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Covid, Sala all'attacco di De Luca: "Non voglio essere come lui"

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sulle parole di Vincenzo De Luca ma non solo: "Il salvinismo è in fase involutiva"

Nuovo capitolo della polemica tra Nord e Sud, nello specifico tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il primo cittadino è tornato sulle parole del governatore (“Milano dopo gli aperitivi si è fermata a contare i morti“), prendendo le distanze dall’esponente del Pd sulle colonne del Corriere della Sera: “Io non sono così e non voglio essere così. Anche a me capita di essere polemico, però non credo che in un momento del genere, di fronte a tanta gente che ha sofferto, uno si possa permettere di dire queste cose. Lo dico più da milanese che da sindaco”.

Sulla seconda ondata: “Sono preoccupato, perché, anche su questo punto, Milano sta in un sistema aperto, che è la Lombardia, dove le criticità sono evidenti, in particolare la debolezza del presidio sanitario territoriale. Provate a chiedere ai medici di base cosa ne pensano”.

Divario Nord-Sud, Sala torna sugli stipendi

Nei giorni scorsi il ministro Provenzano ha parlato di sgravi fiscali al Sud, “un tema che avevo affrontato nelle passate settimane: con una semplificazione, non certo mia, si è parlato di ‘gabbie salariali’. Nessuno ha intenzione di penalizzare il Sud, ma è evidente che questo governo rischi di guardare più al Sud che al Nord”.

“Tutto ciò che nasce da Milano – ha aggiunto – viene visto con grande attenzione, ha avuto uno straordinario successo e ha suscitato qualche invidia. Detto ciò, Milano è diventata grande grazie al contributo di tutti. Sarebbe sbagliatissimo fare i risentiti e rinchiuderci in noi stessi. Non è nel nostro dna“.

Sala sul caso camici in Lombardia

Sulla situazione alla Regione relativa al ‘caso camici‘, che vede coinvolto il leghista Attilio Fontana, Sala ha premesso che “commenterò alla fine, quando il quadro sarà compiuto. Una cosa mi è chiara: alle prossime elezioni regionali il centrosinistra ha il dovere politico e morale di riprendersi questa grande Regione, che non merita di essere guidata da una Lega di slogan e senza idee”.

Sala e la ricandidatura: la posizione del sindaco

Il mandato da sindaco di Milano è agli sgoccioli. Il primo cittadino sta ragionando sull’eventuale ricandidatura: “Nella mia vita professionale ho sempre creduto nell’idea di cambiamento. Se mi ricandiderò voglio che sia una candidatura collettiva”.

L’avversario principale di Sala sarà probabilmente un uomo della Lega. Secondo l’attuale primo cittadino, però, “il salvinismo è in una chiara fase involutiva. Quando le cose vanno veramente male la gente non si accontenta più di slogan, vuole concretezza e preparazione. Purtroppo all’interno della Lega non vedo un’alternativa a Salvini. Zaia è sincero quando dice che vuole stare in Veneto e che sta bene lì”.

VIRGILIO NOTIZIE | 01-08-2020 11:30

coronavirus-sala-de-luca-polemica Fonte foto: Ansa
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