono che sei stato trasportato da un altro pianeta per insegnare alle persone a credere nell’impossibile. Aiutaci a uscire“, ha scritto.

09.58 – “L’obiettivo principale dell’esercito russo è bloccare le uscite dai passaggi sotterranei, che sono stati indicati al nemico da un traditore. Tuttavia, i difensori di Mariupol stanno facendo tentativi di contrattacco, rischiando tutto. Non ci sono parole per descrivere l’eroismo dei difensori di Mariupol”. Così Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, su Telegram, citato da Ukrinform. È l’ultimo aggiornamento riguardo alla situazione all’acciaieria Azovstal, dove si sono rifugiati gli ultimi combattenti della città costiera.

09.55 – È stata l’ennesima notte di bombardamenti in Ucraina. Gli ordigni russi hanno colpito il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk (nella zona sudorientale del Paese). “Hanno bombardato tutta la notte”, usando anche le “munizioni vietate al fosforo e a grappolo“, ha riportato il quotidiano ucraino Ukrinform.

3.02 –  “L’Ucraina ha bisogno di un piano Marshall per la ricostruzione. Dobbiamo continuare a sostenere il coraggio degli ucraini, che combattono per la loro libertà e per la sicurezza di tutti noi”. Lo ha detto Mario Draghi mentre ritirava il premio per il politico dell’anno assegnato dall’Atlantic Council a Washington. Il premier di Roma era in visita negli Stati Uniti.

2.56 – “Nel medio termine prevalgono i rischi inflazionistici sebbene la loro influenza sia diminuita rispetto alla fine di febbraio”. È il punto della banca centrale russa nell’analisi delle condizioni economiche del Paese all’indomani delle sanzioni, disposte dall’Occidente, in risposta all’invasione dell’Ucraina. Lo ha riportato l’agenzia di stampa russa Tass.

2.27 – 18 missili russi hanno colpito l’insediamento urbano di Komyshuvakha, in Ucraina, nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha scritto su Telegram il governatore dell’Oblast (assimilabile a una regione italiana), situato nel sud – est del Paese sotto attacco. La notizia è poi stata rilanciata dal Kyiv Independent. I missili avrebbero colpito le aree residenziali, uccidendo una persona, ferendone tre e danneggiando decine di case.

11 maggio. Usa: “Putin potrebbe far ricorso all’uso di armi nucleari”

21.50 – “La guerra scatenata dalla Russia finirà quando l’Ucraina riconquisterà i suoi territori, le sue persone, la pace, la libertà e il diritto di scegliere”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione online con studenti delle università francesi, come riporta Ukrinform.

20.10 – Non ci sarà un’offensiva ucraina per liberare gli ultimi difensori di Mariupol asserragliati nell’acciaieria Azovstal. Secondo i vertici militari di Kiev una operazione del genere costerebbe troppe vite umane, perché i russi hanno eretto potenti difese.

19.00 – Un attacco hacker, rivendicato da un collettivo filo russo, è stato lanciato contro l’Italia: cosa sta succedendo.

18.40 – Secondo il quotidiano russo ‘Moskovsky Komsomolets’, Vladimir Putin “non si ritirerà”, in quanto sarebbe “pronto a un lungo e prolungato combattimento”.

17.30 – Le autorità ucraine denunciano una nuova offensiva, per via aerea e con i carri armati, dell’esercito russo ai danni dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, in cui sarebbe scoppiato un nuovo incendio.

17.00 – Il presidente del Consiglio italiano ha incontrato il presidente americano Joe Biden per parlare della guerra in Ucraina. Riguardo i negoziati, Mario Draghi ha lanciato un avvertimento sul pericolo di una “finta pace.

16.30 – Per ricostruire l’Ucraina dopo il conflitto ci vorranno da 6oo a 1.000 miliardi di dollari. Lo riferisce il Comitato per l’organizzazione dell’autonomia locale, dello sviluppo regionale e dello sviluppo urbano pubblicato sul sito del parlamento ucraino. Sono in macerie 1.500 scuole, 350 ospedali e strutture sanitarie, 2.500 chilometri di strade e 300 ponti. In questi giorni 2,2 milioni di civili hanno fatto ritorno a Kiev trovando le proprie case distrutte.

15.30 – Nelle autoproclamate Repubbliche del Donbass, Lugansk e Donetsk, in Ucraina, sono stati banditi Instagram e Facebook. Nei territori sono ora in vigore le stesse politiche della Russia.

12:00 – Nuove accuse dalla Russia agli Stati Uniti. L’ex premier Dmitry Medvedev ha dichiarato che gli Usa hanno lanciato “una guerra per procura” dopo l’approvazione del piano di aiuti all’Ucraina per 40 miliardi di dollari. Secondo l’ex capo del Cremlino l’economia statunitense “soffrirà” per la decisione intrapresa.

11:30 – Come preannunciato nelle scorse ore, è scattato ufficialmente lo stop al gas russo diretto in Europa dal punto punto di accesso di Sokhranivka: il flusso è stato interrotto alle 7 di questa mattina. Al momento non risultano conseguenze nei rifornimenti in Italia.

10:41 – Sono 93 gli obiettivi colpiti, tra cui 2 postazioni di comando e 3 depositi di munizioni dell’esercito ucraino, 280 combattenti ucraini uccisi e 59 unità di armamenti distrutte: questi i risultati raggiunti dalle forze russe in Ucraina con le azioni svolte questa notte, secondo quanto riferisce Mosca nell’aggiornamento quotidiano sulla guerra in Ucraina. Nel bollettino viene inoltre affermato che la contraerea russa ha distrutto 9 droni.

10.10 – Al momento “è improbabile che in un prossimo futuro Lukashenko dia l’ordine al suo esercito di lanciare un’operazione terrestre contro l’Ucraina”. A dichiararlo è stato Vadim Denisenko, consigliere del Ministero dell’Interno ucraino, citato da Ukrinform.

09:20 – Al termine dell’udienza generale in Piazza San Pietro, papa Francesco incontrerà oggi le mogli di due ufficiali del Reggimento Azov, l’unità militare ucraina che resiste, nascosta nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.

09:00 – Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova i contatti tra Russia e Ucraina per dei colloqui procedono. “I contatti sono in corso”, ha detto a Radio Sputnik citata dall’agenzia russa Tass.

Negli ultimi giorni si era tornato a parlare di colloqui e possibili trattative tra i due Paesi, dopo settimane di assenza di contatti.

07:55 – La Camera Usa ha approvato a stragrande maggioranza il nuovo pacchetto di aiuti militari, economici e umanitari all’Ucraina da 40 miliardi di dollari proposto dal presidente americano Joe Biden. I nuovi finanziamenti sono passati con 368 voti contro 57. Con molta probabilmente sarà approvato anche dal Senato entro la fine della settimana.

06:30 –  Zelensky ha affermato che le forze ucraine hanno riconquistato alcuni villaggi nella regione di Kharkiv.

06:15 – Yaroslav Amosov, 29 anni, è una leggenda vivente dello sport ucraino: detiene la corona iridata dei pesi welter nelle arti marziali miste, l’Mma (Mixed Martial Arts). Quattro giorni prima dell’invasione ordinata da Vladimir, però, è tornato in patria, a Irpin, per mettere in salvo la moglie e il figlio di 6 mesi. E si è arruolato nelle forze territoriali per difendere la sua famiglia, la sua casa, il suo paese.

06:09 – “Oggi pomeriggio ho incontrato il primo ministro italiano Mario Draghi alla Casa Bianca con il quale abbiamo ribadito la forte e ampia partnership tra Stati Uniti e Italia e abbiamo sottolineato il nostro continuo impegno nel sostenere l’Ucraina e imporre costi alla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden a proposito dell’incontro a Washington con il presidente del Consiglio italiano.

05:45Vladimir Putin potrebbe considerare la prospettiva della sconfitta in Ucraina come una minaccia esistenziale per il suo regime e in questo caso potrebbe fare ricorso all’uso di armi nucleari. Questo il nuovo allarme lanciato dagli apparati Usa, nel corso di un’informativa resa da Avril Hainesal, direttore dell’intelligence, al Senato americano. Gli analisti prevedono una guerra lunga ed estenuante e in quest’ottica, qualora Putin dovesse aver paura di perdere il conflitto (ma anche il potere in Russia) potrebbe dare il via a una nuova escalation militare fino all’uso di armi nucleari, anche se al momento non ci sono segnali in questo senso.

10 maggio. Bombardamenti su Odessa e nuovo assalto sull’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lituania: “Putin va rimosso”

23.00 – Dall’inizio della guerra le truppe russe hanno lanciato 2.154 attacchi missilistici. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come riferito da Ukrinform. “Sono state registrate 2770 apparizioni di aerei nemici nel nostro cielo. Il bombardamento russo dell’Ucraina non cessa né giorno né notte. In due giorni, l’8 e il 9 maggio, quando gli europei hanno onorato la memoria delle vittime della Seconda guerra mondiale e celebrato la Giornata dell’Europa, l’esercito russo ha lanciato 25 missili contro Odessa e la sola regione di Odessa. Tutti i 25 missili erano puntati su oggetti civili”, ha detto Zelensky.

21.35 – Il tenente Illya Samoilenko, responsabile dell’intelligence del battaglione Azov, ha detto che i militari ucraini asserragliati all’interno dell’acciaieria Azovstal “stanno subendo perdite pesanti”. “Ogni giorno per noi potrebbe essere l’ultimo”, ha dichiarato a Sky News.

20.35 – Il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, a margine dell’incontro con Joe Biden alla Casa Bianca, ha detto che “la guerra ha ulteriormente rafforzato il legame tra Italia e Usa, due nazioni che erano già unite in modo forte”.

19.20 – I corpi di 44 civili sono stati trovati sotto le macerie di un edificio distrutto a Izyum, città dell’Ucraina orientale ora sotto il controllo russo. L’edificio era stato bombardato e distrutto a marzo. Lo ha riferito il governatore della regione di Kharkiv, Oleg Synegubov.

17.50 – I russi hanno lanciato un nuovo attacco missilistico contro il ponte sull’estuario del fiume Dnestr, nella regione di Odessa, già danneggiato da precedenti attacchi. Lo rende noto il consiglio comunale di Odessa.

17.00 – La direttrice dell’Intelligence Usa, Avril Haines, in un’audizione alla commissione Difesa del senato ha affermato che è probabile che Putin dichiarerà la legge marziale in Russia per continuare a portare avanti l’offensiva in Ucraina. Il generale Scott Berrier, direttore dei servizi di intelligence militari americani, ha detto che “al momento in Ucraina non stanno vincendo né i russi né le forze di Kiev. C’è uno stallo nella guerra“.

16.10 – La Bielorussia ha schierato le forze speciali alle sue frontiere con l’Ucraina, sostenendo che si tratta di una mobilitazione difensiva a seguito del rafforzamento delle forze ucraine oltre confine.

15.20 – L’ambasciata tedesca a Kiev, chiusa a metà febbraio a causa della guerra, riaprirà ufficialmente. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, sul posto, secondo quanto riportano alcuni media tedeschi.

13.50 – Secondo le Nazioni Unite, in Ucraina, al 3 maggio risultano oltre 8 milioni di sfollati interni.

13.00 – Nel giorno dell’incontro tra Mario Draghi e il presidente Usa Joe Biden, Matteo Salvini torna a ribadire con più forza il suo no all’invio di armi a Kiev. “Se ci fosse la richiesta di un nuovo invio di armi dovrei riunire la Lega perché io personalmente sono contrario”, ha detto il leader del Carroccio.

12:10 – Un’audizione del direttore generale della International Atomic Energy Agency, Rafael Mariano Grossi, davanti alla sottocommissione Sicurezza e Difesa del Parlamento Europeo, a Bruxelles, ha fornito molti dettagli sulla situazione preoccupante in cui versano le centrali nucleari ucraine.

11:40 – Durante le celebrazioni per la Giornata della Vittoria, ieri a Mosca sono stati fermati 82 attivisti per azioni contro la guerra.

11.00 – Secondo la Francia i 27 Paesi dell’Ue dovrebbero trovare l’accordo sull’embargo del petrolio russo in settimana, la misura dovrebbe essere incluusa nel sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca.

10.40 – La giornalista e blogger ucraina Oksana Gaidar sarebbe rimasta uccisa nei bombardamenti nella regione di Kiev. A dare la notizia è stato il presidente dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina, Sergiy Tomilenko, citato da Unian.

07.40 – È ripreso l’assalto russo all’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo che nella giornata di ieri l’ultimo convoglio delle Nazioni Unite ha lasciato l’area e dopo che una bandiera ucraina è stata sventolata su un edificio dello stabilimento.

07.30 – Il ministro degli Esteri della Lituania, Gabrielius Landsbergis, ha dichiarato che l’unico modo per proteggere l’Occidente è rimuovere l’attuale capo del Cremlino, perché un Putin “ferito” dagli evidenti fallimenti in Ucraina potrebbe essere più pericoloso.

07.15 – Un attacco missilistico su Odessa ha provocato un morto e 5 feriti, oltre a diversi incendi nella città ucraina. Lo riporta il Comando operativo Sud ucraino citato dalla “Ukrainska Pravda”, secondo il quale le forze russe hanno lanciato nella notte 7 razzi vecchio modello.

9 maggio. È il giorno della grande parata militare russa. Il discorso di Putin

21.00 – Non si fermano gli aiuti militari dell’Occidente all’Ucraina. Il presidente degli Usa, Joe Biden, ha firmato una legge per velocizzare la fornitura di armi, allentando così alcuni requisiti per l’invio delle attrezzature all’esercito di Kiev.

20.00 – Sei elicotteri dell’esercito ucraino sarebbero stati abbattuti dalle forze russe ad Artsyz, nella regione di Odessa. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa della Russia, Igor Konashenokov, citato dalla Tass. A distruggere i velivoli sarebbero stati dei missili lanciati dal mare.

17.47 – In gennaio, prima dell’invasione russa dell’Ucraina, la crescita dell’Europa era prevista a +4%. Si tratta di prospettive da ridimensionare per il commissario economico Ue per l’Economia Paolo Gentiloni: “È chiaro che la guerra avrà un impatto economico significativo e che le nostre precedenti previsioni dovranno essere tagliate“, ha detto.

17.14 – È oggi in visita a Odessa Charles Michel, presidente del Consiglio europeo. Si è trattato di una visita a sorpresa, non priva di attimi di tensione: a causa di un allarme, scattato per avvertire la popolazione di un imminente raid missilistico dei russi, il funzionario europeo ha dovuto interropere un incontro con il premier ucraino Denys Shmygal e mettersi al riparo in un rifugio antiaereo.

13.37 – Il presidente russo Vladimir Putin ha detto di non avere “alcun dubbio” sul fatto che quella che chiama “l’operazione militare speciale” in Ucraina “produrrà risultati”. Lo riferisce la Tass. “Se ci fosse stata anche una possibilità di risolvere la questione ucraina pacificamente, la Russia l’avrebbe usata”, ha aggiunto Putin.

12.00 – I negoziati tra Russia e Ucraina stanno proseguendo in formato virtuale. Lo ha detto il capo negoziatore di Mosca Vladimir Medinsky, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax. Non è ancora il momento invece per i colloqui di persona, ha fatto capire Medinsky: “Per un incontro di persona c’è bisogno di qualcosa di più sostanziale”.

10.55 – “Solo un pazzo può sperare di ripetere 2.194 giorni di guerra: colui che sta ripetendo oggi gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia dei nazisti e replicando tutto quello che hanno fatto. È condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha cominciato ad imitare il loro assassino. E allora perderà tutto”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky paragona Putin a Hitler in un video, un ‘contro-discorso’, girato in occasione del 9 maggio.

10.00 – Nel suo discorso alla parata per il Giorno della Vittoria, il presidente russo Vladimir Putin ha spiegato i motivi dell’invasione dell’Ucraina, sostenendo che la Nato e Kiev stavano creando una minaccia “inaccettabile” per la Russia. Non c’è stato però alcun annuncio importante, come alcuni avevano previsto.

09.00 – “Stiamo lottando per la libertà dei nostri figli e quindi vinceremo. Non dimenticheremo mai cosa fecero i nostri antenati durante la seconda guerra mondiale, che uccise più di otto milioni di ucraini. Molto presto ci saranno due giornate della vittoria in Ucraina mentre qualcuno non ne avrà nessuna”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video postato su Telegram.

08.10 – Attesa per il discorso del presidente russo Vladimir Putin alla parata della Festa della Vittoria a Mosca.

07.00 – Sono già in strada a Mosca militari e blindati e che sfileranno sulla Piazza Rossa per l’attesa parata che celebra la vittoria della Russia sul nazismo nella Seconda Guerra Mondiale.

05.00 – Le truppe ucraine si sono ritirate dalla città di Popasna, nella regione di Lugansk. Lo ha annunciato il governatore della regione, Serhiy Gaidai, confermando che la città è stata conquistata dalle forze cecene di Kadyrov.

04.00 – Il Giappone ha annunciato un blocco progressivo delle importazioni del petrolio russo, in accordo con gli altri Paesi del G7. Il premier Fumio Kishida ha spiegato che per il Paese, fortemente dipendente dalle importazioni di materie prime, il blocco del petrolio dalla Russia dovrà avvenire in maniera graduale e avrà ricadute economiche.

01.00 – Il governo britannico ha annunciato nuove sanzioni commerciali contro Russia e Bielorussia che prevedono divieti all’esportazione per l’industria e l’aumento dei dazi doganali, in particolare sul palladio.

8 maggio. Oltre 300 civili hanno lasciato l’acciaieria Azovstal. Visite a sorpresa di Trudeau e Jill Biden

22:10 – “Ieri, nel villaggio di Bilogorivka, nella regione di Lugansk, una bomba russa ha ucciso 60 civili“. Lo ha riferito il presidente ucraino Zelensky durante un intervento in videoconferenza a un vertice del G7. Nella scuola, dove avevano trovato rifugio circa 90 persone, in 30 si sono salvati ma 60 sono rimasti sotto le macerie.

20:05 – “Insieme ai partner il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ribadito l’importanza di uno stretto coordinamento per sostenere l’Ucraina e perseguire la pace promuovendo un immediato cessate il fuoco e negoziati credibili”. Lo riferisce Palazzo Chigi dopo la videoconferenza del G7 allargata al presidente dell’Ucraina Zelensky. “Dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina — ha detto Draghi — e dobbiamo andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati”.

19.00 – “Restiamo uniti nella nostra decisione che il presidente Putin non deve vincere questa guerra contro l’Ucraina”. È quanto si legge nella dichiarazione finale della videoconferenza tra i leader del G7, che si sono impegnati ad aumentare ed inasprire le sanzioni contro la Russia di Putin. I leader dei paesi del G7 hanno inoltre concordato di continuare ad inviare aiuti militari all’Ucraina.

18.05 – “Non prenderemo alcuna decisione che porti la Nato in guerra”. Lo afferma il cancelliere tedesco Olaf Scholz nel discorso alla nazione che sarà trasmesso stasera in tv, secondo il testo diramato dalla cancelleria.

17.00 – Non solo la first lady Usa, anche il premier canadese Justin Trudeau è stato protagonista di una visita a sorpresa in Ucraina. Trudeau ha visitato Irpin, città alla periferia di Kiev che è stata sotto il controllo russo fino alla fine di marzo.

16.00 – Visita a sorpresa di Jill Biden in Ucraina. La first lady statunitense ha incontrato la moglie del presidente Zelensky, Olena Zelenska, in una scuola di Uzhhorod, una città di 100 mila abitanti a pochi chilometri dal confine con la Slovacchia.

15.00Bono e The Edge degli U2 sono arrivati a Kiev e hanno improvvisato un concerto in una stazione della metropolitana, cantando alcuni classici della band.

14.13 – “La resa per noi è inaccettabile“. Lo ha detto Svyatoslav Kalina Palamar, vicecomandante del battaglione Azov. “Non avremmo grandi possibilità di sopravvivere se venissimo catturati”, ha spiegato, riferendosi ai militari asserragliati nelle Acciaierie di Mariupol. Il comandante ha inoltre detto di non poter confermare che tutti i civili siano stati evacuati, come riferito in precedenza anche dal presidente Zelensky, il quale ha anche detto di voler savare i soldati dell’Azovstal.

14.10 – A Odessa e Mykolaiv sono state avvertite “forti esplosioni“. Lo riporta Ukraina 24. Nelle ultime 24 ore, a Mykolaiv, i missili russi, lanciati su zone residenziali, hanno ucciso un insegnate e ferito 27 persone.  Lo ha riferito Hanna Zamazieieva, capo del consiglio regionale, citato da Ukrinform.

12.13 – A Bilohorivka, Lugansk, i russi hanno bombardato una scuola utilizzata come rifugio per i civili: morte almeno 2 persone, mentre sono 60 i dispersi sotto le macerie. Lo ha detto Sergey Gaidai, governatore del distretto: “Probabilmente 60 persone sono morte sotto le macerie dell’edificio”, ha continuato. Il raid è stato condannato da Kiev come crimine di guerra.

12.06 – Avevano 11 e 14 anni i due ragazzi uccisi a Pryvillia ieri dalle bombe dei russi. Ferite anche due ragazze, giovanissime: 8 e 12 anni la loro età. Pryvillia si trova nel distretto di Sievierodonetsk, nella regione di Lugansk. Secondo le stime ufficiali, sono 200 i bambini uccisi durante la guerra.

08.29 – Il Regno Unito fornirà altri 1,52 miliardi di euro in aiuti all’Ucraina. Lo riporta il Guardian, sottolineando come, con questa cifra, l’impegno di spesa verrà praticamente raddoppiato. “Il brutale attacco di Putin non sta solo causando indicibili devastazioni in Ucraina, ma sta anche minacciando la pace e la sicurezza in tutta Europa”, ha commentato il premier britannico Boris Johnson in un comunicato.

07.02 – In un videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che sono 300, tra donne e bambini, i civili messi in salvo dall’acciaieria Azovstal. “Sono grato alle squadre del Comitato Internazionale della Croce Rossa e delle Nazioni Unite per averci aiutato a concludere la prima fase della missione di evacuazione”, ha aggiunto Zelensky.

7 maggio. Nuovo pacchetto di aiuti militari in arrivo dagli Usa

22.00 – Il governatore di Lugansk Serhiy Haidai ha riferito su Telegram che i russi hanno lanciato una bomba su una scuola nel villaggio di Belogorovka, dove nel sotterraneo si nascondevano 90 persone. Almeno due persone sono morte, una trentina sono state tratte in salvo. Le operazioni di soccorso proseguono.

21.00 – Il ministero della Difesa russo ha confermato che si è conclusa l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol.

20.00 – Lo Stato maggiore ucraino ha annunciato che l’esercito ha liberato il villaggio di Tsyrkuny, nella regione di Kharkiv. Lo riporta il quotidiano The Kyiv Independent.

18.30 –  La vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, ha annunciato che tutte le donne, i bambini e gli anziani sono stati evacuati dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, assediata dalle forze russe.

17.00 – Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in una intervista al quotidiano tedesco ‘Die Welt’ ha dichiarato che “l’Ucraina deve vincere questa guerra perché difende il suo territorio” e che “i membri della Nato non accetteranno mai l’annessione illegale della Crimea”.

15.00 – La città e la regione di Odessa sono stati colpiti da 7 missili. I razzi sarebbero stati lanciati dal cielo e dalla regione di Kherson o da Melitopol. Secondo le fonti locali gli obiettivi sarebbero stati soprattutto militari, ma anche civili.

13.55 – L’esercito ucraino sostiene di aver distrutto un’altra imbarcazione russa, stavolta una nave da sbarco. Lo ha fatto sapere tramite Twitter.

12.00 – Cinquanta tra donne, bambini e anziani sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal oggi, ma non è stato possibile raccogliere i residenti di Mariupol sulla via del ritorno vicino a Port City a causa della violazione del cessate il fuoco da parte dei russi. Lo ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Vereschuk citata da Interfax Ukraine.

10.30 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky vuole giungere a una soluzione diplomatica per evacuare dall’Azovstal anche i combattenti del battaglione Azov che stanno resistendo all’assedio russo.

09.05 – Secondo l’agenzia Unian, ieri i russi hanno sparato su una colonna di 15 auto civili che stavano lasciando una città occupata nella regione di Kharkiv (est). Il bilancio è di quattro persone uccise.

08.03 – “I silos di grano ucraini sono pieni e 44 milioni di persone nel mondo stanno marciando verso l’inedia”. Con queste parole il World Food Programme delle Nazioni Unite ha chiesto lo sblocco del porto di Odessa per consentire l’esportazione del grano. A Odessa, spiega l’Onu, ci sono “montagne” di grano che rischiano di andare sprecate.

07.05 – Dagli Usa nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina. Lo ha annunciato su Twitter Antony Blinken, segretario di Stato americano, che ha parlato di aiuti per 150 milioni di dollari. Nel dettaglio, la nuova fornitura comprende 25 mila proiettili per obici da 155 mm, tre radar antimissile AN/TPQ-36, apparecchiature per interferenze elettroniche e pezzi di ricambio.

6 maggio. Corridoi umanitari alle acciaierie Azovstal sotto attacco

21.15  – Il Pentagono non ha elementi che possano confermare che la fregata russa Admiral Makarov sia stata colpita dall’Ucraina. “È tutto il giorno che ci stiamo lavorando ma al momento non abbiamo informazioni che corroborino queste notizie”, ha detto il portavoce del Dipartimento della Difesa americana, John Kirby.

20.35 – Le autorità di Kiev hanno reso noto che altri 50 civili sono stati evacuati dall’acciaieria Azovstal a Mariupol. Intanto il sindaco della cittadina di Bucha, Anatoliy Fedoruk, ha dichiarato che durante  il mese di occupazione russa “sono state uccise 456 persone” residenti nel centro nei sobborghi della capitale ucraina.

17.00 – Il Cremlino non ha alcuna informazione su navi russe colpite nel mar Nero. Lo afferma il portavoce Dmitry Peskov sottolineando come la notizia del missile che avrebbe centrato la fregata Admiral Makarov provenga da fonti ucraine.

16.00 –  I russi credono di poter restare “impuniti” rispetto “ai loro crimini di guerra poiché hanno il potere di uno Stato nucleare”. Lo ha denunciato oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un discorso in video da Kiev alla Chatham House, noto think tank britannico, non senza definire l’attacco delle forze di Mosca all’Azovstal di Mariupol come un qualcosa che “non è un’azione militare” bensiì”un tortura”.

15.18 – Al momento le celebrazioni a Mariupol il 9 maggio per il giorno della vittoria sono impossibili. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

14.08 –  Mykhailo Vershynin, uno dei soldati ucraini che sta difendendo la Azovstal ha dichiarato che la situazione nell’acciaieria di Mariupol “è critica e sta peggiorando. Dopo un pesante bombardamento sono morti almeno due civili. Ora non abbiamo informazioni su quanti civili sono stati uccisi, perché non riusciamo a uscire e raggiungere i bunker in cui si trovano”.

12.20 – Una nave da guerra russa è in fiamme al largo di Odessa. A renderlo noto è lo Stato Maggiore dell’esercito di Kiev. Si tratta della Admiral Makarov, la fregata più importante della flotta nel Mar Nero dopo la Moskva già affondata.

10.50 – “I negoziati tra Russia e Ucraina sono in una fase di stallo“. Lo rende noto in il vicedirettore del dipartimento di informazione e stampa del ministero degli Esteri russo Alexei Zitsev.

8.30 – Almeno 223 bambini avrebbero perso la vita nella guerra in Ucraina.

7.00 – Gli impianti Azovstal sono ancora sotto attacco. Nella giornata di oggi sono previsti nuovi corridoi umanitari per portare in salvo i civili.

5 maggio. Notte di esplosioni, “inferno ad Azovstal”

23.08 “Credo che tutto verrà risolto sul campo. Dopo il summit a Istanbul abbiamo raggiunto alcuni accordi che sembrano validi e possono essere una base per il cessate il fuoco. Però i russi continuano ad attaccarci, e quindi noi non vediamo nessuna volontà da parte di loro di continuare a negoziare”. Sono le parole del consigliere militare di Zelenzky, Oleksiy Arestovych, a Sky TG24.

22.06 – Il vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk, ha annunciato su Telegram che domani 6 maggio alle 12 (le 11 in Italia) comincerà la terza evacuazione dall’acciaieria Azovstal di Mariupol a Zaporizhia.

21.02 – Secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, le forze ucraine hanno respinto due attacchi nella zona est del Paese. L’esercito russo avrebbe tentato un’offensiva nelle regioni di Kharkiv e Donetsk. Inoltre secondo quanto riferiscono i media ucraini le forze russe avrebbero provocato delle tensioni in Transnistria e sul territorio della Bielorussia.

20.00 – Le sirene di allarme sono suonate in quasi tutto il territorio ucraino. Lo riportano i media locali nominando le regioni di Kiev, Leopoli, Chernivtsi, Zakarpattia, Zhytomyr, Ivano-Frankivsk, Cherkasy, Kirovohrad, Lugansk e Vinnytsia.

19.10 – “Attenzione! L’assalto ad Azovstal continua! I difensori mantengono il controllo della fabbrica sotto pesanti bombardamenti. Il nemico usa aerei, artiglieria e fanteria”. Lo scrive sul suo account Telegram il reggimento Azov, pubblicando un video di bombardamenti sull’acciaieria, avvolta da un’enorme coltre di fumo.

18.00 – “La Russia è pronta a garantire un’uscita sicura dei civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, ma i militari nello stabilimento devono arrendersi”. Lo ha detto il leader del Cremlino, Vladimir Putin, in una telefonata con il premier israeliano Naftali Bennett

17.00 – “Quando parliamo di Bucha si parla certamente di genocidio. Perché 419 persone, civili, donne bambini sono stati uccisi senza alcun motivo”. Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, intervistato dalla trasmissione In VivaVoce a Rai Radio1.

16.00 – L’Ucraina ha avviato operazioni di controffensiva nelle aree di Kharkiv e Izium. Lo ha comunicato il comandante delle forze armate di Kiev Valery Zaluzhny in un aggiornamento sul terreno con il generale Mark Milley, capo di stato maggiore americano, secondo quanto riporta Ukrainska Pravda.

15.00 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato a Kiev Olaf Scholz e Frank-Walter Steinmeier, cancelliere e presidente della Germania. Lo ha reso noto la presidenza tedesca.

14.00 – La procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, ha affermato che il 90 per cento della città di Mariupol “è in rovina” e che “ci sono ancora 5mila civili da evacuare”.

13.00 – Le autorità russe hanno annullato la parata militare del 9 maggio nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk.

12.00 – L’utilizzo di armi nucleari nella guerra in Ucraina sarebbe “inaccettabile”. Lo ha detto il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko in un’intervista ad Associated Press. “Se la Russia ne sia capace o meno, è una domanda che va posta alla leadership russa”, ha aggiunto.

11.00 – Un consigliere del sindaco di Mariupol ha descritto con sofferte parole la situazione all’acciaieria: “A partire da ora se c’è un inferno nel mondo è ad Azovstal. Gli ultimi 11 chilometri quadrati di libertà a Mariupol sono stati trasformati in un inferno”, riporta la Cnn.

10.00 – Lo Stato maggiore ucraino ha denunciato che la Russia ha ripreso l’offensiva sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, ignorando l’annuncio di un cessate il fuoco unilaterale per permettere i corridoi umanitari. Il presidente ucraino Zelensky, in un video, ha lanciato l’appello: “Per salvare le persone che si trovano nei sotterranei
di Azovstal, fra cui donne e bambini, dobbiamo mantenere il cessate il fuoco”.

9.00 – Nelle esercitazioni militari della Russia sono stati impiegati i missili balistici ipersonici Iskander, in grado di trasportare testate nucleari. Cosa sono e quali obiettivi potrebbero colpire

8.00 – Nella giornata di oggi e fino al 7 maggio, sono previsti dei corridoi umanitari per permettere l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal. Lo ha reso noto il comando russo, “in conformità con la decisione della leadership della Federazione russa, basata su principi di umanità”.

7.00 – È il 71esimo giorno di guerra in Ucraina. Nella notte sono risuonate le sirene d’allarme antiaeree, mentre esplosioni si sono verificate in tutte le grandi città. La Russia, intanto, simula attacchi nucleari: cos’è successo nella notte.

4 maggio. Acciaieria Azovstal sotto attacco. Kiev: “Rubate 400mila tonnellate di grano, rischio crisi alimentare”

23.00 – La vicepremier Iryna Vereshchuk fa sapere che sono stati evacuati 344 civili da Mariupol.

22.40 – Il comandante Denis Prokopenko, del discusso battaglione Azov, ha dichiarato che le forze ucraine presenti nelle acciaierie Azovstal di Mariupol stanno facendo uno “sforzo sovrumano” in “una situazione estremamente difficile”.

21.00 – Dall’amministrazione regionale di Odessa arriva la conferma della morte del giornalista ucraino Oleksandr Makhov, che si era unito alla guerra.

20.30 – I raid russi sull’area del Dnepr e nella città di Dnipro hanno colpito l’infrastruttura ferroviaria. Lo fa sapere l’azienda che gestisce i trasporti su rotaia ucraini.

20.00Le forze russe sono entrate nel complesso dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, l’ultima roccaforte ucraina della città, dove si trovano centinaia di civili, rifugiati nel sottosuolo. Lo fa sapere la Bbc.

19.55 – Ci sarebbero almeno 10 morti ad Avdiivka, nel Donetsk, per un raid aereo contro un deposito di bus.

18.00 – Il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden ha dichiarato alla Casa Bianca: “Siamo sempre aperti a nuove sanzioni contro la Russia, parlerò con i leader del G7 questa settimana per vedere i prossimi passi da fare”.

16.05 – Gli Stati membri dell’Unione europea hanno richiesto più tempo per esaminare il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia presentato dalla Commissione europea. Lo si apprende da fonti europee.

16.00 – Il ministero della Difesa finlandese ha denunciato che un elicottero militare russo ha violato lo spazio aereo della Finlandia, che in questi giorni sta valutando la sua adesione alla Nato: “Il dispositivo era un elicottero Mi-17 e la profondità della presunta violazione era compresa tra 4 e 5 chilometri”.

14.00 – In conferenza stampa con il premier giapponese Kishida, Mario Draghi ha dichiarato: “Abbiamo riaffermato la condanna all’invasione russa dell’Ucraina. Italia e Giappone sono impegnate perché si arrivi il prima possibile a tregue, anche localizzate, per permettere le evacuazioni di civili e favorire i negoziati di pace. Continuiamo ad aiutare l’Ucraina e a esercitare pressione sulla Russia, perché cessi immediatamente le ostilità”.

12.50 – La Chiesa ortodossa russa ha dichiarato che Papa Francesco “ha travisato la sua conversazione con il patriarca Kirill“, rispondendo alle affermazioni del pontefice rilasciate in un’intervista al Corriere. La Chiesa russa ha poi detto di non temere le sanzioni valutate dall’Ue nei confronti del patriarca di Mosca.

12.45 – Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha comunicato che Mosca non ha alcuna intenzione di dichiarare ufficialmente guerra all’Ucraina in occasione della festa del 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. Intanto, per la stessa occasione, i soldati russi starebbero liberando le strade di Mariupol da detriti e corpi per una grande parata militare, nella città ucraina che il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha dichiarato ufficialmente “sotto il controllo dell’esercito russo”.

10:05 – “La guerra in Ucraina avrà gli impatti più devastanti sui Paesi in crisi alimentare, oltre quelli già sull’orlo della carestia”. È l’allarme contenuto nel Rapporto Globale annuale sulle Crisi Alimentari di Fao-Programma alimentare Onu-Ue. I Paesi che già affrontano alti livelli di fame acuta, “sono particolarmente vulnerabili ai rischi creati dalla situazione nell’Europa orientale, in particolare a causa della loro elevata dipendenza dalle importazioni di prodotti alimentari e agricoli e per la vulnerabilità agli shock dei prezzi alimentari”. Di fronte a ciò, “è necessaria un’azione umanitaria urgente su vasta scala”.

10:00 – Quella tra Russia e Ucraina “sarà una lunga guerra” e non si concluderà entro maggio. È questa la previsione del segretario del Consiglio di sicurezza nazionale di Kiev, Alexei Danilov, citato dall’agenzia Unian. “Se parliamo di questa parte della fase calda della guerra, non sono ottimista sul fatto che finirà a maggio, sarà una lunga guerra e continuerà nel nostro territorio”, ha aggiunto. “Quanto tempo? Dipende da molti fattori. Innanzitutto, dal nostro esercito. E dipende dai nostri partner, dobbiamo riconoscerlo e dobbiamo parlarne. Perché senza il sostegno dei partner, sarebbe, sarà molto difficile fermare questa armata russa, che ha iniziato a muoversi verso di noi il 24 febbraio”.

09:45 – “Nella settimana in cui abbiamo ricordato il Giorno della Shoah, il ministro russo degli Esteri Lavrov ha scelto di diffondere bugie, terribili bugie che sanno di antisemitismo”. Così il presidente israeliano Isaac Herzog in una intervista ad Haaretz. “Non posso credere – ha aggiunto – che siano state pronunciate da un ministro russo. Mi hanno fatto arrabbiare e mi hanno provocato disgusto. Mi aspetto che ritiri le sue parole e che chieda scusa”.

09:25 –Più sanzioni per la Russia, più armi pesanti per l’Ucraina”. È questa la richiesta fatta dal ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un tweet, in cui aggiunge che “il terrorismo missilistico russo deve essere punito». «La Russia – afferma – fatica ad avanzare e soffre perdite terribili. Da qui il disperato terrore missilistico in tutta l’Ucraina. Ma non abbiamo paura, e nemmeno il mondo deve avere paura”.

09:00 – Il presidente russo Putin e quello della Bielorussia, Lukashenko, hanno discusso alcune questioni dell’agenda bilaterale e della promozione dello Stato dell’Unione, nel contesto dell’operazione militare russa in Ucraina. “Sono stati toccati aspetti dell’interazione nel quadro delle associazioni d’integrazione nello spazio eurasiatico”, ha fatto sapere il Cremlino, “anche in connessione con la preparazione del prossimo incontro dei leader degli Stati membri dell’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva”. Mosca ha aggiunto che è stata confermata la reciproca intenzione di rafforzare ulteriormente le relazioni di partenariato e l’alleanza russa-bielorussa. La Bielorussia, alleata della Russia, ha lanciato oggi un’esercitazione militare «a sorpresa» per testare la capacità di reazione del suo esercito.

08:50 – “Ora affrontiamo la nostra dipendenza dal petrolio russo. Sia chiaro: non sarà facile. Alcuni Stati membri dipendono fortemente dal petrolio russo. Ma dobbiamo semplicemente lavorarci sopra. Ora proponiamo un divieto al petrolio russo. Questo sarà un embargo totale di importazione su tutto il petrolio russo, marittimo e da oleodotto, greggio e raffinato”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo.

08:50 – Bruxelles propone di sanzionare il capo della Chiesa ortodossa russa, il patriarca Kirill.

08:05 – “Voi siete fuori di testa”. Così Sergei Kolotsey, che scrive dalla Bielorussia ed è furente. Nega di essere uno degli autori della strage di Bucha: “Io non c’entro niente”. E affida la sua difesa a un paio di post che divulga sulla sua pagina VKontakte, la più grande rete social della Russia: “Mi è successa una cosa che all’inizio mi sembrava impossibile”. La “cosa” è che la procuratrice generale ucraina, Iryna Venediktova, lo ha indicato come “il primo identificato sospettato degli omicidi di Bucha”. Ma Kolotsey nega di aver combattuto.

07:40 – Nella giornata di ieri l’esercito russo ha lanciato 34 attacchi missilistici contro le città della regione di Lugansk — nel Donbass: l’area che Mosca ha proclamato di voler “proteggere” e “denazificare” — provocando almeno due morti e due feriti tra i civili. A rivelarlo è il capo dell’amministrazione militare regionale ucraina di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram. “I russi non stanno solo distruggendo Popasna, ma la stanno rimuovendo dalla mappa”, ha scritto. “A Lysychansk, il Centro per le malattie infettive pericolose e una scuola sono andati a fuoco. L’unica scuola di Sirotyn è stata distrutta”.

07:10– In una mossa che potrebbe prefigurare un prossimo allargamento del conflitto, le forze armate della Bielorussia hanno lanciato esercitazioni militari lampo di “forze di risposta”», secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa del ministero della Difesa bielorusso citato dall’agenzia Tass.

06:45 – Il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) afferma di aver intercettato una comunicazione tra un soldato russo e un suo amico in cui il militare afferma che la Russia ha perso più vite di soldati in Ucraina che in quattro anni in Cecenia. Lo riporta la Cnn. Nell’audio il soldato esprime malcontento per il fatto che i membri d’e’lite della guardia nazionale russa Rosgvardiya e della forza speciale di polizia Omon avrebbero lasciato l’Ucraina. “Sono maledettamente inutili – afferma -. Stanno tornando indietro. Tutti questi combattenti delle forze speciali `fantastici´ che avevamo si sono tutti ritirati, sono fuggiti in Russia e si rifiutano di andare avanti”.

06:50 – “La Russia non intende fermarsi”. Almeno questo sostiene Per Pjotr Tolstoj, trisnipote dell’autore di `Guerra e Pace´ e vicepresidente della Duma, la Camera Bassa del parlamento. “Andremo avanti gradualmente finché la Russia lo riterrà opportuno. Penso che finiremo quando arriveremo al confine con la Polonia”, ha detto, “quando l’Ucraina sarà totalmente denazificata e smilitarizzata, vale a dire quando non rappresenterà più una minaccia militare per la Federazione Russa e non ci sarà più la possibilità di trasformarla in una anti-Russia come l’Occidente ha cercato di fare negli ultimi 30 anni”.

06:45 Vladimir Putin rischia di essere defenestrato con un colpo di stato? Fra sussurri, smentite e propaganda, la voce che vorrebbe come imminente una ribellione dei vertici della Russia contro il loro stesso “zar” è tornata a circolare, rilanciata dal giornale finanziario londinese City AM, secondo cui le manovre vedrebbero protagonisti ufficiali di alto livello dell’Fsb e degli altri servizi Gru e Fso, il cosiddetto gruppo `Silovski´

06:40 – L’Ucraina accusa la Russia di aver rubato 400 mila tonnellate di grano. Il rischio adesso è che il paese invaso possa trovarsi costretto ad affrontare una vera e propria emergenza alimentare. Lo riferisce Taras Vysotsky, primo vice ministro dell’agricoltura, citato da The Kyiv Independent. Il totale ammonta a circa un terzo di tutte le scorte di grano nelle regioni temporaneamente occupate di Zaporizhzhia, Kherson, Donetsk, Luhansk oblasts. Secondo Vysotsky, se i furti dovessero continuare, la situazione potrebbe precipitare e le regioni così come la popolazione potrebbe presto entrare in una fase di carestia alimentare.

 06:30 – L’Argentina è contraria all’esclusione della Russia dal G20 come invece chiesto dagli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri del paese sudamericano, Santiago Cafiero, ha affermato che il governo di Alberto Fernandez è contrario all’idea di “separare” la Russia dal G20. “L’Argentina non asseconda la separazione della Russia dal G20 perché crediamo nel multilateralismo e il multilateralismo si realizza con i Paesi seduti al tavolo2.

06:25 – “Continueremo a fare di tutto per far uscire tutta la nostra gente da Mariupol e Azovstal. È difficile, ma abbiamo bisogno di coloro che sono ancora lì, sia civili che soldati. Mi è stato detto molte volte che era impossibile invece oggi 156 persone sono giunte a Zaporizhzhia”: Volodymyr Zelensky, in una discorso video rilanciato da varie fonti, ha promesso ancora una volta il massimo impegno per salvare i propri connazionali assediati nell’acciaieria ormai quasi completamente distrutta dai russi. “Credo che ci sia la possibilità di salvare altre persone2, ha aggiunto.

06:20 – “Un terribile incidente stradale si è verificato nella regione di Rivne. Un autobus, un’auto e un camion di carburante si sono scontrati. Ci sono già 27 morti, ma potrebbero esserci altre vittime. Le mie più sincere condoglianze a tutti coloro che hanno perso parenti e amici. Ho dato istruzioni di fornire tutta l’assistenza necessaria ai feriti”: così Volodymyr Zelensky in un video. L’incidente, secondo quanto trapelato, non sarebbe stato determinato da un’azione di guerra, ma non ci sono dettagli sulla dinamica.

06:15 – Sarebbero almeno 18 i missili da crociera lanciati dalla Russia sull’Ucraina negli attacchi effettuati su diverse città nel corso di martedì sera. Secondo gli analisti sarebbero la risposta della Russia all’esito del colloquio telefonico, avvenuto nelle scorse ore, fra Vladimir Putin e il leader francese Macron

3 maggio. Zelensky contro le parole di Lavrov. Il Papa pronto a incontrare Putin

22.40 – Per la prima volta dall’inizio della guerra un missile ha colpito la regione occidentale ucraina della Transcarpazia, vicino al confine slovacco. Il missile ha raggiunto una infrastruttura, ha reso noto il governatore locale, Viktor Mykyta, citato da Ukrinform

20.33 – I bombardamenti russi proseguono in tutta l’Ucraina. Oltre a Leopoli e Kiev, esplosioni sarebbero state udite anche nelle città di Dnipro e Vinnytsia.

19,30 – Il capo di stato maggiore dell’esercito Usa, Mark Milley, durante un’audizione al Senato, ha dichiarato che, con la guerra in Ucraina, “siamo entrati in un nuovo mondo, più instabile, dove il rischio di scontro tra superpotenze è più alto”.

18.30 – Stando a quanto riferito dal Cremlino, Putin, nel colloquio con Macron, ha denunciato crimini ucraini ai danni dei civili nella regione orientale del Donbass e ha detto anche che “l’Occidente potrebbe aiutare a fermare queste atrocità esercitando un’adeguata pressione sulle autorità di Kiev, nonché interrompendo la fornitura di armi” all’Ucraina.

17.45 – Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha lanciato al presidente russo, Vladimir Putin, un appello affinché “la Russia sia all’altezza delle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, mettendo fine alla sua aggressione devastatrice” in Ucraina. Lo ha fatto sapere l’Eliseo dopo il colloquio telefonico con Putin.

17.30 – Il portavoce del primo ministro ungherese Viktor Orban, Zoltan Kovacs, ha smentito la notizia diffusa dalle autorità ucraine secondo la quale il governo ungherese sarebbe stato informato in anticipo delle intenzioni della Russia, in merito all’invasione in Ucraina, bollandola come “fake news”.

15.30 – È terminato il colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e quello russo Vladimir Putin. Secondo quanto riferisce la Tass, la Russia è “ancora aperta al dialogo” con l’Ucraina, ha detto Putin. Cosa si sono detti

13:30 – L’esercito russo ha iniziato a prendere d’assalto l’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo scrive l’agenzia ucraina Unian. L’attacco è confermato dal vice comandante del reggimento Azov.

13:25– “Sono fiducioso che il Consiglio imporrà in via imminente ulteriori sanzioni” alla Russia, “in particolare sul petrolio“. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. “La guerra della Russia contro l’Ucraina ha già avuto e continuerà ad avere gravi conseguenze per la sicurezza in Ue e nel mondo”, ha aggiunto Michel, sottolineando che l’obiettivo dell’Ue “è semplice: dobbiamo rompere la macchina da guerra russa”.

12:40 – Andrei Krukowski, direttore del resort sciistico del gigante russo Gazprom, è morto “cadendo da una scogliera” a Sochi. Lo rendono noto i media internazionali sottolineando che l’episodio è stato considerato un incidente ma ricordando che – scrive il sito polacco Onet – diversi manager legati a Gazprom o al Cremlino sono tragicamente morti negli ultimi tempi. Le circostanze dell’incidente sono al vaglio degli inquirenti, proseguono i media.

12:20 – Putin ha incaricato il governo di determinare, entro 10 giorni, un elenco di entità soggette a sanzioni di ritorsione russe. Nel decreto con contro-sanzioni firmato dal presidente russo si vieta di effettuare transazioni e adempiere agli obblighi nei confronti di persone fisiche e giuridiche straniere che sono cadute sotto sanzioni di ritorsione russe. Si vieta, inoltre, l’esportazione di materie prime e prodotti dalla Federazione russa verso le entità sanzionate in Russia, come riporta la Tass.

12:15 – “La guerra in Ucraina ha mostrato la profonda vulnerabilità di molti dei nostri Paesi nei confronti di Mosca. L’Italia è uno degli Stati membri più esposti”. Una simile dipendenza energetica “è imprudente dal punto di vista economico, e pericolosa dal punto di vista geopolitico. L’Italia intende prendere tutte le decisioni necessarie a difendere la propria sicurezza e quella dell’Europa. Abbiamo appoggiato le sanzioni che l’Ue ha deciso di imporre nei confronti della Russia, anche quelle nel settore energetico. Continueremo a farlo con la stessa convinzione in futuro”. Così il premier Mario Draghi al Parlamento Europeo di Strasburgo.

11:55 – “Solo tre dei 14 autobus di evacuazione con i rifugiati di Mariupol hanno raggiunto il territorio controllato dal governo ucraino. Il destino delle persone che si trovano nei restanti undici autobus è sconosciuto: questi undici autobus sono scomparsi da qualche parte, dovevano andare verso Zaporizhzhia nella parte controllata del nostro Stato, ma si sono persi da qualche parte”. Così il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, citato da Interfax Ukraine. Gli autobus “si perdono in questi centri di filtraggio, purtroppo, gli occupanti rapiscono i nostri residenti, e oggi questo sta succedendo”, ha aggiunto Boichenko.

11:46 – “La guerra in Ucraina pone l’Unione europea davanti a una delle più gravi crisi della sua storia. Una crisi che è insieme umanitaria, securitaria, energetica, economica”. Così il premier Mario Draghi, intervenendo al Parlamento europeo a Strasburgo. “E che avviene mentre i nostri Paesi sono ancora alle prese con le conseguenze della maggiore emergenza sanitaria degli ultimi cento anni”, osserva il premier, ricordando anche David Sassoli, ex presidente scomparso quest’anno.

11:45 – Un “messaggio significativo” quello che papa Francesco ha espresso chiedendo “un incontro diretto con il presidente russo per cercare di fermare la guerra”». Così Andrii Yurash, ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, commenta su Twitter la dichiarazione del Pontefice a Il Corriere della Sera in cui il Santo Padre esprime la volontà di andare a Mosca per incontrare Putin. Yurash, tuttavia, pensa che il presidente russo sia “sordo” a questa “nobile richiesta del Papa, ma anche alla voce della propria coscienza: scusate ho menzionato qualcosa che non esiste”.

11:20 – Continuano le tensioni a livello diplomatico tra Russia e Israele dopo le parole del ministro degli Esteri Serghei Lavrov che ha parlato, a Rete 4, delle origini ebraiche di Hitler. “Abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni antistoriche del capo del ministero degli Esteri israeliano Yair Lapid, che spiegano ampiamente il corso dell’attuale governo israeliano a sostegno del regime neonazista a Kiev”, ha twittato il dicastero degli Esteri di Mosca, riferendosi alle esternazioni di Lapid secondo il quale “incolpare gli ebrei di antisemitismo è palese razzismo”. L’origine ebraica del presidente Zelensky “non è garanzia di protezione dal neonazismo dilagante nel Paese”.

11:10 – In qualsiasi situazione internazionale, il dialogo con il Papa è sempre importante per la Russia. Così l’ambasciatore russo in Vaticano, Aleksandr Avdeev, all’agenzia di stampa Ria Novosti. “Il Pontefice è sempre un compagno gradito”, ha detto il diplomatico. In un’intervista pubblicata questa mattina dal Corriere della Sera papa Francesco si è detto pronto a recarsi a Mosca per incontrare il presidente russo Putin.

11:05 – Il Regno Unito sta fornendo armi all’Ucraina per impedire che venga “sopraffatta e cancellata”. Così il primo ministro britannico, Boris Johnson, in un’intervista rilasciata al programma Good Morning Britain su Itv nel giorno in cui parlerà al Parlamento ucraino. “Ciò che il Regno Unito sta facendo, ha fatto da quando è iniziata la crisi, è guidare il mondo nell’aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione barbarica e insensata di Putin”, ha affermato Johnson, secondo cui “è molto importante che le persone capiscano i limiti di ciò che stiamo dicendo. Non lo stiamo facendo per qualche cambiamento geopolitico o per avere un risultato a Mosca. Il Regno Unito è indifferente a tutto questo”.

10:35 – Missili da crociera supersonici russi Oniks hanno colpito un centro logistico nell’area di Odessa, attraverso cui sono state consegnate armi straniere.

10:30 – “L’esercito russo è ora significativamente più debole, sia materialmente che concettualmente, a causa dell’invasione dell’Ucraina”. Così l’opinione dell’intelligence militare britannica. Secondo gli analisti del Regno Unito, inoltre, il recupero «sarà esacerbato dalle sanzioni» e questo «avrà un impatto duraturo sulla capacità della Russia di dispiegare forza militare convenzionale””.

10.10 – Nessuna modifica alle domande dell’intervista a Sergei Lavrov andata in onda su Rete 4. Lo ha specificato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova: “L’iniziativa non è venuta dal ministero degli Esteri russo, ma da giornalisti italiani”, ha spiegato la portavoce, che aggiunge: “I giornalisti italiani sono stati insistenti, dicendo che era importante mostrare tutti i punti di vista”.

08.30 – Dopo il nuovo pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia sul settore energetico, altre banche russe “usciranno dal sistema di pagamento internazionale Swift”  che riguarderanno anche il settore energetico. Lo ha comunicato l’Alto Rappresentante Ue, Josep Borrell.

08.00 – Boris Johnson sarà il primo leader internazionale dall’inizio della guerra a intervenire al Parlamento ucraino, collegandosi oggi con Kiev.

07.00 – In un’intervista esclusiva al Corriere della Sera, Papa Francesco si è detto pronto a incontrare il presidente russo Vladimir Putin: “A Kiev per ora non vado. Sento che non devo andare. Prima devo andare a Mosca, prima devo incontrare Putin. Ma anche io sono un prete, che cosa posso fare? Faccio quello che posso”.

06.40 – In un nuovo video il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato le parole di Lavrov: “Una tale spinta antisemita da parte del suo ministro mostra che la Russia ha dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale. O forse non hanno mai studiato quelle lezioni. C’è un grande scandalo in Israele riguardo alle parole” di Lavrov, ha affermato il premier Ucraino.

2 maggio. Nuove esplosioni a Belgorod e Odessa. Dall’Ucraina: “Russia ha piano per invadere la Moldavia”

23.35 – L’Ungheria sapeva dell’invasione russa in Ucraina. Lo dice il Kiev Independent, citando il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino Oleksiy Danilov, secondo cui l’Ungheria sarebbe stata informata in anticipo dalla Russia della sua volontà di invadere l’Ucraina. Il giornale ucraino fa notare come il primo febbraio Viktor Orban si sia recato a Mosca in visita da Vladimir Putin.

22.20 – Gli Stati Uniti hanno rapporti di intelligence “altamente credibili” secondo cui la Russia cercherà di annettere le regioni occupate dai separatisti di Donetsk e Luganskattorno a metà maggio” e che ci sono piani per creare una simile cosiddetta ‘repubblica popolare’ anche a Kherson.

21.00 –  “Al momento Biden non ha in programma nessuna visita in Ucraina“. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa rispondendo ad una domanda sulle dichiarazioni di Adam Schiff, presidente del Comitato di intelligence della Camera Usa, che una missione del presidente americano a Kiev “è solo questione di tempo”.

20.00 – La procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova ha reso noto che le autorità hanno identificato il primo russo sospettato di aver condotto un massacro di civili a Bucha. Si tratterebbe di Sergey Kolotsey, comandante di un’unità della Guardia nazionale russa.

19.30 – Dopo un bombardamento missilistico russo, sono segnalati morti e feriti a Odessa. Lo riporta l’agenzia Unian. Sarebbe morto anche un ragazzo di 13 anni. Per Interfax sarebbe stato colpito un luogo di culto.

19.20 – I russi hanno attaccato di nuovo lo stabilimento Azovstal di Mariupol, dove è scoppiato un incendio visibile da tutta la città. Lo dichiara Svyatoslav Palamar, vice comandante del reggimento Azov su Telegram.

19.00 – Le squadre di calcio russe sono state escluse dalla Champions League per la stagione 2022/2023. La nazionale femminile di Mosca non parteciperà agli Europei, lasciando il posto al Portogallo. Lo ha annunciato la Uefa.

18.55 – L’ong Gulagunet, che segue i casi di corruzione e tortura nelle carceri russe, annuncia che il Cremlino starebbe valutando di far sfilare 500 prigionieri ucraini alla parata della Vittoria del 9 maggio.

18.45 – Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, sono stati trovati più di 1.200 corpi di civili massacrati. Lo rende noto il capo della polizia regionale.

18.40 – Sergey Shoigu e Hulusi Akar, ministri della Difesa di Russia e Turchia, hanno avuto un colloquio per fare il punto della situazione in Ucraina e sulle questioni umanitarie.

18.30 – La deputata ucraina Daria Volodina ha parlato ai microfoni dell’Ansa dell’intervista a Sergey Lavrov, ministro degli Esteri russo, sui canali Mediaset, che ha fatto scoppiare un caso internazionale. “In democrazia è assolutamente giusto che i media facciano quello che ritengono di dover fare, anche mostrare diverse opinioni. Ma a volte fanno degli errori: questo non è giornalismo, è propaganda“.

16.08 – Per l’ong Ovd-Info almeno 32 attivisti che manifestavano a favore della pace sono stati fermati in Russia nella giornata di ieri, Paese le cui truppe hanno invaso l’Ucraina: lo riporta l’ong Ovd-Info, ripresa dal Moscow Times.

15.33Mattarella ha parlato della guerra in occasione dei David di Donatello: “Una guerra insensata non può mettere in discussione i legami spirituali e culturali che, nei secoli, si sono fortemente intrecciati nel mondo della cultura d’Europa”. Così l’inquilino del Colle. “La scelta sciagurata della Federazione Russa di fare ricorso alla brutalità della violenza e della guerra – ha continuato – non può e non deve lacerare quei preziosi legami tra i popoli europei che la cultura ha contribuito a costruire e a consolidare”.

13.18 – L’acciaieria Azovstal a Mariupol è di nuovo sotto i bombardamenti dei russi. Decine di civili sono stati evacuati dal sito. La fonte è il quotidiano Indipendent, che a sua volta ha citato un noto un funzionario ucraino. Ecco quanti civili sono rimasti nell’acciaieria.

11.35 – Delle esplosioni sono state udite a Odessa e a Kherson, nel sud dell’Ucraina. Lo riferisce Ukraina 24 su Telegram, citando testimoni oculari.

10.49 – All’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol ci sono ancora 200 persone, inclusi 20 bambini. Lo ha detto Denys Shleha, comandante della 12/a Brigata Operativa della Guardia Nazionale ucraina alla Cnn: “Non appena l’evacuazione dei civili è stata completata ieri, il nemico ha iniziato a usare ogni tipo di armi. La notte è stata agitata”.

10.11 – Al largo dell’isola dei Serpenti sono state affondate due motovedette russe Raptor. Lo riporta il canale Telegram dell’esercito ucraino.

09.35 – Il foreign fighter italiano, Ivan Vavassori, è tornato in Italia.

09.04 – I capi di Stato che forniscono armi all’Ucraina devono essere consegnati alla giustizia come criminali di guerra. Sono le parole, scritte su Telegram, dal presidente della Duma (la Camera Bassa del parlamento russo) Vyacheslav Volodin. “I leader degli Stati europei guidati dalla Germania possono trascinare i loro popoli in enormi problemi. Essi diventano parte del conflitto fornendo armamenti all’Ucraina. Tutti i capi di Stato che hanno deciso di fornire armi si sono sporcati e devono essere portati davanti alla giustizia come criminali di guerra”, sono le parole di Volodin riportate dalla Tass.

07.59 Proseguiranno anche oggi le operazioni di evacuazione da Mariupol. Lo ha detto il consiglio comunale della città assediata da oltre due mesi. “Ci sono buone notizie. Con il sostegno delle Nazioni Unite e della Croce Rossa, oggi sono state concordate due ulteriori località per l’imbarco delle persone in una colonna di evacuazione che lascerà Mariupol”.

7.05 – La visita del presidente americano Biden in Ucraina “è solo questione di tempo”. Lo ha detto alla Cnn Adam Schiff, presidente del Comitato di intelligence della Camera degli Stati Uniti.

5.30 – Nuove esplosioni a Belgorod, regione russa al confine con l’Ucraina. Il governatore della regione ha parlato sui social di due esplosioni senza vittime e danni.

3.50 – Secondo i media ucraini, la Russia avrebbe un piano pronto per invadere la Moldavia per portare uno scenario “Donbass” nella regione. L’ex stato sovietico può contare su un esercito molto ridotto e Mosca sarebbe pronta a mobilitare le truppe presenti in Transnistria e a inviare rinforzi dalla Crimea.

2.30 – Il combattente volontario italiano Ivan Luca Vavassori ha intenzione di tornare a casa. L’ex calciatore, ferito in combattimento, ha pubblicato una storia su Instagram nella quale dice di essere stufo e di voler tornare a casa: “Ho messo tempo e vita a disposizione del popolo ucraino, ma è ora di riprendermi la mia vita”. Pochi giorni fa aveva detto di voler rimanere per combattere.

00.50 – Secondo quanto affermato da Martin Frick, funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp), attualmente ci sono quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano bloccate nei porti ucraini a causa dell’invasione russa.

1° maggio. Zelensky promette: “L’Ucraina sarà libera”

19.33 – Il ministero della Difesa russo ha confermato l’evacuazione di civili dall’acciaieria di Azovstal a Mariupol, aggiungendo che sono stati consegnati ai rappresentanti dell’Onu e della Croce rossa. Lo riferisce l’agenzia Interfax.

17.32 – Circa 100 civili sono stati evacuati dall’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.

16.37 – L’operazione di evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal, a Mariupol, “continua” anche oggi. Lo afferma un portavoce dell’Onu a Ginevra, riferiscono i media internazionali.

13.30 – La portavoce della Camera dei rappresentanti statunitense Nancy Pelosi ha incontrato Volodymyr Zelensky. “Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vostra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, ha dichiarato la politica americana riferendosi al presidente ucraino e al suo polo.

13.00 – Il governo ucraino ha ordinato la chiusura dei porti di Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk “fino al ripristino del controllo” su queste città.

12.00 –  Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in occasione della Festa dei lavoratori, ha dichiarato durante la manifestazione dei sindacati ad Assisi: “Il messaggio di questo Primo maggio è innanzitutto che bisogna fermare questa guerra assurda voluta da Putin e impedire che diventi una guerra mondiale”.

10.00 – Secondo il sindaco di Mariupol, l’esercito russo ha ucciso nella città presa d’assedio il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. “Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol. Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi”, ha affermato il sindaco, parlando di “uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna”.

8.00 – Il presidente Zelensky, in un videomessaggio diffuso su Telegram, ha affermato: “L’Ucraina sarà libera, e su Kherson, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e su tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina. Zelensky ha poi promesso per i cittadini ucraini un “ritorno alla vita normale”, accusando i russi di non riconoscere “l’apparente fallimento della loro cosiddetta operazione”.

30 aprile. Il giallo dei suicidi di sei oligarchi e l’attacco della Russia alla Nato: “Ostacola gli accordi di pace”

23.35 – Il premier britannico Boris Johnson, in una conversazione telefonica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che intende continuare a rafforzare militarmente Kiev e che rimane impegnato a far sì che “Putin fallisca”. Lo riferisce la Bbc online.

20.50 – Un aereo da ricognizione russo ha violato lo spazio aereo svedese. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Stoccolma.

18.00 – Un gruppo di 25 civili ha lasciato l’acciaieria di Azovstal a Mariupol. Lo afferma l’agenzia stampa russa Tass. Tra di loro anche sei minori

17.50 – L’aeroporto di Odessa è stato bombardato e danneggiato durante un attacco con tre missili balistici che hanno colpito la zona occidentale di Odessa. Esplosioni sono state segnalate anche nel centro della città ucraina.

15.35 – L’acciaieria Azovstal, ultimo baluardo della difesa ucraina nella città assediata di Mariupol è stata distrutta quasi completamente. È quanto viene mostrato dalle ultime immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalla Cnn.

15.20Mosca lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina. Lo ha comunicato a Bloomberg il direttore generale dell’agenzia spaziale russa, Dmitry Rogozin: “La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha dichiarato

Ore 15.03 – Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale‘ a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali.

Ore 13.42 – Il ministero della Difesa russo ha confermato ciò che l’esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. A riportare la notizia è la Cnn.

13.15 –  I corpi di tre uomini imbavagliati, torturati e uccisi con un’esecuzione è stata trovata nei pressi del villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha”. Così il capo della polizia Andriy Nebytov.

12.49 – La polizia ucraina ha ricevuto più di 7mila segnalazioni di persone scomparse dall’inizio dell’invasione. Metà dei casi sono ancora irrisolti. Lo ha affermato il ministero dell’Interno ucraino.

11.05 – Un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina sarebbe stato colpito da 2 missili lanciati da un caccia ucraino. L’accusa arriva da Alexander Bogomaz, governatore della regione, le cui parole sono state riportate dall’agenzia di stampa russa Tass. Non ci sarebbero vittime o feriti.

10.19 – La pace tra Ucraina e Russia pare ogni giorno più lontana. Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov ha parlato dell’ipotesi nucleare.

05:55 – I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: così il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.

05:15 – Le forze russe mantengono la loro pressione sulle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina, in particolare intorno a Kharkiv nel nord-est, dove stanno cercando di incrementare il loro controllo. Violente esplosioni sono state udite durante la notte a Kharkiv.

03:21 – Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Lo riferisce Cnn secondo cui quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sua controllate.

03:00 – “Il sostegno della Nato all’Ucraina ostacola il raggiungimento di un accordo politico per porre fine al conflitto”. Lo ha ripetuto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

01:25 –  Zelensky ha ringraziato i paesi che hanno ripreso le operazioni diplomatiche a Kiev. “L’ambasciatrice del Regno Unito in Ucraina Melinda Simmons è tornata oggi a Kiev”, ha detto. “Attualmente nella capitale del nostro paese operano 27 missioni diplomatiche estere. E questo è un gesto di sostegno all’Ucraina estremamente importante, per il quale siamo grati a tutti loro. Tali gesti, insieme a un forte sostegno difensivo, finanziario e politico da parte del mondo libero, significano che la necessità di porre fine alla guerra sta diventando sempre più evidente per la Russia. La sconfitta degli occupanti è inalterabile”, ha concluso Zelensky.

01:11 – “Le sanzioni sul gas e sul petrolio saranno decisive. Prima le introduciamo, prima finisce la guerra”: così Sergei Guriev, economista russo dissidente, ex consigliere del Cremlino. Guriev, rifugiato a Parigi nel 2013 dopo aver preso pubblicamente posizione contro Putin, insegna a Sciences Po.

00:15 – È slittato a oggi il vertice tra il presidente francese Emmanuel Macron e Volodymyr Zelensky, inizialmente previsto per venerdì.

29 aprile. Gli Usa invieranno armi all’Ucraina attraverso una legge della Seconda guerra mondiale

22.10 Volodymyr Zelensky si dice pronto a parlare con Vladimir Putin. Ma a condizione che non avvengano altri massacri come quello di Bucha.

22.05 – Le sirene anti raid hanno iniziato a suonare di nuovo a Kiev.

21.50 – Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe stata trovata una nuova fossa comune con 900 cadaveri di civili nella regione di Kiev.

21.20 – Sui media russi è stata data la notizia che il missile intercontinentale Sarmat, nuova arma di Mosca, potrebbe raggiungere Berlino in 106 secondi, Parigi in 200 e Londra in 202, mostrando le traiettorie possibili.

20.45 – Sergey Lavrov, ministro degli Esteri russo, ha dichiarato che la Federazione “non si considera in guerra con la Nato“. Uno sviluppo simile aprirebbe al rischio di una guerra nucleare, che non sarebbe nei piani di Mosca. “Sono i Paese occidentali che ne stanno parlando”, ha fatto sapere.

19.40 – Il segretario di Stato Antony Blinken, in occasione del 25esimo anniversario della Convenzione sulle armi chimiche, ha spiegato che gli Stati Uniti d’America hanno “chiarito” al governo russo che “andrà incontro a gravi conseguenze se dovesse utilizzare armi chimiche in Ucraina”.

18.30 – Secondo gli Stati Uniti d’America, la Russia starebbe tentando di impedire all’esercito ucraino di “rifornire le proprie scorte e rafforzarsi” attaccando, per esempio, gli impianti elettrici allo scopo di cercare di paralizzare il traffico dei treni. Lo ha dichiarato un funzionario della Difesa americana in un punto con la stampa.

17.30 – “La situazione all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol è “oltre la catastrofe umanitaria”. Lo ha detto alla ‘Cnn’ Sergiy Volyna, comandante della 36esima brigata di fanteria marina ucraina.

15.45 – “La Germania non si contrapporrebbe a un embargo del petrolio, ma ritiene che sarebbe ragionevole che ci fosse un’alternativa”. Lo ha affermato il portavoce del ministro dell’Economia e del Clima tedesco Robert Habeck. Le sanzioni vanno concordate con i partner, ha aggiunto.

13.35 – “Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.

12.00 – È la giornalista di Radio Svoboda Vera Girich, 55 anni, la persona rimasta uccisa nell’attacco che ha colpito un edificio residenziale di Kiev. Lo hanno reso noto i suoi colleghi. La notizia è stata confermata all’ANSA sul posto. Girich abitava al secondo piano del palazzo. Lavorava anche per il canale televisivo ‘1+1’.

10.45 – Secondo il bollettino diffuso dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine su Facebook, le perdite russe dall’inizio dell’invasione sarebbero di circa 23.000 uomini, 986 carri armati, 2.418 mezzi corazzati, 435 sistemi d’artiglieria, 151 lanciarazzi multipli, 73 sistemi di difesa antiaerea, 189 aerei, 155 elicotteri, 1.695 autoveicoli, 8 unità navali, 76 cisterne di carburante e 229 droni. Non è possibile verificare in modo indipendente le cifre dichiarate da Kiev.

10.00 – La Russia ha confermato di aver effettuato un attacco su Kiev con armi ad “alta precisione” durante la visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. “Le forze russe hanno distrutto con armi ad alta precisione a lungo raggio gli edifici del produttore ucraino di equipaggiamenti e armi aeronautiche Artyom nella città di Kiev”, ha riferito il ministero della Difesa russo in un briefing.

00.00 – La Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato con 417 sì e 10 no una misura che consentirà a Joe Biden di usare una legge della Seconda guerra mondiale per fornire più rapidamente armi all’Ucraina. Il provvedimento invoca la Lend-Lease Act del 1941, la legge che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler. “Dobbiamo fare la nostra parte per aiutare gli Ucraini a lottare per la libertà – ha detto Biden – e contro l’aggressione di Vladimir Putin”.

28 aprile. Raid missilistico su Kiev durante la visita ufficiale Onu: feriti in zona residenziale

23.30 – Almeno dieci persone sono rimaste ferite dopo che un attacco missilistico russo ha danneggiato un edificio residenziale di 25 piani a Kiev. Lo hanno reso noto i servizi di emergenza ucraini, secondo quanto riporta Ukrinform.

22.44 –  Sono cinque i missili russi che hanno colpito oggi Kiev, quando il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres era ancora nella capitale ucraina: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riporta l’agenzia di stampa Ukrinform.

22.10 – I raid russi su Kiev erano mirati ad “umiliare l’Onu“. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco con due missili che ha colpito il centro della capitale, proprio durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

21.32 – Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres si è detto “scioccato” dalla notizia dell’attacco missilistico di questa sera su Kiev, dove si è recato in visita.

20.30 – “La Russia ha colpito Kiev con missili cruise proprio quando il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il primo ministro bulgaro Kiril Petkov stanno visitando la nostra capitale. Con questo efferato atto di barbarie la Russia dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.

20.10 – I missili russi hanno colpito una zona vicina al centro di Kiev. Sul posto sono accorsi polizia, militari e almeno due ambulanze. Lo ha constatato l’ANSA sul posto.

20.00 – Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha accusato “le truppe nemiche di aver bombardato Kiev“, lanciando “due colpi nel distretto di Shevchenkivsky”, dopo che sono state udite due esplosioni nella capitale ucraina.

19.02 – Identificati 10 militari russi, tutti membri della 64esima brigata di fanteria motorizzata, coinvolti nel massacro di Bucha. La notizia arriva dall’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina. “Questi soldati erano soliti prendere in ostaggio civili disarmati, farli soffrire la fame e la sete, li hanno tenuti in ginocchio con le mani legate con cavi e gli occhi bendati e torturati”, ha scritto su Facebook la procuratrice generale Iryna Venediktova.

18.00 Nella città di Belgorod, in Russia, sono state udite due potenti esplosioni. Lo hanno riferito alcuni testimoni alla Reuters. La Russia negli ultimi giorni ha riferito di una serie di attacchi delle forze ucraine alle regioni russe che confinano con l’Ucraina.

16.42 – Il presidente americano Joe Biden è pronto a chiedere al Congresso 33 miliardi di dollari di aiuti per sostenere l’Ucraina. Venti miliardi serviranno per aiuti militari. Lo ha riferito un alto dirigente dell’amministrazione Usa

15.20 – L’ospedale da campo interno all’acciaieria Azovstal di Mairupol sarebbe stato bombardato dalle forze russe. Lo hanno riferito su Telegram esponenti del Battaglio Azov parlando di diversi morti e feriti.

13.20 – Il presidente turco Erdogan ha assicurato a Vladimir Putin di essere pronto a continuare gli sforzi di mediazione per raggiungere la pace nella regione. Lo riferisce la stampa turca a seguito del colloquio telefonico tra i due Capi di stato nel quale “hanno discusso dello scambio di detenuti tra Russia e Usa avvenuto ieri in Turchia, nonché di eventi legati all’Ucraina”.

12.30 – La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakhrarova, ha dichiarato: “L’Ucraina non ha ancora risposto alla bozza di trattato inviata dalla Russia”.

11.10 – Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola, ha annunciato: “Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato verranno accolte a braccia aperte”.

11.00 – Parlando davanti a due edifici residenziali di Irpin distrutti dai bombardamenti russi, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha affermato che “i civili pagano il prezzo più caro della guerra. Questo va ricordato in ogni parte del mondo”.

10.00 – La Russia usa non solo il gas ma i rapporti commerciali più in generale come un’arma. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

8.25 – La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, passerà all’uso del rublo – la moneta russa – dal primo maggio. Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto che il passaggio richiederà un periodo di quattro mesi.

7.00 – La Camera degli Stati Uniti ha approvato una legge che permette di utilizzare i proventi del sequestro dei beni russi per aiutare a ricostruire l’Ucraina. Lo ha detto uno dei relatori, Abigail Spanberger.

6.50 – “Ci attendono settimane estremamente difficili“. Lo ha sottolineato il ministro della Difesa ucraino, Oleksij Reznikov.

27 aprile. Le prove degli orrori di Bucha e le controffensive ucraine. Zelensky: “Putin vuole smembrare l’Europa”

23.14 – Nella città di Kherson, occupata dall’esercito russo, sono state sentite forti esplosioni provocate da missili

22.30 – Secondo Antony Blinken, segretario di Stato americano, ci sono “notizie molto credibili” secondo le quali i russi hanno nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti.

21.40 – Volodymyr Zelensky ha parlato con la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen chiedendo all’Ue di varare l’embargo sul petrolio russo. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina sul suo profilo Twitter

20.35 – Il ministero della Difesa dell’Ucraina, per festeggiare un milione di follower su Twitter, lanci una sorta di contest: “Abbiamo raggiunto 1.000.000 di follower e vi ricordiamo che la ricompensa per il trasferimento di un caccia o di una nave russa in Ucraina è di 1.000.000 di dollari. E questa non è una coincidenza”.

19.00 – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, da Strasburgo, ha dichiarato: “La richiesta russa di pagare il gas in rubli è una violazione del contratto. Prenderemo una decisione a livello europeo ma i nostri contratti prevedono il pagamento in euro e noi vogliamo pagare in euro”.

Sull’invio di armi all’Ucraina ha poi aggiunto: “Tutto ciò che abbiamo fatto in questi mesi e che continueremo a fare come governo si fonderà sempre sul diritto alla legittima difesa del popolo ucraino”.

Di Maio ha parlato anche dei rapporti con la Russia: “Abbiamo espulso 30 diplomatici russi per motivi di sicurezza nazionale, coordinandoci con gli altri Paesi, e la Russia sta rispondendo con espulsioni di funzionari e diplomatici, come sta accadendo per la Germania. Ci aspettiamo l’espulsione nei prossimi giorni di nostri diplomatici ma il canale con la Russia deve e resterà aperto”.

17.57 – Nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ci sono 600 feriti tra civili e combattenti e mancano farmaci e condizioni per curarli. È quanto ha detto Serhiy Volyna, comandante della 36esima brigata dei Marine ucraini, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook di cui riferisce un giornalista di Politico, Christopher Miller. A riportarlo e’ il Guardian.

16.30 – “Il numero dei mercenari stranieri in Ucraina sta aumentando ed il ministero della Difesa russo mostrerà in pubblico alcuni di quelli che sono stati catturati”. Lo ha annunciato Vladimir Putin, come riporta la Tass.

15.00 – Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato che un raid russo oggi ha colpito l’ospedale di Severdonetsk, dove c’erano diversi pazienti, e una donna è morta. Lo riporta Ukrinform.

13.57 – Dopo l’interruzione delle forniture di gas russo a Polonia e Bulgaria ci si chiede se un simile scenario non sia possibile anche per l’Italia: ecco cosa succederebbe se Putin smettesse di commercializzare la materia prima con il nostro Paese (che ne è molto dipendente).

13:31 – L’oligarca russo Sergey Protosenya è stato ucciso. Ne è convinto il figlio Fedor, che non crede a quanto sta emergendo dalle indagini. Ovvero che il padre avrebbe prima ucciso, con armi da taglio, la moglie Natalia, 55 anni, e la figlia Maria, 18 anni, per poi togliersi la vita, impiccandosi nel giardino della sua lussuosa casa vacanze in Costa Brava, nella regione della Catalogna. Le sue parole.

10:40 – Oggi non ci saranno corridoi umanitari per evacuare i civili da Mariupol: lo ha detto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko.

10:05 – La Bulgaria può soddisfare le esigenze di gas degli utenti per almeno un mese, ha detto il ministro bulgaro dell’Energia Alexander Nikolov.

09:55 – “L’annuncio di Gazprom che interromperà unilateralmente la consegna del gas ai clienti in Europa è l’ennesimo tentativo della Russia di utilizzare il gas come strumento di ricatto. Questo è ingiustificato e inaccettabile”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è intervenuta sul tema della chiusura del gas da parte della Russia a Polonia e Bulgaria. Un fatto che, spiega von der Leyen, “mostra ancora una volta l’inaffidabilità della Russia come fornitore di gas”. Tuttavia, aggiunge la presidente della Commissione Ue, “siamo preparati per questo scenario”. “Siamo in stretto contatto con tutti gli Stati membri. Abbiamo lavorato per garantire consegne alternative e i migliori livelli di stoccaggio possibili in tutta l’Ue. Gli Stati membri hanno messo in atto piani di emergenza proprio per questo scenario e abbiamo lavorato con loro in coordinamento e solidarietà”.

09:42 – “Vi chiedo di perseverare nella preghiera incessante per la pace. Tacciano le armi, affinché quelli che hanno il potere di fermare la guerra, sentano il grido di pace dell’intera umanità!”. Nell’udienza generale di oggi Papa Francesco è tornato ancora una volta sulla guerra in Ucraina.

09:25 – Secondo i numeri ufficiali resi noti dalla Procura generale su Telegram, il numero di bambini rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa è salito ad almeno 393. I bambini che hanno perso la vita sono 217.

09:09 – L’acciaieria Azovstal di Mariupol – dove si trovano un migliaio di soldati dell’esercito ucraino e di miliziani del battaglione Azov — è da settimane devastata dai colpi dell’esercito russo: eppure, finora, continua a resistere.

09:02 – Dominic Raab, vicepremier della Gran Bretagna, ha esplicitato una delle ragioni per cui l’Occidente non può permettersi una vittoria di Vladimir Putin — il segnale che questo invierebbe non solo al leader del Cremlino, ma anche ad altri autocrati. Parlando a Sky News, Raab ha assicurato che la Gran Bretagna rimarrà al fianco della Polonia per affrontare il ricatto energetico di Mosca: “La Russia sta diventando, sempre più, uno stato-paria: non solo a livello politico, ma anche economico. E questo aumenterà la pressione su Putin. C’è una cosa che deve essere molto chiara: non possiamo permettere che questo comportamento da bullo – in campo economico, o militare — possa avere successo”.

07:50 – La commissaria ai Diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha rivelato che sono già almeno 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuali compiute su donne e bambini arrivate dall’1 al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica.

Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.

Da settimane si moltiplicano segnalazioni di stupri compiuti da militari russi: le prime erano state raccolte dal sindaco di Brovary, vicino a Kiev, e raccontate qui da Lorenzo Cremonesi.

07:35 – Zelensky ha accusato la Russia di Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale. “L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e sferrare un colpo globale alla democrazia”, ha detto Zelensky: riferimento esplicito a quanto detto ieri da Patrushev (che parlava di uno smembramento dell’Ucraina come risultato finale delle “politiche messe in atto dal governo di Kiev e dai suoi alleati”).

06:58 – Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha invitato gli alleati dell’Ucraina a “muoversi alla velocità della guerra” per portare più armi a Kiev. Ne dà notizia l’Ap.

06:35 – Le forze armate ucraine hanno dichiarato di aver colpito postazioni russe sull’Isola dei Serpenti, in particolare il posto di comando. Nel corso dell’attacco sarebbe stato distrutto un sistema missilistico antiaereo Strela-10.

05:45 – Un video esclusivo della Cnn sembra smentire la difesa delle autorità russe che hanno negato qualsiasi responsabilità sulla strage di civili a Bucha. Secondo quanto riferito e mostrato dall’emittente tv, in un video registrato da un drone fra il 12 e il 13 marzo e geolocalizzato per verificarne l’autenticità, si vedono mezzi e truppe di Mosca transitare in strada accanto ai cadaveri di civili.

04:45 – Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina: lo scrive il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass. “Intorno alle 3:35 sono stato svegliato da un forte rumore, come un’esplosione. Mentre stavo scrivendo questo post, si sono sentite altre tre esplosioni”, ha scritto Gladkov, secondo la Tass.

00:45 – “Non si può vincere una guerra nucleare. E ovviamente, il nostro obiettivo continua ad essere quello di invitare a ridurre la retorica”. Così Jen Psaki, portavoce della casa Bianca, nel consueto briefing.

00:30 – I club ucraini, riuniti martedì in assemblea generale, hanno deciso di terminare anticipatamente la stagione del campionato di calcio, sospeso a febbraio a causa dell’offensiva russa in Ucraina, senza assegnare il titolo di campione.

00:20 – Il Dipartimento della Difesa Usa ha istituito un centro di controllo per coordinare con gli alleati le spedizioni e “snellire la consegna” dell’assistenza militare all’Ucraina a Stoccarda, in Germania, all’interno dell’area di responsabilità del comando europeo degli Stati Uniti. Lo ha riferito ai giornalisti un alto funzionario della difesa statunitense, riporta la Cnn. Il centro di controllo Eucom dell’Ucraina, o Eccu, ha sede presso il quartier generale del comando europeo degli Stati Uniti a Stoccarda ed è gestito da un generale statunitense a due stelle, ha affermato il funzionario.

26 aprile: cresce la tensione. Russia: “Pericolo reale di una Terza guerra mondiale”

23.28 – “Gli alleati riuniti nella base Usa a Ramstein hanno stanziato 5 miliardi di dollari in forniture militari all’Ucraina dall’inizio dell’invasione, di cui 3,7 miliardi da parte degli Stati Uniti”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

21.33 – La principale società di gas polacca, la PGNiG, afferma di essere stata informata da Gazprom che a partire dalle 8 di mercoledì tutte le consegne di gas naturale saranno sospese.

20.08 – L’amministrazione Biden è aperta a un accordo di pace tra Kiev e Mosca che indichi l’Ucraina come nazione “neutrale” e “non allineata”. Lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken. Blinken ha spiegato che se l’Ucraina decidesse di fare un accordo che cancelli le sue aspirazioni atlantiche, allora gli Usa rispetterebbero la scelta. ”

19.05 – I colloqui di pace “proseguono” ma “senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. Lo ha affermato Vladimir Putin incontrando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

17.30 – Il capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, ha dichiarato in un’intervista con la ‘Cnn’ da Ramstein, in Germania: “Monitoriamo con attenzione e prendiamo seriamente le minacce nucleari da parte della Russia”.

16.30 – Il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla ‘Tass’, ha annunciato che “l’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo stesso ministero ha spiegato che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia. In questo modo sono state precisate le parole pronunciate in precedenza dalla portavoce del ministero degli Esteri russo: la minaccia non riguarda il territorio di Paesi Nato, bensì i consiglieri occidentali presenti nei centri decisionali di Kiev.

15.27 – “Chiediamo a Mosca di restituire il controllo della centrale di Zaporizhzhia e di astenersi da qualsiasi azione contro gli impianti nucleari”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell, aggiungendo che “nel 1986 abbiamo visto a Chernobyl uno dei più orribili incidenti nucleari della storia. Oggi l’aggressione della Russia in Ucraina mette in pericolo la sicurezza nucleare.

14.45 –  Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è “anormale”. A renderlo noto è il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). L’occupazione russa di Chernobyl è stata “molto, molto pericolosa”, ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986.

13:18 – Le autorità di Kharkiv dicono che i russi avrebbero creato un “campo di concentramento” nella città di Vovchansk. Lo riporta Sky News. L’ufficio del procuratore locale ha affermato che “residenti pacifici” sono stati “torturati” con “violenze fisiche e mentali” nel presunto campo, che è stato allestito nei locali di una fabbrica.

13:05 – Il governo britannico di Boris Johnson considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Lo ha precisato il viceministro della Difesa, James Heappey, in un’intervista a Bbc radio dopo aver evocato in precedenza più genericamente un utilizzo di armi occidentali per colpire “oltre le linee” russe.

12:30 – Un attacco o un assedio di Mykolaiv. A lanciare l’allarme è il sindaco della città, Oleksandr Sienkevych, secondo il quale le autorità della città si stanno preparando “per un’invasione su larga scala” costruendo fortificazioni sia in periferia sia nelle zone centrali.

12:00 – I soldati ucraini rimasti bloccati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol chiedono di essere evacuati in Turchia invece che nelle zone dell’Ucraina sotto il controllo di Kiev: lo ha reso noto il leader dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DPR), Denis Pushilin, secondo quanto riporta la Tass.

11:49 – “Lavoriamo insieme ai nostri amici americani nella addestramento di truppe ucraine ai sistemi di artiglieria su suolo tedesco”. È quello che ha annunciato la ministra della Difesa tedesca Christine Lambrecht, parlando a Ramstein, secondo quanto riporta la Dpa, che pubblica il manoscritto del discorso.

10:35 – La deputata ucraina Lesia Vasylenko ha inviato un messaggio agli alleati della Nato riuniti oggi presso la base aerea di Ramstein, in Germania, – dov’è in corso una riunione dei ministri della Difesa -, per discutere della situazione in Ucraina. “I ministri della Difesa di 40 paesi si incontreranno oggi a Ramstein per discutere di armare l’Ucraina. E diciamo ancora e ancora: armi, armi, armi! Abbiamo bisogno di armi per restare in piedi e difendere i valori dell’umanità”, ha scritto Vasylenko su Twitter.

10:15 – “L’urgenza della situazione è nota a tutti. E noi possiamo fare di più”. Lo ha detto il segretario della Difesa americano Lloyd Austin a Ramstein, in Germania, aprendo un vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina, dove oggi su invito degli Usa si incontrano i ministri della difesa di 40 Paesi. Anche il ministro della Difesa ucraino partecipa.

09:55 – Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.

09:50 – La Cina non sta cercando la Terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri. Lo riporta la Tass.

09:05 – Secondo quanto riferito dall’agenzia russa Tass, il centro di trasmissione della radio russa in Transnistria è stato colpito ed è saltato in aria. L’Ucraina e la Moldova temono che Mosca stia conducendo operazioni per spingere la Russia a dichiarare la necessità di andare a sostenere la popolazione russofona della Transnistria dai “soprusi” del governo moldavo — una formula identica a quella usata per lanciare l'”operazione militare speciale” in Ucraina.

08:55 – “Mosca ha iniziato la guerra. È perfettamente legittimo che l’Ucraina colpisca obiettivi nel territorio russo, che prenda di mira infrastrutture logistiche russe”. E ancora: “Le armi che l’Occidente sta consegnando all’Ucraina hanno una gittata che consente di colpire al di là del confine”. Lo dice il ministro delle Forze armate di Londra, James Heappey,

08.00 – Mark Milley, il capo dello Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, ha parlato dello scopo del vertice di oggi nella base di Ramstein, in Germania. Il punto principale del vertice, spiega Milley, è quello di garantire a Kiev il supporto che occorre per poter resistere alla Russia e, per usare l’espressione usata ieri dal capo del Pentagono, Lloyd Austin, “vincere la guerra”.

«Le prossime settimane saranno molto, molto critiche», ha detto Milley. Gli ucraini «hanno bisogno un supporto continuativo per poter avere successo sul campo di battaglia. E questo è, principalmente, lo scopo di questa conferenza».

In altre parole: i 40 Paesi convocati dagli Stati Uniti nella base aerea tedesca dovranno trovare il modo di coordinare la tipologia di armi da inviare a Kiev, il loro numero, i tempi di consegna e l’eventuale addestramento necessario.

La Russia — secondo gli analisti del Pentagono — farà ampiamente ricorso all’artiglieria pesante, cercando di distruggere la resistenza ucraina prima di muovere fisicamente le truppe. Ma gli stessi analisti ritengono che molte unità dell’esercito russo siano ora alle prese con una grave carenza di truppe: alcune avrebbero perso fino al 30 per cento dei militari. Insomma: le possibilità che Kiev vinca sul campo non sono remote.

Nella giornata di ieri, la Gran Bretagna ha sostenuto che Mosca abbia perso almeno 15 mila soldati in Ucraina, oltre a 2000 mezzi corazzati, 60 elicotteri e aerei. La Russia, finora, ha ammesso di avere perso 1.351 militari.

07:31 – Le mosse dell’esercito di Mosca. Per il ministero della Difesa della Gran Bretagna l’assalto arriverà, in primis, da sud, contro la città di Zaporizhzhia. “È probabile anche che le forze russe stiano tentando di circondare posizioni ucraine fortificate nell’est dell’Ucraina”, scrive la Difesa di Londra, che conferma la caduta della città di Kreminna e i pesanti combattimenti a sud di Izyum, “mentre le forze russe tentano di avanzare verso le città di Sloviansk e Kramatorsk da nord e da est”.

07:25 – Le parole di Lavrov sui rischi di una “Terza guerra mondiale” sono arrivate poche ore prima che il leader nordcoreano organizzasse una parata in cui è stato mostrato un nuovo missile balistico intercontinentale, in grado di portare testate nucleari e pronto a essere utilizzato sui sottomarini di Pyongyang.

E proprio alla corsa al riarmo nucleare — e ai suoi rischi — è dedicato il Dataroom firmato da Milena Gabanelli e Massimo Sideri, che si concentra sulle due potenze principali in questo ambito — Stati Uniti (che hanno meno atomiche, ma spendono molto di più) e Russia.

06:50 – “Non penso che Serghei Lavrov sia pronto per una conversazione seria”. Così il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista all’Associated Press, sottolineando di non ritenere che la “Russia sia pronta a trovare soluzioni al tavolo dei negoziati”. Se tuttavia, ha aggiunto Kuleba, “vedrò che il loro atteggiamento cambierà supererò il mio disgusto e mi siederò al tavolo con Lavrov. Prima il presidente russo Vladimir Putin accetterà di incontrare Volodymyr Zelensky, più sarà probabile che si avvicini la fine della guerra”. “Non do una garanzia al 100%, ma ho fiducia nel mio presidente. È preparato e sa come negoziare”, ha rimarcato, ripetendo la posizione di Zelensky il quale ha ribadito che continuare l’escalation a Mariupol rischia di mandare all’aria i negoziati con la Russia. “Quella sarà la linea rossa”, ha detto. “La Russia perde l’ultima speranza di spaventare il mondo per il sostegno all’Ucraina. Da qui il discorso di un “reale” pericolo della Terza Guerra Mondiale. Questo significa solo che Mosca avverte la sconfitta in Ucraina”, ha scritto su Twitter Kuleba. “Per questo il mondo deve raddoppiare il sostegno all’Ucraina in modo da prevalere e salvaguardare la sicurezza europea e globale”, ha evidenziato.

06:45 – Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, di insistere con Putin per l’evacuazione della città di Mariupol nella sua visita al Cremlino che si terrà oggi. Si stima che circa 100.000 persone siano intrappolate nella città. “È una cosa che l’Onu è in grado di fare”, ha detto il ministro di Kiev in un’intervista all’Associated Press esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” di Mosca.

06:25 – La Russia ha avvertito circa il pericolo “reale” di una Terza guerra mondiale. La ha spiegato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov: “Una guerra nucleare è inaccettabile. I rischi sono molto significativi, questo pericolo non deve essere sottovalutato, anche se ci sono molti pronti a gonfiare artificialmente questa minaccia. La Russia vuole continuare i negoziati di pace”. “La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale ma noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione del presidente  Volodymir Zelensky, e i contatti proseguiranno”, ha concluso Lavrov.

25 aprile. Incendio a Bryansk, nuovi attacchi in Ucraina e aiuti Usa in arrivo

17.30 – Alcune esplosioni si sarebbero verificate a Tiraspol, capitale della Transnistria, la regione russofona e separatista della Mooldova. Lo riporta l’agenzia russa Tass, che riferisce di tubi lanciagranate ritrovati in strada vicino ad uffici governativi.

16.20 – Scoppia la bufera politica in Germania dopo le dichiarazioni dell’ex cancelliere socialdemocratico Gerhard Schröder rilasciate al New York Times. “Non farò alcun mea culpa. Non è roba per me” ha detto rifiutando un passo indietro rispetto ai rapporti con Vladimir Putin, per il quale Schröder ha espresso dubbi sul suo coinvolgimento nel massacro di Bucha.

15.55 – Cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina centro-occidentale sono state bersaglio di attacchi missilistici da parte della Russia che avrebbero provocato 5 vittime.

14.55 –  Il sindaco della città satellite dove risiedono i lavoratori della centrale nucleare di Cernobyl ha detto: “Non potevamo aspettarci che (i russi, ndr) si impadronissero delle centrali nucleari. La nostra regione sarà sempre in pericolo fino a quando il sistema in Russia non cambierà”.

14.17 – L’Ansa ha riferito che il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, quello che includerebbe anche il petrolio, potrebbe slittare oltre questa settimana, quindi non essere sul tavolo durante la riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue che si terrà il prossimo mercoledì. Le fonti dell’agenzia di stampa non hanno tuttavia escluso accelerazioni dell’ultimo minuto.

14.16 – In seguito agli appelli lanciati su internet per l’organizzazione di proteste non autorizzate, il presidente Putin ha ordinato misure immediate contro la diffusione di fake news. Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Tass.

14.14 – “L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin. Lo risporta l’agenzia di stampa turca, Anadolu.

14.07 – “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario“. È la risposta di Kiev al corridoio umanitario annunciato da Mosca per consentire l’evacuazione dei civili rimasti con i combattenti ucraini nel complesso metallurgico Azovstal, a Mariupol.

12.41Cessate il fuoco della Russia a Mariupol. Lo stop per consentire l’evacuazione dei civili rimasti con i combattenti ucraini nel complesso metallurgico Azovstal, sotto assedio. “Cessare unilateralmente le ostilità alle 14 ora di Mosca, ritirare le unità a distanza di sicurezza” per consentire la partenza dei civili, questa la promessa del Cremlino, comunicata una nota del ministero della Difesa.

11.42 – Il viceministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko, ha dichiarato ai cronisti di non sapere nulla di un referendum che le forze di Mosca starebbero organizzando nella regione di Kherson, l’unica in Ucraina il cui capoluogo è stato conquistato dai russi, per sancirne l’annessione, sul modello della Crimea.

11.00 – Vladimir Putin non starebbe pensando alla diplomazia per risolvere la guerra in Ucraina. Il presidente russo ha obiettivi ben diversi.

10.35 – Le forze russe hanno lanciato nove missili sull’impianto termoelettrico e sulla raffineria di Kremenchuk, uccidendo una persona e ferendone sette. Lo ha dichiarato su Telegram il governatore della regione di Poltava, Dmytro Lunin.

10.00 – Cinque stazioni ferroviarie nel centro e nell’ovest dell’Ucraina sono state colpite da missili russi, ha denunciato il direttore delle Ferrovie ucraine, Olexandr Kamishin, precisando che gli attacchi hanno provocato vittime.

9.30 – Il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato a Kiev il segretario di Stato americano Antony Blinken e il segretario della Difesa, Lloyd Austin, ha sottolineato “l’assistenza senza precedenti degli Stati Uniti all’Ucraina”.

9.00 – La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit.

8.00 – La Russia sta concentrando le sue forze militari vicino a Huliaipole, nella regione ucraina sudorientale di Zaporizhzhia. Lo rendono noto le autorità locali, citate dal Kyiv Independent.

7.20 – Un vasto incendio si è sviluppato nell’area di un deposito di carburante a Bryansk, il capoluogo di una regione russa che confina a Sud con l’Ucraina. Lo riferisce, si legge sui media russi, la direzione principale regionale del Ministero delle situazioni di emergenza. Non ci sono informazioni al momento sulle possibili cause del rogo, ma già rimbalzano le accuse tra Mosca e Kiev.

7.00 – Un colpo di artiglieria sparato dal territorio ucraino è caduto vicino a un villaggio nella regione russa di Belgorod. Lo affermato su Telegram il capo dell’amministrazione distrettuale Vladimir Pertsev, citato dalla Tass, specificando che si tratta del villaggio di Otradnoye, a 7 chilometri dal confine.

6.30 – Scambio di tweet tra il presidente americano Joe Biden e l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Da Washington, il capo della Casa Bianca ha sottolineato che “due mesi dopo che Putin ha lanciato un attacco non provocato e non giustificato all’Ucraina, Kiev ancora resiste. Il presidente Zelensky e il suo governo democraticamente eletto resta al potere”

24 aprile. Rimpallo di accuse tra Mosca e Kiev su rischio di attacco chimico a Odessa

23.08 – La Russia ha deportato a forza finora quasi un milione di cittadini ucraini dai territori militarmente occupati in Ucraina: per l’esattezza 951.000, di cui 174.689 bambini. Lo scrive il sito del giornale ucraino Kyiv Independent, citando il ministero russo della Difesa.

22.12 – Il segretario di stato Usa Antony Blinken è arrivato a Kiev e sta avendo un incontro con Volodymyr Zelensky. Lo rende noto un consigliere del presidente ucraino.

21.05 – “Sono convinto che un giorno in Ucraina ci sarà una festa nazionale per la vittoria contro i nazisti, come e’ accaduto in Europa. Noi siamo dalla parte giusta della storia, come lo è stata la resistenza italiana”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a Che tempo che fa su Rai 3.

20.00 – L’Ucraina ha proposto alla Russia colloqui nei pressi del sito dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo rende noto la presidenza ucraina.

19.00 – Qualificate fonti italiane di Intelligence hanno riferito all”ANSA’ che allo stato attuale “non risulta” che 11 ‘foreign fighters’ di nazionalità italiana sarebbero rimasti uccisi sul campo di battaglia in Ucraina in operazioni contro le forze russe. Le stesse fonti hanno precisato, tuttavia, che “sono in corso verifiche”.

18.30 – Secondo il ‘Financial Times’, che cita 3 fonti informate sui colloqui avuti dal presidente russo, Vladimir Putin avrebbe “perso interesse” nei negoziati e adesso punterebbe a conquistare più territorio ucraino possibile.

17.30 – L’ambasciata russa in Iran, su ‘Twitter’, ha dichiarato che “le informazioni apparse in alcuni media sulla fornitura di armi iraniane alla Russia sono false e non corrispondono alla realtà”.

17.20 – Un nuovo tentativo di aprire un corridoio umanitario per consentire la fuga dei civili da Mariupol è fallito. Lo ha annunciato la vice primo ministro ucraina Irina Vereshchuk.

17.00 – Il Viminale ha comunicato che, a oggi, in Italia, i profughi ucraini sono 100.306, di cui 51.880 donne, 12.426 uomini e 36.000 minori.

15.00 – Il presidente Zelensky, in un video realizzato in occasione della Pasqua ortodossa, ha affermato: “Lo scorso anno abbiamo celebrato la Pasqua a casa a causa della pandemia. Anche quest’anno non celebriamo la resurrezione del Cristo come eravamo abituati a fare. A causa di un altro virus. A causa della peste chiamata guerra. Ma entrambe le minacce sono unite da un’unica cosa: niente può sconfiggere l’Ucraina”.

13.30 – Amin Awad, coordinatore dell’Onu per la crisi in Ucraina, sollecita uno “stop immediato” ai combattimenti a Mariupol per consentire l’evacuazione dei civili intrappolati nella città sul Mar d’Azov. “Le vite di decine di migliaia di persone, fra cui donne, bambini e anziani, sono a rischio a Mariupol. Abbiamo bisogno di una pausa nei combattimenti in questo momento per salvare vite. Più aspettiamo, più vite sono a rischio. Devono poter lasciare la città ora, oggi. Domani potrebbe essere troppo tardi”, ha detto.

12.15 – Proseguono senza sosta i bombardamenti dell’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Lo ha detto su Telegram il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, membro della squadra di negoziatori di Kiev al tavolo con Mosca.

11.32 – Secondo gli ultimi dati del Viminale, sono 100.306 i profughi ucraini finora accolti in Italia. Si tratta, nello specifico, di 51.880 donne, 12.426 uomini e 36.000 minori. Rispetto a ieri l’incremento è di 518 ingressi nel territorio nazionale. Le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna.

9.50 – Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, si recherà domani (lunedì 25 aprile) ad Ankara. Successivamente, secondo quanto reso noto dall’Onu, raggiungerà Mosca e Kiev

08.30 – È di almeno otto morti e due feriti il bilancio dei bombardamenti dell’artiglieria russa nella regione di Lugansk, nel Donbass, ancora controllata dall’Ucraina: lo ha detto il governatore dell’Oblast di Lugansk, Serhiy Haidai, alla Bbc.

07.00 – Nell’attacco al comando militare russo a Kherson di sabato sarebbero stati uccisi 50 alti ufficiali dell’esercito di Mosca, compresi due generali. Lo ha affermato Oleksiy Arestovych, ex agente dei Servizi segreti di Kiev e ora consigliere del presidente ucraino Zelensky.

06.35 – Alcuni osservatori militari dell’Osce sono stati “arrestati” nelle regioni di Donetsk e Lugansk, nell’Ucraina orientale. Lo denuncia la stessa Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza europea, che afferma di essere a lavoro su tutti i canali disponibili “per il rilascio dello staff”.

06.00 – Russia e Ucraina si rimpallano le accuse sul rischio di attacco con armi chimiche a Odessa. Mosca ha affermato che i servizi speciali di Kiev starebbero pianificando un’operazione provocatoria con l’uso di sostanze chimiche nel porto Yuzhny a Odessa, per attribuirne la colpa alle forze armate russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Per Kiev dietro questa accusa si nasconderebbe invece l’intenzione di un attacco chimico proprio da parte di Mosca.

23 aprile. Zelensky: “Arrivate le armi che abbiamo chiesto”. Fossa comune a Mariupol

23.56 – Vladimir Putin ha preso parte alla veglia per la Pasqua ortodossa celebrata dal Patriarca della Chiesa ortodossa di Russia, Kirill. La cerimonia, che si è tenuta nella cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca, è stata trasmessa sulla tv russa.

23.00 – La mossa della Turchia: stop ai voli militari e civili russi. La posizione di Ankara sul conflitto in Ucraina esclude tuttavia le sanzioni.

22.03 – Per recuperare il relitto della Moskva, l’ex ammiraglia della flotta russa affondata dagli ucraini, Putin ha inviato la nave più antica del mondo: come è fatto il catamarano Kommuna.

19.25 – Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

18:30 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito oggi che la “soluzione migliore” per arrivare ad un accordo diplomatico e fermare la guerra sarebbe un incontro tra lui e il presidente russo Vladimir Putin. “Dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo – ha affermato Zelensky in una conferenza stampa – ma dalla Russia non vediamo questo. Dicono una cosa e poi fanno l’opposto”.

17:45 – Mosca ha denunciato che le forze ucraine hanno nuovamente bombardato un checkpoint al valico di frontiera con la regione russa di Kursk. I raid avrebbero colpito un ufficio federale, che ha preso fuoco. L’accusa arriva dal governatore locale, citato dalla Tass.

17:00 – Altri due generali russi sono stati uccisi vicino a Kherson ed un terzo è in condizioni critiche. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa ucraino, come riporta il Guardian.

16:30 – L’attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti. Lo riferisce la presidenza ucraina, che rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.

15:40 – Evitare assembramenti nelle chiese per Pasqua. L’invito arriva da Vladimir Timoshko, a capo della polizia nazionale nella regione di Kharkiv, che chiede ai residenti della regione di rimanere a casa il più possibile nella domenica di Pasqua, 24 aprile, e di astenersi dal visitare le chiese in questo giorno.

15:30 – Secondo fonti ucraine, Putin avrebbe promosso a colonnello il responsabile del massacro di Bucha.

14:33 – L’Europa “non durerebbe una settimana” senza le forniture di gas russo. Lo ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev. “La Commissione europea ha consentito i pagamenti del gas in rubli e ritiene che il decreto del presidente russo sia ancora applicabile alle imprese europee”, ha detto Medvedev, “apprezziamo la coerenza e l’integrità dei nostri partner europei. Soprattutto alla luce dei nuovi dati del Fondo monetario internazionale secondo cui l’Europa durerebbe al massimo sei mesi senza il nostro gas”. “Beh, in realtà non durerebbe nemmeno una settimana”, ha chiosato.

14:00 – A poche ore dall’inizio dei festeggiamenti per la Pasqua ortodossa due missili hanno colpito Odessa. In città si sono sentite quattro esplosioni.

13:50 – Le forze armate russe hanno ricominciato gli attacchi aerei e terrestri contro l’acciaieria Azovstal, a Mariupol: lo ha riferito un consigliere del presidente Volodymyr Zelensky.

13.47 – Più di 700 civili sono stati uccisi nella città di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, ha denunciato Oleksandr Lomako, a capo del Consiglio cittadino, in una intervista alla Bbc.

13.45 – La Finlandia entrerà nella Nato. Il parlamento ha deciso di dare il via libera all’adesione. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri Pekka Haavisto aveva sottolineato l’importanza di fare questo passo in contemporanea alla Svezia, in riferimento a possibili reazioni da parte della Russia, che ha minacciato da tempo i due Paesi.

12.35 – “In questo momento, nell’ambito della cooperazione internazionale, il governo ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpetrati in Ucraina. È un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe”. Lo ha riferito il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.

12.10 – “Le lacrime di Maria sono un segno del pianto di Dio per le vittime della guerra che sta distruggendo non solo l’Ucraina, ma tutti i popoli coinvolti nella guerra: perché la guerra distrugge non solo il popolo sconfitto, distrugge anche il vincitore, e chi guarda con occhi superficiali. La guerra distrugge tutti. Al suo Cuore immacolato abbiamo affidato la nostra supplica, e siamo certi che la Madre l’ha accolta e intercede per la pace, lei che è la Regina della Pace”. Così Papa Francesco durante l’udienza nella Sala Nervi ai partecipanti al pellegrinaggio della Comunità pastorale “Madonna delle Lacrime” di Treviglio.

11.40 – Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Lo riferisce Kiev, contraddicendo quanto dichiarato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti in Ucraina

11.05 – Il ministero della Difesa russo afferma che gli Stati Uniti stanno preparando provocazioni per accusare la Russia di usare armi di distruzione di massa in Ucraina.

10.55 – Il ministero della Difesa ucraino ha annunciato che le sue forze armate hanno finora ucciso 21.600 soldati russi, di cui 400 nelle ultime 24 ore.

9.00 – “Le forze russe non hanno ottenuto grandi progressi nelle ultime 24 ore poiché i contrattacchi ucraini continuano a ostacolare i loro sforzi”. È quanto emerge dall’ultimo report dell’intelligence della Difesa britannica, riportato da Bbc.

7.00 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato: “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”. Il presidente ucraino lo ha detto in un videomessaggio diffuso nelle scorse ore ripreso da Interfax.

6.50 – Una fossa comune con mille civili alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne, denunciata dal servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram: “Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno mille residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”.

22 aprile. Nessuna tregua per la Pasqua ortodossa

22:30 – Il ministero della Difesa russo ha ammesso ufficialmente la morte di un membro dell’equipaggio dell’incrociatore russo Moskva, affondato nel Mar Nero. Ha poi parlato di 27 dispersi. Gli altri 396 membri dell’equipaggio sono stati evacuati e portati in salvo, ha aggiunto il ministero, citato dalla Tass. Inizialmente, il ministero della Difesa russo aveva detto che l’intero equipaggio della Moskva, che secondo i media era di circa 500 persone, era stato portato in salvo. La Russia non ha riconosciuto che la nave è stata attaccata. Ha continuato a sostenere che a bordo è scoppiato un incendio dopo l’esplosione di munizioni.

21:30 – La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”.

20:55 – “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”. Così l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. Mentre sull’invio di armi pesanti da parte dell’Italia in Ucraina ha dichiarato che “peggiorerà i rapporti tra i nostri due Paesi. Ma non tutti sono favorevoli in Italia”.

20:30 – Un’altra fossa comune sarebbe emersa da Mariupol, secondo un consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko. “Abbiamo ricevuto notizia di una fossa comune di residenti di Mariupol, scavata nel tentativo di nascondere le conseguenze dei crimini di guerra. Si trova nel distretto di Livoberezhnyi nei pressi del cimitero del borgo di Vynohradne. Ciò conferma ulteriormente che gli occupanti stanno operando seppellimento e cremazione di massa dei residenti di Mariupol morti in tutti i distretti della città” ha affermato su Telegram Andriushchenko secondo quanto riferisce Ukrinform.

19.30 – Il presidente russo Vladimir Putin riceverà martedì a Mosca il segretario generale dell’Onu, Antonio Guteress: lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

18.10 – Mario Draghi sta valutando una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

17.50 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina non ha ricevuto alcuna bozza di documento dalla Russia nell’ambito dei colloqui sulla fine della guerra. La notizia è riportata dall’Ukrainska Pravda, che cita quanto riferito da Zelensky al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

16.30 – Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione ha dichiarato a ‘SkyTg24’ che “i ragazzi e ragazze ucraine nelle nostre scuole a ieri pomeriggio (giovedì, ndr) sono 16.045”.

15.50 – I colloqui russo-ucraini sono “in stallo”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dall’agenzia ‘Tass’.

13.30 – La Russia è pronta a dichiarare una tregua per consentire a civili e militari ucraini di lasciare l’acciaieria Azovstal a Mariupol se le truppe decideranno di arrendersi. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca.

12.15 – Il presidente Putin terrà oggi un incontro con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza russo, come confermato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Previsto anche un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.

11.30 – Il presidente francese Emmanuel Macron ha fatto sapere in un’intervista alla radio France Inter che, se verrà rieletto dopo il voto di questa domenica, non esclude la possibilità di parlare ancora con il suo omologo russo Vladimir Putin. Cosa succede se vince Macron, cosa cambia se vince Le Pen

10.10 – A Mariupol ci sono ancora circa 100mila persone da evacuare. È l’appello lanciato alla tv ucraina dal sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko.

09.00 – Mistero su due oligarchi russi che sono stati trovati morti assieme alla loro famiglia nel giro di due giorni, uno in Spagna e l’altro a Mosca. In entrambi in casi sembra si tratti di omicidio-suicidio.

08.20 – Oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”, ha scritto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram.

08.10 – Il sito di news russo Readovka, vicino al Cremlino, avrebbe messo in rete, e subito dopo cancellato, l’annuncio con il quale il ministero della Difesa di Mosca ammette la morte di circa 20mila soldati in Ucraina. Lo riporta il sito di opposizione bielorusso Nexta, che ha pubblicato uno screenshot del tweet rimosso.

07.10 – La Banca Mondiale fornirà all’Ucraina quasi 96 milioni di dollari come contributo per la ripresa economica. Lo ha annunciato il primo ministro ucraino Denys Shmyhal sul suo account Telegram.

06.55 – “La battaglia di Kiev è stata una vittoria storica per gli ucraini. È stata una vittoria per la libertà ottenuta dal popolo ucraino con un’assistenza senza precedenti da parte degli Stati Uniti e dei nostri alleati”. Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden.

06.50 – Il premier britannico Boris Johnson, riporta il Guardian, ha rivelato che dei soldati ucraini si stanno addestrando nel Regno Unito per usare i 120 veicoli corazzati inglesi che verranno forniti a Kiev.

21 aprile. Kadyrov: oggi l’acciaieria cadrà nelle mani dei russi. L’Estonia parla ufficialmente di genocidio

23.15 – “Sfortunatamente la Russia ha respinto la proposta di stabilire una tregua pasquale“, lo ha detto in un messaggio su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Questo – ha aggiunto – dimostra molto bene come le autorità di questo Stato considerano effettivamente la fede cristiana, e una delle feste più gioiose e importanti”.

22.30 – “Fino a 9.000 residenti di Mariupol potrebbero essere sepolti in una fossa comune a Manhush, una cittadina a 20 chilometri a ovest della città portuale ucraina assediata dalle forze di occupazione russe”. Lo sostiene l’amministrazione locale di Mariupol secondo la quale le immagini satellitari della fossa comune pubblicate da Maxar, suggeriscono che lì potrebbero essere sepolte dalle 3.000 alle 9.000 persone.

22.00 – La ricostruzione dell’Ucraina costerà almeno 600 miliardi di dollari. Lo afferma il premier ucraino Denys Shmyhal nel corso di un incontro a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale.

21.21 – L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le “devastanti perdite economiche” inflitte dalla Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un collegamento video ai leader del Fmi e della Banca mondiale.

21.10 – Un raid missilistico russo ha colpito e “completamente distrutto” la rete ferroviaria nella regione di Dnipro. Lo ha riferito il governatore Valentyn Reznichenko, citato dal Kiev Independent, secondo cui non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione.

21.03 – “Noi capiamo che le forze ucraine continuano a tenere la loro posizione a Mariupol e c’è ogni ragione di credere che lo show del presidente Putin e del suo ministro della difesa per i media che abbiamo visto nelle ultime ore sia ancora disinformazione del loro trito e ritrito copione”: lo ha detto il portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price.

19.43 – La situazione nell’acciaieria Azovstal a Mariupol è “vicina a una catastrofe”. Lo ha detto alla Cnn Yuriy Ryzhenkov, il ceo della compagnia che possiede l’impianto.

18.15 – Bombardato il territorio intorno all’acciaieria di Azovstal, nonostante le dichiarazioni di Putin su un presunto rifiuto di assaltare l’impianto. “Sono certo che gli occupanti non si fermeranno fino alla completa distruzione di chi è dentro Azovstal. Solo un intervento esterno e garanzie di sicurezza da parte dei nostri partner stranieri possono salvare la situazione”. Lo scrive su telegram il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko.

17.10 – “Sono grato al presidente degli Stati Uniti e al popolo americano per la leadership nel sostenere il popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione russa. Questo aiuto oggi è necessario più che mai! Salva la vita dei nostri difensori della democrazia e della libertà e ci avvicina al ritorno della pace”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando l’annuncio di nuovi aiuti militari a Kiev da parte di Joe Biden.

16.45 – Un consigliere del sindaco di Mariupol, Andryushchenko, ha affermato che l’area dell’Azovstal sarebbe stata “bombardata in questo momento, nonostante il fatto che Putin abbia detto che avrebbe annullato l’assalto all’impianto”. Lo riporta l’agenzia di stampa ucraina Unian, citando le parole del consigliere.

16.00 – Anche gli Stati Uniti chiudono i propri porti alle navi russe. Lo ha annunciato oggi Joe Biden. “Nessun nave battente bandiera russa, che sia di proprietà o gestita da interessi russi, sarà fatta entrate in porti degli Stati Uniti”, ha affermato il presidente americano

15.40 – Joe Biden ha annunciato altri 800 milioni di aiuti militari per l’Ucraina, affermando che si è in una “fase cruciale” in cui bisogna “muoversi più velocemente possibile” per far arrivare agli ucraini le armi di cui hanno bisogno per difendersi nella nuova offensiva russa nel Donbass.

13.40 – Mosca ha chiuso tutti gli uffici consolari di Estonia, Lettonia e Lituania, dichiarando i loro dipendenti personae non gratae.

13.30 – L’Estonia è il primo Paese ad aver riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio, attraverso una mozione del parlamento.

12.50 – La Commissione Ue ha iniziato le operazioni di valutazione del questionario compilato dall’Ucraina per il riconoscimento di Paese candidato all’adesione all’Unione Europea.

12.00 – Proseguono i bombardamenti a Kharkiv, dove si trovano ancora molti civili, circa 1 milione di persone.

10.02 – Pedro Sanchez e Mette Frederiksen, primi ministri di Spagna e Danimarca, sono arrivati a Kiev per colloqui con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha annunciato il governo spagnolo.

09.15 – Secondo Alexei Arestovich, consigliere del presidente ucraino Zelensky, i militari russi presenti in Ucraina al momento sono circa 90mila, mentre altri 22mila si trovano lungo il confine.

08.34 – Quattro pullman carichi di civili hanno lasciato la città assediata di Mariupol, lo ha reso noto il governo di Kiev.

07.59 – “Questo è il momento storico in cui possiamo imprimere la massima velocità per accelerare il nostro ingresso nell’Unione Europea”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky, che ha sottolineato come le istituzioni e lo stato abbiano dimostrato di saper resistere anche alla guerra. ”Stiamo già facendo per proteggere la libertà nel continente europeo più di quanto non abbiano mai fatto altre nazioni”, ha aggiunto.

07.05 – “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione della popolazione pacifica del Donbass, la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, nonché l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte di paesi Nato”. Lo ha detto l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk all’agenzia di stampa Tass.

06.31 – Serve un nuovo approccio per la promozione della sicurezza nel mondo che “rispetti la sovranità di tutti gli Stati e il percorso di sviluppo che ognuno sceglie”. Sono le parole pronunciate dal presidente cinese Xi Jinping durante il Forum Boao, noto come “il Davos asiatico” in corso di svolgimento sull’isola di Hainan. “Rispettiamo la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i paesi. Aderiamo alla non interferenza negli affari interni degli altri e rispettiamo ugualmente il percorso di sviluppo che ciascuno sceglie”, ha detto Xi.

05.43 – “Prima o dopo l’ora di pranzo (di oggi) l’Azovstal sarà sotto il pieno controllo delle forze della Federazione Russa”. Lo ha scritto su Twitter il leader ceceno Ramzan Kadyrov. La conquista dell’acciaieria segnerebbe la conquista definitiva di Mariupol da parte delle forze russe.

04.15 – Il presidente degli Usa Joe Biden annuncerà oggi nuovi stanziamenti di aiuti militari per l’Ucraina. Secondo le indiscrezioni, si tratterebbe di un pacchetto di 800 milioni di dollari, che porterebbe l’aiuto complessivo a circa 3,4 miliardi di dollari solo per l’assistenza militare all’Ucraina.

03.05 – Justin Trudeau, primo ministro del Canada, ha confermato che il Paese nordamericano invierà artiglieria pesante all’Ucraina, in accoglimento della richiesta fatta da Zelensky. Chrystia Freeland, vice primo ministro canadese e ministro delle Finanze, ha twittato mercoledì che Ottawa e Washington stanno lavorando “per garantire che il regime di Putin paghi l’intero costo della sua brutale guerra”.

02.30 – Serhiy Gaidai, governatore della regione di Luhansk, nell’Ucraina orientale, ha detto che le forze russe controllano l’80% del territorio.

01.31 – “I nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze e di cosa abbiamo esattamente bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Sono le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’ultimo videomessaggio.

20 aprile. Ucraina: “Mariupol non si arrende”. Cina all’Occidente: “Fornire armi a Kiev non aiuta a portare pace”

22.50 – L’Unione europea fornirà altri 1,5 miliardi di aiuti militari all’Ucraina. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio europeo Michel da Kiev.

22.20 – L’Ucraina ha offerto alla Russia un nuovo round di negoziati a Mariupol. Lo ha detto Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky e parte del team dei negoziatori di Kiev.

21.35 – Si è parlato del conflitto in Ucraina nel corso del dibattito tv per le presidenziali francesi: Emmanuel Macron ha affermato che il ruolo della Francia è di sostenere Kiev, mentre Marine Le Pen si è detta contraria alle sanzioni su gas e petrolio russo.

20.25 – Gli Stati Uniti hanno messo a punto un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina: misure che vanno a colpire diverse società, tra cui la banca commerciale Transkapitalbank, e individui. Lo riferisce la Cnn.

19.35 – È iniziato l’addestramento delle forze di Kiev per usare gli obici Howitzer inviati nell’ultimo pacchetti di armi varato da Joe Biden. Lo hanno detto funzionari della Difesa alla Cnn, senza precisare in quale Paese si stia svolgendo. I soldati di Kiev che stanno ricevendo il training “sono poco più di 50”.

17.30 – Il presidente Zelensky, in occasione di un punto stampa col presidente del Consiglio europeo Michel, in visita a Kiev, ha detto: “Vogliamo che venga approvato il prossimo potente sesto pacchetto di sanzioni. Chiediamo l’intero embargo energetico, inclusi il petrolio e il gas. Senza di essi questo pacchetto sarà vuoto e non abbastanza potente”.

17.00 – Il ministero della Difesa russo ha annunciato il lancio del missile balistico intercontinentale Sarmat al cosmodromo di Plesetsk.

16.30 – Il comitato organizzatore di Wimbledon ha ufficializzato l’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dalla prossima edizione dei tornei.

16.00 – Un militare ucraino ha rivelato all’agenzia ‘Adnkronos’ che ci sono “informazioni che danno per certo che i russi stiano preparando un attacco nucleare e con armi chimiche ‘preventivo’ sull’Ucraina”.

14.30 – L’ultimatum fissato alle ore 14 di Mosca (le 13 in Italia), concesso dalla Russia alle forze ucraine a Mariupol per deporre le armi, è scaduto, senza che ci sia stato alcun segno di resa da parte dei militari ucraini. Lo si legge sulla ‘Bbc’. Secondo il network britannico, la città portuale, sebbene sia circondata dalle forze russe, non è ancora caduta.

13.57 – Secondo una stima dell’Onu, dall’inizio della guerra a oggi sono 5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il paese a causa della guerra.

13.22 – “I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol. Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità”. Lo riporta l’ANSA citando le parole di un adetto stampa dell’amministrazione della città sotto attacco.

12.18 – Chi è Evgenij Prigozhin, il cosiddetto “cuoco di Putin“. È a capo del gruppo Wagner.

11.32 – “Mi scrivono da Mariupol: ‘Italiani pazzi a darci armi'”. Così le madri ucraine a Orsini. Ne ha parlato l’esperto a #Cartabianca nel corso della puntata in onda il 19 aprile su Rai Tre.

9.53 – “Siamo riusciti a ottenere un accordo preliminare su un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani”. Lo ha detto Iryna Vereshchuk, vice primo ministro dell’Ucraina. Il riferimento è a un accordo per un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.

8.10 – Resta stabile il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre aumentano quelli feriti. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Ufficio del Procuratore generale di Kiev. “La mattina del 20 aprile, il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato: 205. Il numero dei feriti è cresciuto a 373” (erano 367 ieri), riferisce l’Ufficio del Procuratore su Telegram.

7.50  – La presenza militare russa al confine orientale dell’Ucraina continua ad aumentare, mentre i combattimenti nel Donbass si stanno intensificando: lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra.

6.10 – La Russia ha emesso un nuovo ultimatum per la resa degli ucraini che si trovano ancora nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo che il precedente ultimatum è stato ignorato. “Le forze armate russe, sulla base di principi puramente umanitari, propone di nuovo ai combattenti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari di cessare le loro operazioni militari dalle 14 ora di Mosca (le 13 ora italiana ndr.) del 20 aprile e di deporre le armi”, fa sapere il ministero della Difesa russo.

5.10 – La Cina ha bocciato il blocco di beni di altri Stati perché “minano la stabilità internazionale” e “l’economia mondiale”. Inoltre le forniture di armi “non porteranno pace”. La posizione di netta contrarierà di Pechino alle iniziative dell’Occidente è stata espressa dall’ambasciatore cinese all’Onu Zhang Jun. “Anche il congelamento arbitrario delle riserve monetarie di altri Paesi — ha detto il diplomatico cinese nel corso del suo intervento al Consiglio di sicurezza — violano la sovranità. Va eliminato l’impatto negativo delle sanzioni”. Secondo la Cina la comunità internazionale dovrebbe fare di tutto per mantenere inalterate le forniture di cibo e energia, in modo di calmierare i prezzi al consumo, per “evitare” un effetto domino su tutte le economie mondiali. Il rappresentante di Pechino ha lanciato un appello ad astenersi dall’invio di armi in Ucraina: “Continuare a farlo — ha aggiunto — non porterà pace, ma renderà ancora più grave la catastrofe umanitaria”.

3.50 – Le truppe ucraine asserragliate nell’acciaieria di Azovstal stanno vivendo “gli ultimi giorni, se non ore. Il nemico ci supera di 10 a uno”. Così su Facebook Serhiy Volyna, comandante della 36a brigata dei marines che difendono Mariupol, aggiungendo: “Ci appelliamo e imploriamo a tutti i leader mondiali di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di uno stato terzo”.

3.30 – “Non deporremo le armi”. Il comandante delle ultime forze ucraine a Mariupol, in un’intervista al Washington Post, ha annunciato che i suoi soldati non si arrenderanno, “nemmeno quando le forze russe si avvicineranno con una raffica di fuoco costante”. La 36a brigata marina, l’ultima roccaforte dell’Ucraina a Mariupol, ha finora resistito nonostante fosse ampiamente in inferiorità numerica: il maggiore Serhiy Volyna ha detto al Post che lui e i suoi soldati continueranno “a condurre operazioni di combattimento e a completare i nostri compiti militari fintanto che li riceviamo … Non deporremo le nostre armi”. I soldati russi usano costantemente “aviazione, artiglieria e artiglieria navale di vari sistemi” e cercano di “condurre azioni d’assalto con la copertura di carri armati e veicoli da combattimento di fanteria”, ha detto Volyna, secondo cui nell’acciaieria di Mariupol, dove stanno cercando rifugio soldati e centinaia di civili, almeno 500 persone sono ferite. “È nel seminterrato dove le persone marciscono. Non ci sono farmaci”, ha detto. “Speriamo vivamente che il presidente Biden ci ascolti e ci aiuti a risolvere la nostra situazione”, ha aggiunto Volyna. “Combattiamo fino all’ultimo, ma abbiamo pochissimo tempo a disposizione”.

3.20 – “Il Canada invierà artiglieria pesante in Ucraina”, ha detto in una conferenza stampa il primo ministro canadese Justin Trudeau citato dall’agenzia Ukrinform. “Siamo stati in stretto contatto con il presidente Zelensky sin dall’inizio e siamo molto sensibili a ciò di cui hanno specificatamente bisogno”, ha affermato Trudeau. Gli ucraini “stanno combattendo per i valori che sono alla base di cosi’ tante nostre società libere e democratiche. Ecco perché il mondo deve continuare a farsi avanti, perché il Canada continua a stare con l’Ucraina”, ha sottolineato il primo ministro. Il bilancio statale del Canada di quest’anno — ricorda Ukrinform — prevede oltre 400 milioni di dollari in assistenza alla difesa all’Ucraina.

2.45 – Le comunicazioni dirette tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea)e la centrale nucleare di Chernobyl sono state ripristinate, a oltre un mese dalla presa della centrale da parte delle forze russe.

2.34 – Tra gli ultimi armamenti che il Regno Unito intende inviare all’Ucraina figurano anche missili antinave, lanciamissili corazzati e i razzi britannici Brimstone da montare su veicoli.

1.38 – Nove “bersagli aerei” russi sono stati abbattuti dall’aviazione ucraina, secondo quanto riporta l’aeronautica militare citata dal Kiev Independent. Le unità di difesa aerea hanno abbattuto un aereo, un elicottero, un missile e cinque mezzi a pilotaggio remoto.

00.40 – La situazione a Mariupol rimane “brutale”. Così Zelensky aggiungendo che le forze russe stanno bloccando i corridoi e le evacuazioni dalla città. Nel suo ultimo videomessaggio, il leader dell’Ucraina ha annunciato anche di aver firmato un decreto per onorare le forze armate ucraine che difendono Mariupol. Nelle ultime ore l’intensita’ del fuoco russo sulle regioni di Kharkiv e del Donbass è “aumentata in modo significativo”, secondo Zelensky.

19 aprile. Offensiva russa nel Donbass, ultimatum a Mariupol

11.50  – Twitter ha sospeso l’account ufficiale delle Forze Armate Ucraine. Al momento il profilo è infatti non accessibile, senza foto e con solo una pagina bianca con la scritta ‘Account sospeso. Sospendiamo gli account che vìolano le Regole di Twitter’

10.30 – Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato: 800 milioni di dollari. Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio. Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.

19.30 – Il vice comandante del battaglione Azov Svyatoslav Palamar ha fatto sapere che l’acciaieria Azovstal a Mariupol “è stata praticamente quasi distrutta”.

18.30 – “Continuo sostegno all’Ucraina” e “sforzi per far pagare alla Russia le sue azioni”: sono questi, secondo quanto riferito dal ‘Corriere della Sera’, gli argomenti trattati nel corso di una videochiamata tra Biden e gli Alleati europei.

18.00 – Secondo il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa Dmitry Medvedev, la Russia deve essere pronta a possibili azioni aggressive da parte della Nato. Lo ha detto nel corso di una riunione del Presidium del Consiglio per la scienza e l’istruzione, stando a quanto riportato dall’agenzia ‘Tass’.

16.30 – Il parlamentare ucraino Sergiy Taruta ha denunciato su ‘Twitter’ che i russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal (nei pressi di Mariupol, ndr). “Secondo le mie informazioni”, ha scritto Taruta, “ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Il parlamentare ucraino ha spiegato che nell’ospedale erano rifugiati diversi civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.

14.25 – Il servizio di sicurezza ucraino ha diffuso l’intercettazione di una telefonata in cui un militare russo parla di un ordine della leadership di radere al suolo le acciaierie Azovstal a Mariupol. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform.

14.00 – L’intelligence britannica ha informato il governo Johnson dell’inizio di una nuova fase in Ucraina segnata da una guerra “di logoramento che potrebbe durare diversi mesi“. Lo ha detto un portavoce di Downing Street, correggendo il tiro rispetto a previsioni precedenti secondo cui Mosca, in caso di mancato sfondamento iniziale, avrebbe corso il rischio di ritrovarsi rapidamente senza risorse sufficienti a proseguire il conflitto.

13.28 – Più di 420 cadaveri di civili sono stati trovati a Bucha, nella regione di Kiev. Lo riferisce il capo della polizia della regione Andriy Nebytov su Facebook citato da Ukrinform: “A partire da sabato sera, più di 420 corpi sono stati trovati solo a Bucha. La gente torna a casa e trova tombe temporanee nei cortili, negli scantinati, nei pozzi”.

13.00 – La Russia accusa l’Occidente di “fare di tutto per far durare” le ostilità in Ucraina.È l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Mosca Sergey Shoigu.

12.10 – Il leader ceceno Ramzan Akhmatovic Kadyrov ha detto che le forze russe conquisteranno “oggi” l’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove sono asserragliate le forze ucraine del Battaglione Azov. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Secondo alcune informazioni di stampa, all’interno dell’acciaieria ci sarebbero anche alcuni civili.

11.20 – “La Russia ha iniziato la seconda fase dell’operazione speciale in Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca Sergej Lavrov citato da Interfax.

10.38 – Le forze russe hanno sganciato bombe anti-bunker sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si trovano centinaia di civili oltre a membri del reggimento nazionalista Azov: lo ha detto il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko. Lo riporta Sky News.

09.33 – Il Regno Unito consegnerà presto all’Ucraina i sofisticati lanciamissili Stormer, veicoli equipaggiati con i potenti missili Starstreak che Kiev prevede di usare per abbattere i jet e gli elicotteri russi: lo riporta il Sun.

08.32 – Nella notte l’esercito russo ha bombardato massicciamente il distretto di Kryvyi Rih nella regione di Dnipropetrovsk, nell’est dell’Ucraina. Lo ha detto il capo dell’amministrazione militare Oleksandr Vilkul citato da Unian.

07.00 – È iniziata ieri l’offensiva russa nel Donbass. Il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaïdaï, ha scritto su Facebook: “È un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”. Si apre così una nuova fase della guerra. Cosa aspettarci nelle prossime settimane

18 aprile. Bombardamenti russi su Leopoli e Dnipro

18.50Alexander Chirva, comandante della nave russa “Caesar Kunikov”, è morto oggi. L’annuncio è arrivato dal governatore di Sebastopoli, Mikhail Razvozhayev. Il comandante è deceduto probabilmente a causa delle ferite riportate nell’attacco ucraino del 24 marzo, in cui era stata distrutta un’altra nave da sbarco, la Saratov.

17.40 – Vladimir Putin ha insignito di una onorificenza la brigata dell’esercito russo che è stata accusata dei massacri commessi nella città di Bucha, a pochi chilometri da Kiev.

15.30 – Una scheggia di un missile ha colpito l’area di un orfanotrofio di Leopoli. “I bambini sono tutti salvi. I danni all’orfanotrofio sono minimi, solo poche finestre dell’edificio”, ha riferito all’agenzia Ukrinform il capo dei servizi per i minori della città, Volodymyr Lys

13.40 – Vladimir Putin ha parlato all’agenzia Tass della situazione economica in Russia: “L’economia si sta stabilizzando e il rublo sta tornando ai livelli dei mesi scorsi”. Putin ha aggiunto che le sanzioni hanno danneggiato l’economia occidentale.

12.30 – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.

11.30 – Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha risposto a Zelensky, che aveva detto di essere pronto a combattere per 10 anni: “Finiremo uno di questi giorni“.

10.30 – Il figlio sedicenne del sindaco di Zaporizhzhia, Oleh Buriak, è stato rapito dai soldati russi al checkpoint di Vasylivka mentre tentava di evacuare da Melitopol. Lo ha reso noto lo stesso Oleh Buriak, che ha spiegato di non sapere dove si trovi il figlio.

9.30 – La ferrovia di Dnipro sarebbe stata distrutta nel corso degli attacchi di stamattina nel distretto di Pavlograd.

9.00 – Oltre ad aver colpito Leopoli, i russi hanno condotto nella mattinata di lunedì alcuni attacchi missilistici anche contro la regione di Dnipro, nell’Ucraina centrale. Lo ha confermato il governatore Valentyn Reznichenko.

17 aprile. Nessuna tregua pasquale in Ucraina, stop ai corridoi umanitari. Mariupol resiste

20.00 – Il Parlamento di Kiev ha completato il questionario per l’ingesso dell’Ucraina nell’Unione Europea.

17.00 – La città di Mariupol “non è ancora caduta” e i soldati “combatteranno fino alla fine”. Lo ha dichiarato il premier ucraino Denys Smihal all’Abc, spiegando che “nessuna grande città a parte Kherson è sotto il controllo della Russia”.

15.10 – Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn, dichiara ancora una volta che non cederà il Donbass alla Russia.

15.05 – I russi hanno bombardato il centro di Kharkiv. Ci sono almeno 5 morti e 13 feriti tra i civili.

15.00 – Sale ad almeno 1.000 il bilancio dei corpi dei civili giustiziati trovati nella regione di Kiev dopo la ritirata delle truppe russe.

14.50 – Le forze russe starebbero in queste ore programmando uno sbarco a Mariupol. La città è ormai quasi totalmente distrutta.

12.33 – “Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”. Così Papa Francesco durante la benedizione Urbi et Orbi in occasione della Pasqua.

11.35 – “Ho visto le fosse comuni, circa ottanta morti di Bucha in una sola grande fossa davanti a noi”. Così al Corriere della Sera il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa.

11.12 – L’Ue ha annunciato lo stanziamento di altri 50 milioni di euro in fondi umanitari per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Di questi 5 milioni andranno alla Moldavia, che ospita oltre 400mila rifugiati ucraini.

10.45 – Nessuna tregua pasquale e stop ai corridoi umanitari. Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale a causa della mancanza di un accordo con i russi sul cessate il fuoco.

10.20 – La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato alla tedesca Bild am Sonntag che il nuovo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, il sesto, prenderà di mira il petrolio e le banche.

09.30 – Secondo il cancelliere austriaco Karl Nehammer, intervistato dalla Nbc, Putin è “perso nei suoi pensieri di guerra” ed è “convinto che la Russia stia vincendo”.

08.45 – Secondo lo Stato maggiore ucraino la Russia starebbe preparando una operazione di sbarco in Ucraina.

08.20 – Caduto un altro generale russo. Si tratta di Vladimir Frolov, vicecomandante dell’ottava armata del distretto meridionale impegnata nell’assedio di Mariupol. La notizia, riportata dall’agenzia russa Ria Novosti, arriva dal governatore della regione di San Pietroburgo, Aleksander Beglov, secondo cui il generale è stato sepolto a San Pietroburgo dopo essere morto in battaglia.

06.30 – Scaduto l’ultimatum delle forze russe ai pochi difensori rimasti di Mariupol.

05.50 – Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

01.30 – Un funzionario della Casa Bianca ha riferito alla Cnn che le prime armi del pacchetto di aiuti americani da 800 milioni di dollari sono arrivati a Kiev.

00.05 – I russi, secondo quanto riporta l’agenzia Tass, hanno offerto ai difensori ucraini di Mariupol, asserragliati nell’acciaieria Azovstal, di deporre le armi e avere salva la vita. L’ultimatum scade alle 6 del mattino di Mosca (le cinque in Italia).

16 aprile. Oltre 2.500 soldati ucraini uccisi, 10 mila feriti: il bilancio di Volodymyr Zelensky

23.00 – “Non dovremmo aspettare il momento in cui la Russia deciderà di usare armi nucleari. Dobbiamo prepararci per questo. Possono usare qualsiasi arma, ne sono convinto”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti a Kiev, secondo quanto riporta ‘The Guardian’.

22.25 – Tracce di presunte armi chimiche, sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina.

21.05 – La città di Kharkiv in serata è stata nuovamente colpita da razzi, dopo l’attacco missilistico di questa mattina, in cui sono morti due civili e ne sono stati feriti 18. A darne notizia in un collegamento con il canale ucraino Ictv è stato il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov, che fa sapere anche che una persona è morta nel nuovo attacco.

20.05 – Le forze armate russe hanno abbattuto un aereo militare ucraino carico di armi fornite dai Paesi occidentali. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, secondo Ria Novosti. “I sistemi di difesa aerea russi nella regione di Odessa hanno abbattuto un aereo da trasporto militare ucraino in volo, che trasportava un grande lotto di armi fornite all’Ucraina dai Paesi occidentali”, ha affermato.

20.00 – Il ministero della Difesa russo afferma di avere “ripulito completamente l’area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine”.

19.45 – Il `Centro di controllo´ di Kiev, il bunker da cui lavora il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, potrebbe essere l’obiettivo delle forze russe per vendicarsi dell’attacco e perdita dell’incrociatore Moskva. Lo riporta Unian. Si tratterebbe di un “attacco inquietante”, afferma l’esperto militare Oleg Zhdanov, spiegando che “il centro decisionale è ben protetto. È stato costruito con successo in epoca sovietica in previsione di un attacco atomico”.

19.40 – Serve “una soluzione a lungo termine per la sicurezza dell’Ucraina”. Così Boris Johnson in un colloquio telefonico con Zelensky. I due hanno “discusso della necessità di una soluzione di sicurezza a lungo termine per l’Ucraina e il primo ministro ha affermato che continuerà a lavorare a stretto contatto con alleati e partner per garantire che l’Ucraina possa difendere la sua sovranità nelle settimane e nei mesi a venire”.

19.15 – I rifugiati ucraini devono rientrare nel Paese per far ripartire l’economia. Perché “un mese i nostri partner ci possono aiutare, due mesi anche, ma non potrà essere per sempre”. Lo ha detto Zelensky.

18.30 – Zelensky, parlando ai media ucraini, come riportato da ‘Ukrainska Pravda’, ha dichiarato: “A oggi non abbiamo firmatari, ma c’è la dimostrazione da Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Turchia” della disponibilità a fare da garanti sulla sicurezza.

17.30 – Il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal ‘Kyiv Independent’, ha affermato che la distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol “metterà fine ai negoziati con la Russia”.

17.00 – Il ministero degli Interni ucraino ha diffuso alcune immagini di ordigni che sarebbero stati nascosti dai soldati russi in ritirata dalle regioni di Kiev e Chernihiv. Gli ordigni sono stati posizionati in vari posti, dai sacchetti della spesa ai cestelli della lavatrice, ed erano pronti a esplodere a distanza di tempo uccidendo i civili che piano piano stanno facendo ritorno alle loro abitazioni.

16.00 – Secondo la tv russa, la Terza Guerra Mondiale sarebbe già iniziata. Olga Skabeyeva, conduttrice di ‘Rossiya 1’: “Quella in cui siamo sfociati può essere tranquillamente chiamata Terza Guerra Mondiale. Questo è assolutamente certo”.

15.00 – Da domenica 17 aprile, i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto sarà in vigore anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è stata annunciata in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto.

13.00 – Ancora minacce nei confronti del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ma questa volta gli autori sono stati individuati. “Muori male, e magari per mano del popolo”, “Te la faremo pagare” il tenore dei messaggi pubblicati sui social, in particolare in seguito alle dichiarazioni del responsabile della Farnesina sulla guerra in Ucraina.

11.40 – Divieto di ingresso in Russia al premier britannico, Boris Johnson, e ad altri ministri del suo governo. Lo ha annunciato Mosca, spiegando tramite una nota del ministero degli Esteri russo, che si tratta di un atto “in risposta alla sfrenata campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale e a creare condizioni per strangolare la nostra economia”.

11.05 – Secondo l’agenzia Unian, per vendicare l’affondamento l’affondamento dell’incrociatore Moskva l’esercito russo starebbe puntando alla distruzione del bunker sotto l’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky. Per questo si prevede un aumento dei bombardamenti sul centro di Kiev

09.55 – Sono nove i corridoi umanitari concordati per oggi in Ucraina. L’annuncio arriva dalla vicepremier Iryna Vereshchuk, secondo quanto riporta il Guardian. Tra le città coinvolte anche Mariupol, che si potrà lasciare con auto private, oltre ad altre cinque città nell’est del Paese.

08.40 – Libero accesso alle famiglie bloccate nelle aree assediate. È quanto richiesto dal Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) che spiega come la mancanza di accesso rappresenti il più grande ostacolo alle sue operazioni nel Paese. Il Pam ha finora assistito 1,4 milioni di persone in Ucraina e punta a raggiungere 2,3 milioni di persone questo mese.

8.30 – Trovati nella regione intorno a Kiev i corpi di circa 900 civili, che ,secondo Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale della capitale ucraina, sarebbero stati “giustiziati” e abbandonati nelle strade o sotterrati con sepolture sommarie.

07.05 – Nelle ultime 24 ore l’esercito ucraino ha respinto 10 attacchi russi nelle zone di Donetsk e Lugansk distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria. Lo riporta il Guardian, che cita fonti militari di Kiev.

4.00 – L’Ucraina si sveglia sotto i bombardamenti. Le sirene antiaereo suonano a Kiev, Leopoli, Rivne, Ivano Frankivsk, Volyn, Khmelnytsky, Vinnytsia, Zhytomyr, Dnipropetrovsk, Kryvyi Rih, Zaporizhzhia, Cherkasy, Donetsk, Odessa, Kharkiv, Poltava e Mykolaiv.

2.45 – Volodymyr Zelensky ha dichiarato alla Cnn che tutti i Paesi del mondo dovrebbero essere pronti alla possibilità che Vladimir Putin usi le armi nucleari tattiche.

2.3o – Tra i 2.500 e i 3 mila soldati ucraini sarebbero morti in guerra. Quelli feriti sarebbero invece 10 mila ed è “difficile dire quanti sopravviveranno”. Lo comunica Volodymyr Zelensky alla Cnn.

15 aprile. Ancora esplosioni a Kiev, sono passati 50 giorni dall’inizio della guerra in Ucraina

22.18 – Nella capitale ucraina Kiev sono tornate a suonare, in serata, le sirene di allarme che segnalano attacchi aerei. Lo riporta il Guardian, che cita il proprio inviato a Kiev Luke Harding

21.22 – Volodymyr Zelensky ha chiesto al presidente americano Joe Biden di inserire anche la Russia nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo. La notizia è stata riportata dal Washington Post. La richiesta sarebbe arrivata un paio di giorni fa, durante l’ultima telefonata tra i due capi di Stato.

20.02 – Secondo il dipartimento di Stato Usa, non ci sono ancora le condizioni per riportare l’ambasciata statunitense a Kiev. “Quando valuteremo che ci saranno le condizioni, non esiteremo a spostare tutti dalla Polonia all’Ucraina”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Usa.

19.00 – L’Ambasciata italiana a Kiev ha riaperto. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha annunciato a ‘Radio1’: “Poco fa ho finito di parlare con l’ambasciatore Zazo, che è arrivato poco fa a Kiev. L’ambasciata è stata riaperta e sarà pienamente operativa da lunedì. L’ambasciatore Zazo è sempre rimasto in Ucraina, era a Leopoli, ha raggiunto Kiev dopo un viaggio di 10 ore”.

18.01 – Dagli Stati Uniti d’America è emersa una nuova indiscrezione sulla durata della guerra tra Russia e Ucraina: le parole di Antony Blinken agli alleati.

18.00 – Mosca ha espulso dalla Russia 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.

17.27 – La Russia ha evocato “conseguenze imprevedibili” dall’invio di sistemi d’arma “più sensibili” a Kiev. Il messaggio è contenuto in una nota diplomatica intercettata dal Washington Post.

17.21  – “No, non manderemo il presidente in Ucraina“. Lo dice Jen Psaki, portavoce della Casa Bianca. Tuttavia l’amministrazione di Washington si sta muovendo per mandare un esponente a Kiev: portrebbe essere il capo del Pentagono Lloyd Austin o Antony Blinken, segretario di Stato.

15.44 – Vladimir Kara-Murza ha denunciato più volte di essere stato avvelenato da Mosca, di recente ha scoperto di essere stato pedinato dagli agenti segreti dell’Fsb: ecco chi è l’oppositore di Putin in Russia.

14.39 – L’imprenditore italiano De Benedetti non usa mezzi termini per descrivere gli scenari futuri causati dalla guerra tra Ucraina e Russia: dalla guerra totale alla crisi, fino alla carestia, ecco le sue oscure profezie in tv.

14.00 – Il comandante dell’incrociatore russo Moskva affondato a largo di Odessa, Anton Kuprin, sarebbe morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko.

12.35 – Gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv, nell’Ucraina orientale, sarebbero stati obiettivo di un attacco russo che avrebbe provocato 7 vittime tra i civili e altri 7 feriti. A dirlo è l’Ufficio del procuratore generale ucraino, secondo cui l’attacco è avvenuto nella giornata di ieri.

12.00 – Pechino ha accusato gli Usa di diffamazione e di voler provocare uno scontro, dopo le parole del direttore della Cia William Burns sull’intenzione della Cina di essere un “partner silente ” della Russia e di volere rimpiazzare gli Stati Uniti come “potenza preminente” nell’Indo-Pacifico.

11.35 – La Russia ha minacciato gli Stati Uniti di conseguenze per l’invio di armi a Kiev. In settimana Mosca ha inviato a Washington una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili“.

11.30 – “Non siamo mai stati equidistanti. Siamo dalla parte degli aggrediti” lo ha chiarito il presidente dell’Anpi, Gianfranco Pagliarulo, in risposta alle polemiche sulla posizione dell’associazione in merito alla guerra in Ucraina. Presentando le celebrazioni organizzate dall’associazione per il 25 aprile ha aggiunto che”le bandiere della Nato sono inappropriate in questa circostanza. Dobbiamo parlare di pace e non mi sembra che la Nato sia una organizzazione di pace”.

10.30 – Secondo fonti dell’esercito ucraino, i russi starebbero ambendo alla conquista delle città di Popasna e Rubizhne, nella regione di Lugansk.

9.50 – A Mariupol i russi avrebbero iniziato a disseppellire i corpi degli ucraini uccisi e starebbero impedendo nuove sepolture. Non è chiaro il motivo.

9.45 – Sono stati aperti nuovi corridoi umanitari da Mariupol, Berdiansk, Tokmak, Enerhodar e Sievierdonetsk.

8.10 – Il Canada prevede l’invio immediato di un centinaio di truppe in Polonia per aiutare i rifugiati. Lo fa sapere il premier Justin Trudeau.

8.00 – Sono almeno 198 i bambini uccisi nella guerra in Ucraina. Lo rende noto The Kyiv Independent. Almeno 355 i minori feriti.

7.20 – “Grazie a Dio, alle forze armate ucraine e al nostro popolo, abbiamo difeso la maggior parte del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video diffuso su Telegram, sottolineando i 50 giorni trascorsi dall’inizio del “brutale assalto” da parte della Russia.

7.00 – Nella notte sono state avvertite nuove esplosioni in tutta la zona di Kiev.

14 aprile. Incrociatore russo colpito dai missili, rivendicazione di Kiev. Esplosioni a Odessa

22.05 – Il ministero della Difesa russo ha reso noto che l’’incrociatore “Moskva” è affondato mentre veniva rimorchiato “durante una tempesta”.

21.04 – Il presidente statunitense Joe Biden ha affermato di essere pronto ad andare a Kiev.

20.10 – Il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan ha dichiarato che gli Stati Uniti non sono in grado di verificare in “modo indipendente” se l’incrociatore russo “Moskva” sia stato colpito da un missile ucraino.

18.45 – Il New York Times riferisce che l”Unione europea sta lavorando all’embargo sul petrolio russo.

18.30 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato i Paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo di pagare con “soldi sporchi del sangue di altre persone“, denunciando in particolare da parte di Germania e Ungheria gli ostacoli agli sforzi per un embargo sulle vendite di energia.

17.45 – Il governatore di Kiev ha annunciato che dalle 21 del 14 aprile alle 6 del 15 aprile sarà in vigore il coprifuoco in tutta la regione per le operazioni di sminamento del territorio.

17.40 – Il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino ha respinto le accuse sull’attacco nel territorio russo di Belgorod sostenendo che “i servizi speciali russi hanno lanciato un piano per compiere attacchi terroristici sul loro territorio per poi accusare l’Ucraina“.

15.30 – Mosca denuncia un altro bombardamento da parte dell’Ucraina su due villaggi russi nella regione al confine di Belgorod. Secondo il governatore della regione, citato dalla Tass, non ci sarebbero vittime civili, mentre i residenti sono stati evacuati.

16.00 – Il Pentagono ha confermato che sulla “Movska” c’è stata almeno un’esplosione ma anche che l’incrociatore è a galla e “in grado di navigare ed è quello che sta facendo, sta procedendo verso est”.

14.45 – L’incrociatore lanciamissili russo “Moskva” colpito nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform. Perché potrebbe cambiare le sorti della guerra

14.15 – Il presidente russo Vladimir Putin ha commentato i tentativi da parte dei Paesi occidentali di rendersi indipendenti dal gas russo: “Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”, ha detto Putin, citato da Interfax. “Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.

13.45 – “Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk“. Lo ha detto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo — ha dichiarato — il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.

13.25 – Quasi un milione di ucraini che avevano lasciato l’Ucraina nelle settimane iniziali dell’invasione sono rientrati in patria: sono rientrati circa 970mila ucraini, a un ritmo di 25mila/30mila al giorno.

13.20 – “Sono in atto manovre per trainare l’incrociatore “Moskva” in porto“, ha sottolineato il ministero russo.

12.40 – L’incrociatore “Moskva” della flotta russa del Mar Nero non è affondato e le esplosioni di munizioni a bordo sono cessate: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. “Non ci sono incendi attivi. Le esplosioni di munizioni si sono fermate. L’incrociatore rimane a galla”, si legge nella nota.

12.30 – Non ci sono notizie sulla possibilità di un incontro tra i presidenti Putin e Zelensky: lo ha detto l’addetto stampa del capo dello Stato russo, Dmitri Peskov.

12.10 – L’incrociatore russo Moskva “non è affondato” e “l’armamento missilistico principale” a bordo dell’ammiraglia nel mar Nero “non è stato danneggiato nell’incidente”. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, specificando che “l’equipaggio è stato evacuato sulle navi della flotta del Mar Nero presenti nella zona”. “La causa dell’incendio è in corso di accertamento”, ha aggiunto il dicastero assicurando che “le fiamme a bordo sono state contenute”.

11.50 – Le forze russe stanno sferrando attacchi sull’intera linea del fronte nella regione del Donetsk e continuano a colpire con razzi e mortai la regione di Lugansk.

11.45 – “Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato su Rai 1.

11.40 – Si aggrava il bilancio delle vittime della strage dello scorso 8 aprile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell’Ucraina orientale. Le ultime notizie delle autorità locali riportate da Ukrinform parlano di “59 morti” dopo il decesso di “altri due bambini”.

11.10 – Anche l’ex presidente Donald Trump, come Joe Biden, ha parlato di “genocidio” in riferimento alle stragi di civili in Ucraina, pur se per attaccare il suo successore. In un’intervista a Fox News, Trump, dopo aver attaccato le politiche economiche di Biden a fronte dell’inflazione record, ha proseguito: “E ora aggiungete a ciò quello che sta accadendo in Ucraina. Quello è un genocidio”. “È in corso un genocidio”, ha ripetuto Trump che ha poi sottolineato che “abbiamo la forza nucleare più forte ed efficace al mondo grazie a quello che ho fatto” e quindi “nessuno ci dovrebbe maltrattare”. Trump ha affermato più volte che, se fosse rimasto alla Casa Bianca, Putin non avrebbe mai attaccato l’Ucraina. “Credo che tra cent’anni le persone guarderanno indietro e si domanderanno perché siamo rimasti a guardare e perché la Nato è rimasta a guardare”, ha affermato l’ex presidente Usa.

11.05 – Sono circa 19.900 i soldati russi morti in Ucraina, secondo quanto reso noto dall’esercito di Kiev sui social, che afferma di aver distrutto 753 carri armati nemici, 1968 veicoli corazzati da combattimento, 366 sistemi d’artiglieria, 64 sistemi di guerra antiaerei, 160 aerei, 144 elicotteri, 1437 veicoli, 7 navi, 134 droni.

11.00 – “Credo che un incontro tra Putin e Zelensky non sia lontano“, ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, a Ntv. “Tutto dipende dal consenso e dalla posizione di Putin. In linea di principio, il leader russo non è contrario”.

10.56 – Il Comitato investigativo di Mosca ha aperto un’indagine sulle accuse di torture ai danni dei soldati russi in Ucraina. In particolare si indaga sui soldati russi che, secondo l’accusa, sono stati catturati dalle forze di Kiev nelle regioni di Zaporizhzhia e Mykolaiv e detenuti illegalmente dai servizi di sicurezza ucraini.

10.55 – Sono 6492 i presunti crimini di guerra commessi dai militari russi in Ucraina per cui sono state aperte inchieste. Lo riporta la procura generale di Kiev sul proprio sito.

10.45 – L’Occidente “cerca di ripristinare e consolidare permanentemente il proprio predominio negli affari internazionali al fine di perseguire ulteriormente i propri obiettivi egoistici a scapito degli interessi nazionali di altri membri della comunità internazionale e a loro spese”. Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, parlando alla conferenza Digital International Relations 2022. “Con il pretesto della crisi ucraina, l’Occidente ci ha dichiarato una guerra ibrida essenzialmente totale. Copre una varietà di aree, compresa l’informazione”. L’Occidente “si è appropriato del titolo di faro della democrazia, come sapete, e sta violando gravemente i suoi obblighi internazionali di garantire la libera espressione di opinione e la parità di accesso alle informazioni”, ha concluso.

10.40 – La Russia dovrà rafforzare seriamente le forze di terra e di difesa aerea, e schierare consistenti forze navali nel Golfo di Finlandia quando Finlandia e Svezia si uniranno alla Nato: così su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, secondo l’agenzia Ria Novosti. Se Svezia e Finlandia aderiranno alla Nato, la lunghezza dei confini terrestri dell’alleanza con la Federazione Russa sarà più che raddoppiata, ha osservato, ricordando comunque che in caso di adesione “la risposta della Russia sarà nel Baltico”.

10.20 – “Col presidente Biden abbiamo parlato di nuovi aiuti per quanto riguarda la difesa: abbiamo concordato 800 milioni di dollari in armi, munizioni, artiglieria, elicotteri, veicoli corazzati”. A svelarlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

9.37 – Due esplosioni sono state udite dall’ANSA non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile“, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.

8.50 – L’esercito ucraino ha riferito su Twitter che un drone ha distrutto un’intera colonna di mezzi militari russi, diretti a Izyum, che stava attraversando un ponte, fatto nel frattempo saltare da cariche esplosive piazzate dalle forze di Kiev.

8.00 – “Abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città. C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici nella nostra città e regione”. Così questa mattina il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, dopo la conferma che l’equipaggio russo ha abbandonato l’incrociatore Moskva a largo di Odessa dopo un incendio che gli ucraini sostengono sia stato causato dai loro missili Neptune

7.48 – Nel mezzo delle tensioni tra Berlino e Kiev per il rifiuto di quest’ultima di invitare Frank-Walter Steinmeier, Volodymyr Zelensky afferma che Berlino non ha mai proposto la potenziale visita del presidente tedesco a Kiev.

7.00 – L’incrociatore missilistico Moskva della flotta russa del Mar Nero è stato colpito dai missili ucraini Neptune ed è finito in fiamme al largo di Odessa. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian.

6.02 –  L’amministrazione Biden sta valutando di inviare un funzionario di alto livello a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Volodymyr Zelensky, lo riferisce Politico citando due fonti.

3.15 – Quella della Russia in Ucraina “non è una guerra, è terrorismo“. Lo ha detto il presidente polacco Andrzej Duda in visita a Kiev.

1.15 – Se la Russia non riesce a perseguire un accordo di pace, deve lasciare per sempre la comunità internazionale. Lo ha detto, nel suo consueto discorso notturno alla nazione, il presidente ucraino Volodymr Zelensky.

13 aprile. Per il Pentagono la guerra in Ucraina durerà anni. Sanguinosa battaglia a Mariupol

23.50 – Al termine dell’incontro a Kiev con il presidente polacco e quelli dei tre stati baltici, il presidente ucraino Volodymyr Zelesnki ha dichiarato che non c’è stata alcuna richiesta di visita ufficiale da parte del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier o del suo ufficio.

22.00 – A partire dall’11 maggio, l’adesione della Russia all’Agenzia per l’energia nucleare in ambito Ocse sarà sospesa. Lo rende noto l’agenzia russa Tass.

20.05 – Kiev si dice “delusa” dal presidente francese Emmanuel Macron che non vuole riconoscere il “genocidio” commesso dai russi in Ucraina, come fatto invece dal presidente Usa, Joe Biden. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, citato dall’agenzia di stampa Ukrinform.

19.20 – La Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia. L’avvertimento è arrivato dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax.

18.37 – “Ci prepariamo a nuovi pacchetti di sanzioni, diamo il massimo mandato alla Commissione europea per stabilire quali debbano essere i prossimi passi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista alla Cnn.

17.15 – La ‘BBC’ ha smentito di aver prodotto il video che accusava l’Ucraina di aver colpito volontariamente Kramatorsk per poi dare la colpa alla Russia.

17.00 – Sul web spunta un nuovo simbolo pro Putin: è una fascia bianca, indossata al braccio. Cosa significa

16.00 – Il Cremlino ha definito “inaccettabile” che il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden abbia accusato Vladimir Putin di genocidio.

15.22 – Putin valuta di espropriare o mettere in amministrazione fiduciaria le aziende occidentali come risposta alle sanzioni: rischiano anche le italiane.

15.20Steinmeier, presidente tedesco, è stato bloccato da Kiev mentre si apprestava a una visita nella capitale dell’Ucraina. Il cancelliere della Germania ha definito la mossa “irritante” aggiungendo che, per il momento, neanche lui andrà a Kiev.

15.18 – I veicoli degli Stati Uniti e quelli della Nato che trasportano munizioni destinate ai soldati ucraini sono obiettivi legittimi per la Russia. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri di Mosca, Sergey Ryabkov.

15.15Due persone indagate dalla procura di Roma per le ingiurie, pubblicate su Telegram, rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dopo che l’esponente di governo ha pubblicamente dichiarato il sostegno all’Ucraina.

15.11Mezzi armati russi si sono spostati a confine con la Finlandia, la prova in un video verificato da Sky News. Le pressioni di Putin mentre si incontrano a Stoccolma le premier di Svezia e Finlandia.

13.30 – “L’Ucraina è una scena del crimine” ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi) Karim Khan, che oggi ha visitato la città di Bucha. “Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto ai giornalisti.

13.20 – Sono 13 i crematori mobili c