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Frana a Ischia, l'abusivismo e il condono voluto da Conte e Salvini nel 2018. L'ex premier difende la legge

Dopo la tragedia della frana a Ischia si scatena la polemica politica: nel mirino il condono edilizio voluto nel 2018 dal governo Lega-M5S

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Mentre a Casamicciola si continua a scavare alla ricerca dei dispersi dopo la devastante frana che ha colpito Ischia nella mattinata di sabato 26 novembre, la tragedia diventa inevitabilmente oggetto di scontro politico. In queste ore infatti si è tornati a parlare del condono edilizio voluto da Giuseppe Conte e Matteo Salvini nel 2018, all’epoca del governo giallo-verde.

Il condono edilizio a Ischia

Alcune delle case spazzate via dall’onda di fango e detriti che ha travolto Casamicciola sono state sanate con il condono edilizio voluto da Conte e Salvini nel 2018, nel primo governo Conte targato Lega-M5S.

Una sanatoria post sisma su Ischia che venne inserito nel decreto Genova, in seguito al disastro del Ponte Morandi. E che ha consentito la regolarizzazione di pratiche che erano pendenti da quasi 40 anni, anche per edifici costruiti abusivamente in aree ad alto rischio idrogeologico.

A Ischia ci furono richieste di condono per circa 27 mila abitazioni su un totale di 60 mila, quasi la metà. Nei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, che contano assieme circa 13mila abitanti, le richieste di sanatoria furono oltre seimila, una ogni due abitanti.

Bonelli: “Una casa su due a Casamicciola è abusiva”

Una casa su due a Casamicciola è abusiva“, ha dichiarato il leader dei Verdi Angelo Bonelli dopo la devastante frana che ha travolto il paese, facendo riferimento alle abitazioni sanate con il condono del 2018.

“Questi edifici, che per le norme vigenti sono abusivi, non solo venivano sanati ma hanno avuto il completo rimborso dallo Stato per la ricostruzione”, ha spiegato Bonelli. “Solo per Ischia si è voluto un condono per edifici abusivi costruiti in aree a rischio idrogeologico e sismico, con la beffa che sono i soldi pubblici a pagare la ricostruzione”.

Conte difende il condono: “Non era affatto un condono”

“Quello del 2018 non era affatto un condono“. Così Giuseppe Conte a “Mezz’ora in Più” su Rai3 difende la sanatoria che riguardava l’isola di Ischia decisa dal governo Conte 1, con la Lega di Matteo Salvini.

“Ci trovammo davanti a un blocco totale. A Ischia – spiega l’ex premier – ci trovammo con richieste di condono per circa 27mila abitazioni su circa 60mila totali nell’isola. Quindi occorreva accelerare pratiche impantanate ma non si è trattato di un condono e né ci fu alcuna deroga ai vincoli idrogeologici”. 

Con la norma, inserita nel decreto sul Ponte Morandi, vennero riaperti i termini di un vecchio condono del 1985 per sanare gli abusi edilizi costruiti negli anni.

“Per accelerare le pratiche impantanate noi abbiamo introdotto l’articolo 25 che non è un condono, ma una procedura perché si espletasse più celermente l’esito delle pratiche”, afferma Conte.

Peccato che la parola condono è indicata nel titolo stesso dell’articolo 25: “Definizione delle procedure di condono“.

Renzi contro Conte: “Dichiarazioni farneticanti”

Le dichiarazioni di Giuseppe Conte da Lucia Annunziata sono state definite “farneticanti” da Matteo Renzi, che è tornato ad attaccare l’ex premier per il condono su Ischia.

In queste ore infatti è tornato a circolare un video del 2018 in cui il leader di Italia Viva denunciava i rischi dell’approvazione di un condono del genere: “Mi auguro dal profondo del cuore che non sia, nei prossimi mesi, il vostro primo rimpianto“.

Maltempo, violento nubifragio su Ischia: frana a Casamicciola Terme investe una casa. Le foto dall'isola Fonte foto: ANSA
Maltempo, violento nubifragio su Ischia: frana a Casamicciola Terme investe una casa. Le foto dall'isola
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