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Cosa sta succedendo al confine tra Serbia e Kosovo e cosa c'entrano la Russia di Putin e la guerra in Ucraina

Spari e dimostrazioni ai confini tra i due Paesi alla vigilia dell'entrata in vigore di una legge che rende illegali le targhe automobilistiche serbe

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Tensioni nei Balcani, al confine tra Serbia e Kosovo, per una questione solo apparentemente marginale: Pristina ha annunciato che non riconoscerà più le targhe automobilistiche serbe.

Tensioni tra Pristina e Belgrado: perché le due nazioni sono rivali, cosa è successo nei Balcani

Innanzitutto, un po’ di storia. La tensione tra Serbia e Kosovo non è mai scemata del tutto dopo la separazione della popolazione, di origine albanese, da Belgrado. Risolutivo l’intervento della NATO nella guerra dei Balcani.

L’Alleanza Atlantica ha infatti bombardato le truppe serbe costringendole a ritirarsi dal nascente Kosovo, che quindi ha potuto dichiarare la propria indipendenza, riconosciuta dagli Stati Uniti e da alcuni paesi dell’Unione Europea.

Di contro, la Serbia – candidata a entrare nell’UE – è rimasta vicina alla Russia e si è avvicinata alla Cina (che ad esempio ha rifornito il Paese di missili). Nei 14 anni dalla sua nascita, Belgrado, così come Mosca e Pechino, non hanno mai riconosciuto il Kosovo in quanto nuova entità statale.

In Kosovo vivono circa 100mila serbi, generalmente riluttanti ad accettare l’autorità di Pristina, anche in occasione dell’omologazione, allo standard kosovaro, della targa automobilistica serba.

Cosa stabilisce la nuova legge del Kosovo sulle targhe serbe: nuove restrizioni al confine

La nuova legge di Pristina, che stabiliva che le targhe serbe sarebbero state illegali a partire da oggi lunedì 1 agosto, e obbligava, chi ne era in possesso, a dismetterle entro i successivi due mesi, ha quindi alimentato proteste al confine tra Serbia e Kosovo.

Il provvedimento richiedeva anche documenti ulteriori per chi, dalla Serbia, avesse voluto passare il confine con il Kosovo. In seguito all’insurrezione, l’entrata in vigore delle nuove norme è stata rimandata di 30 giorni.

Scontri a nei Balcani: spari e dimostrazioni al confine, cosa è successo di preciso

Un uomo avrebbe sparato sulla polizia alla frontiera, nel corso delle dimostrazioni. Nessun ferito, ma la decisione, da parte della polizia del Kosovo, di chiudere la frontiera con la Serbia.

Anche la politica ha alzato i toni: “Le prossime ore, giorni e settimane potrebbero essere impegnativi e problematici”, ha detto il primo ministro del Kosovo, Albin Kurti.

“Pregheremo per la pace e cercheremo la pace, ma non ci sarà alcuna resa”. Così l’omologo serbo Aleksandar Vucic in risposta agli incidenti al confine. “La Serbia vincerà”.

“Se osano perseguitare, maltrattare e uccidere i serbi, la Serbia vincerà”, ha continuato. “Non siamo mai stati in una situazione più difficile e complicata di oggi”.

Alta tensione tra i leader Vucic e Kurti, cosa c’entrano Putin e il conflitto in Ucraina

Secondo molti osservatori, le tensioni al confine tra Kosovo e Serbia, già avvenute in passato, sono questa volta più preoccupanti: l’attenzione degli Stati Uniti è infatti tutta rivolta al conflitto in Ucraina.

Il primo ministro serbo Aleksandar Vucic.Fonte foto: ANSA
Il primo ministro serbo Aleksandar Vucic.

Quanto sta accadendo in est Europa è stato in effetti evocato anche da Kurti e da Vucic. Il leader serbo ha detto che il primo ministro di Pristina sta cercando di assimilare la Serbia alla Russia, così come i rispettivi leader, facendo leva proprio sui legami tra Vucic e Putin.

“Il grande Putin ha dato ordini al piccolo Putin, quindi il nuovo Zelensky, nella forma di Albin Kurti, sarà un salvatore e combatterà contro la grande egemonia serba”, così il primo ministro di Belgrado interpreta la strategia dell’avversario.

albin kurti Fonte foto: ANSA
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