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Crisi di governo, cosa succede: i dubbi sulle mosse di Salvini

La decisione di aprire alla crisi presa da Matteo Salvini si è scontrata con le reazioni dei sostenitori e dei detrattori

La decisione di aprire alla crisi presa dal leader della Lega Matteo Salvini si è scontrata con le reazioni più disparate, sia da parte dei sostenitori che dei detrattori. Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, persino all’interno del suo stesso partito iniziano ad emergere dei capi d’accusa nei confronti del leader: i suoi sarebbero “errori politici” e “sgrammaticature istituzionali”. Critiche che, stando al Corriere, si diffonderebbero nelle chat dei leghisti assieme a dei “video irriverenti” su Salvini.

Il vicesegretario della Lega, Giancarlo Giorgetti, si sarebbe sfogato circa le tempistiche adottate da Salvini per aprire alla crisi: “Per mesi gli ho detto ‘stacca stacca‘. E quando gli ho detto di non farlo, lui ha annunciato la crisi. Ma andasse…”, riporta il Corriere. Intanto, nel Pd si fa strada il sospetto che Salvini possa tornare sui propri passi e abbia affidato a Giorgetti il compito di cercare un nuovo accordo con Di Maio; un “contro-inciucio” che i leghisti respingono per non perdere “la faccia”, oltre che la “possibilità di andare alle elezioni”.

Sul fronte dei Cinque Stelle, la volontà di votare la riforma sul taglio dei parlamentari resta ferma. E mentre si infiamma lo scontro sul reddito di cittadinanza, emergono anche i dubbi di Silvio Berlusconi sulle ultime mosse di Matteo Salvini.

VIRGILIO NOTIZIE | 15-08-2019 09:40

Crisi di governo, gli scenari proposti da chi si oppone al voto Fonte foto: ANSA
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