,,

Le vittime della strage di Casteldaccia: chi erano i 5 operai morti sul lavoro intossicati nelle fogne

Le cinque vittime della strage sul lavoro a Casteldaccia avevano tra i 47 e i 51 anni, a cui si aggiunge il contitolare della ditta, un 71enne

Pubblicato:

Cinque morti nella strage di Casteldaccia vicino Palermo e un collega ricoverato in gravissime condizioni: sono le vittime nell’ennesimo incidente mortale sul lavoro, uomini esperti fra i 47 e i 57 anni, a cui si aggiunge il contitolare della ditta incaricata dei lavori alle fognature, di 71 anni.

Chi erano le vittime dell’incidente sul lavoro a Casteldaccia

Il 71enne Epifanio Assazia era il contitolare della Quadrifoglio Group, l’azienda che lunedì 6 maggio si trovava a Casteldaccia per l’esecuzione di lavori alle fogne.

La ditta di Partinico svolge operazioni di gestione dei rifiuti e manutenzione di gasdotti, oleodotti e reti idriche. Assazia era in prima linea con la sua squadra.

familiari morti operai vittime intossicati casteldacciaFonte foto: IPA

Della squadra coinvolta nell’incidente a Casteldaccia, tre gli operai che sono rimasti illesi

Si tratta di  Ignazio Giordano, di 57 anni, di Partinico, Giuseppe Miraglia, 47 anni, da San Cipirello, e Roberto Raneri, 51enne di Alcamo.

Amap aveva esternalizzato il lavoro alla Quadrifoglio

A loro si aggiunge la quinta vittima, Giuseppe La Barbera, un impiegato interinale dell’Amap, società che ha la gestione delle condotte idriche e fognarie in provincia di Palermo.

L’Amap aveva esternalizzato alla Quadrifoglio, ditta da circa 20 dipendenti, un intervento di disostruzione mediante l’autospurgo.

Domenico Viola ricoverato in condizioni gravi in ospedale

Il sesto operaio rimasto coinvolto nel tragico incidente sul lavoro si chiama Domenico Viola, residente a Partinico, di 62 anni.

Per lui si spera ancora, anche se la situazione è critica. Viola è stato elitrasportato al Policlinico di Palermo in condizioni disperate. Sottoposto a intubazione, si trova attualmente in coma.

Tre invece i colleghi rimasti miracolosamente illesi: Giuseppe Scavuzzo, di 39 anni, Paolo Sciortino, di 35 e Giovanni d’Aleo, il più giovane e colui che ha dato l’allarme.

Poi, è crollato emotivamente. “All’improvviso ho sentito i miei colleghi che gridavano e ho dato subito l’allarme. Mi sento un miracolato. Sono sotto choc” ha confessato all’Adnkronos.

Sul luogo dell’incidente si sono riuniti i familiari più stretti delle vittime, in una scena di dolore inaudito davanti a un dramma inaccettabile. Una tragedia che, probabilmente, si sarebbe potuta evitare, se – come è stato quasi immediatamente evidenziato – il lavoro fosse stato eseguito utilizzando le apposite protezioni, in grado di neutralizzare le esalazioni tossiche dalle fogne e salvare quindi la vita agli operai.

familiari vittime operai morti intossicati casteldaccia Fonte foto: ANSA
,,,,,,,,