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Coronavirus, le vittime salgono a 17. Quanti contagiati e guariti

Il quadro generale aggiornato dell'emergenza coronavirus in Italia: decessi, contagi, misure di contenimento, informazioni utili. Tutti i numeri

Sono salite a 17 le vittime legate all’emergenza coronavirus in Italia, mentre i contagi sono arrivati a quota 650, secondo quanto affermato dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli durante l’ultimo bollettino delle 18. Nelle ultime ore si sono registrati altri tre decessi in Lombardia, tutti di ultraottantenni.

Di contro, ha aggiunto Borrelli, “dalla Regione Lombardia è arrivata una buona notizia: 45 persone contagiate sono guarite“.

Ben 13 le regioni coinvolte, con i contagi in Abruzzo e Puglia. Sarebbero 8, secondo i numeri riportati dall’Ansa, i minori che hanno contratto il Covid-19, 7 in Lombardia e 1 in Veneto.

Intanto il Tar delle Marche ha sospeso l’ordinanza regionale che aveva disposto la chiusura delle scuole fino al 4 marzo per contenere il contagio da coronavirus.

Coronavirus, possibile vaccino italiano

Intanto un progetto italiano per un vaccino contro il coronavirus è quasi pronto per iniziare l’iter della sperimentazione prima sugli animali e poi sull’uomo. Lo ha annunciato all’Ansa Luigi Aurisicchio, amministratore delegato dell’azienda di biotecnologie Takis e coordinatore del consorzio Europeo EUImmunCoV.

All’ospedale Sacco di Milano, invece, è stato isolato il ceppo italiano.

Coronavirus, l’allarme dell’ospedale di Cremona

È allarme all’ospedale di Cremona, vicino alla zona rossa del Lodigiano: fonti della struttura sanitaria hanno riferito al Corriere della Sera che il numero di pazienti positivi ricoverati è in continua crescita e i posti disponibili non bastano più: “Non sappiamo più dove metterli”.

Fino a mercoledì sera i pazienti positivi al virus ricoverati a Cremona erano 81, 42 dei quali con polmonite e 18 in gravi condizioni. Con il reparto di terapia intensiva non più in grado di ospitarli tutti, nella notte alcuni pazienti sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano e al San Matteo di Pavia.

Coronavirus, asse con la Francia di Macron

Nel vertice Italia-Francia a Napoli, il premier Giuseppe Conte e il presidente Emmanuel Macron hanno deciso di fare fronte comune contro allarmismi e populismi che vorrebbero blindare l’Italia: “Le frontiere resteranno aperte”, è il messaggio dei due leader.

Coronavirus, l’annuncio del ministro Di Maio

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha dichiarato durante una conferenza all’Associazione Stampa Estera che “l’Italia è un paese affidabile”. Inoltre, ha aggiunto: “C’è una buona notizia: tutti i pazienti allo Spallanzani sono guariti”.

Durante il meeting, Di Maio ha riportato anche alcuni dati sulle persone e le zone coinvolte dall’emergenza coronavirus. Le persone in quarantena sono lo 0,089% della popolazione, mentre i territori isolati sono lo 0,01%. I comuni coinvolti sono invece lo 0,1%.

Coronavirus in 12 regioni: dove sono le persone contagiate

Questi i dati aggiornati sui contagi in Italia: la Lombardia si conferma la regione con più pazienti risultati positivi al tampone per il coronavirus, con 403 casi, stando a quanto divulgato dall’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. Lo stesso presidente della Regione, Attilio Fontana, ha deciso di rimanere in quarantena volontaria dopo essere stato a contatto con una collaboratrice contagiata.

Gallera ha detto anche che il Duomo di Milano verrà riaperto alle visite gestendo gli ingressi, “con i turisti che possono entrare in pochi alla volta, con ingressi scaglionati”.

A seguire, tra le regioni più colpite, c’è il Veneto, con 111 contagiati. Lo ha reso noto la Regione Veneto precisando che 63 pazienti sono asintomatici e 28 sono ricoverati (di cui 8 in terapia intensiva).

Vicenza è ora sotto indagine epidemiologica e trattata come nuovo cluster per la comparsa di 3 casi. Altri 3 sarebbero stati trovati nella regione, ma non ne è stata resa nota la provenienza.

Tra i territori con pazienti affetti da coronavirus, anche l’Emilia-Romagna con 97 casi. Buona parte dei contagiati è in condizioni non gravi, con assenza di sintomi o con sintomi lievi.

Il numero dei pazienti è più che raddoppiato (ieri erano 47) in seguito “all’elevato numero di tamponi” refertati in regione, ovvero 1.033, “ed effettuati nei giorni scorsi anche su persone asintomatiche spesso contatto di casi positivi, prima che le nuove indicazioni nazionali stabilissero la necessità di fare il test tampone solo in caso di sintomi manifesti”.

In Liguria ci sono 19 casi. 4 in Sicilia, 3 ciascuno in Lazio, Campania e Marche. In Toscana e Piemonte sono stati rilevati invece 2 casi, 1 in Trentino Alto Adige, Abruzzo e Puglia.

Due dei tre contagiati in Sicilia sono già guariti, stando a quanto affermato da Borrelli.

LA NUOVA STRATEGIA: TAMPONE SOLO IN PRESENZA DI SINTOMI

Coronavirus, in Toscana 863 persone in isolamento domiciliare

In Toscana 863 persone si sono sottoposte a isolamento domiciliare. Secondo quanto reso noto dalla Regione Toscana, “304 prese in carico attraverso il numero dedicato delle Asl, 193 contatti stretti dei casi positivi probabili o confermati, 366 bambini-studenti”.

Su questi ultimi, la Regione ha precisato che sono inclusi anche i familiari dei minori, tutti di origine cinese; per loro l’isolamento è scattato in seguito alle segnalazioni arrivate alla Asl Toscana centro (area Firenze-Prato-Pistoia) dai dirigenti scolastici, trattandosi di allievi di ritorno dalla Cina.

LE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE SULLA CHIUSURA DELLE SCUOLE

Coronavirus: possibile positivo in Sicilia

Nuovo possibile caso anche in Sicilia, dopo la scoperta di positività al coronavirus su una donna, ora ricoverata in ospedale a Catania. Il governatore Nello Musumeci ha dichiarato che “la donna proviene dalla Lombardia”. Sulla paziente sono stati fatti due tamponi, risultati entrambi positivi, e si attende l’esito dallo Spallanzani.

In relazione ai possibili contagi, Musumeci ha dichiarato: “Sarebbe meglio che i turisti dal Nord non venissero“.

SGARBI CONTRO IL SENATO PER IL DECRETO SUL CORONAVIRUS

Coronavirus: non ha più sintomi il paziente di Taranto

Fonti dell’Asl di Taranto hanno riferito all’Ansa che il 33enne di Torricella risultato positivo al coronavirus non avrebbe più febbre e sarebbe asintomatico. L’uomo, ricoverato nella stanza a pressione negativa dell’ospedale Moscati, aveva soggiornato a Codogno dal 19 al 24 febbraio. Era andato a trovare alcuni parenti, per poi rientrare a casa con un aereo Malpensa – Brindisi.

Lo stesso 33enne avrebbe allertato l’amministrazione comunale e il medico Giuseppe Turco, consigliere regionale di Torricella, prima di avere sintomi. Quest’ultimo gli aveva consigliato di rimanere in isolamento, ma martedì la febbre aveva iniziato a salire.

La sera di domenica 23, il 33enne era dunque ancora a Codogno, già dichiarata zona rossa. Il medico e consigliere regionale Giuseppe Turco ha riferito all’Ansa: “Non so come abbia fatto ad allontanarsi da Codogno quando era già zona rossa, lui sostiene di aver chiamato un numero verde per avvisare del suo spostamento”.

Il tampone, analizzato dal Policlinico di Bari, è risultato positivo alla ricerca del coronavirus e inviato all’Istituto superiore della sanità, dal quale si attende la conferma dell’esito.

LA MAPPA DEL CONTAGIO DA CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO 

Coronavirus: tornati a casa i turisti che erano ad Alassio

Dodici turisti lombardi, ospiti nell’albergo di Alassio dove soggiornava la donna risultata positiva al test, hanno raggiunto le loro abitazioni in provincia di Pavia e Milano, dove rimarranno in quarantena volontaria. Lo ha comunicato la Regione Liguria su Twitter. L’operazione di trasferimento è avvenuta grazie a Croce Rossa, Protezione Civile e le Regioni coinvolte.

Coronavirus, Israele blocca l’ingresso agli italiani

Con il propagarsi del virus, è arrivato anche il blocco da parte di Israele. Secondo quanto riporta l’Ansa, il ministro degli Interni Arie Deri firmerà un decreto che impedirà l’ingresso dei cittadini italiani nel Paese.

“Non abbiamo scelta – ha dichiarato – il virus si è sparso in Italia”.

CORONAVIRUS, SONDAGGIO: PAURA E MEDIA. COSA PENSANO GLI ITALIANI

Coronavirus: chi sono le vittime in Italia

Sono 12 le vittime italiane del coronavirus. Ieri l’ultimo decesso, un 69enne di San Fiorano (Lodi), morto in Emilia Romagna. L’uomo era affetto da importanti patologie pregresse ed era ricoverato all’ospedale di Parma.

La prima vittima è stata Adriano Trevisan, 78enne di Vo’ Euganeo, morto all’ospedale di Schiavonia sabato scorso. Poi domenica una 75enne di Casalpusterlengo e una paziente oncologica 68enne morta all’ospedale di Cremona.

Lunedì altri 4 decessi: un 84enne di Bergamo, un 88enne residente a Codogno, un 80enne di Castiglione d’Adda ricoverato al Sacco di Milano e un 62enne dializzato morto a Como.

Altri 4 morti per cause collegate al coronavirus martedì: un 84enne di Nembro, un 91enne di San Fiorano, una 83enne di Codogno e una 76enne di Treviso.

CORONAVIRUS: TUTTE LE MISURE DECISE DAL GOVERNO

Coronavirus, le informazioni utili su come comportarsi

Il numero attivo a livello nazionale dedicato all’emergenza coronavirus è il 1500. Le singole Regioni hanno istituito numeri appositi per evitare di intasare i centralini nazionali o occupare le linee di 118 e 112.

CORONAVIRUS, I NUMERI D’EMERGENZA DI OGNI REGIONE

VIRGILIO NOTIZIE | 27-02-2020 21:25

Milano, psicosi coronavirus: market svuotati e assalto mascherine Fonte foto: Ansa
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