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Coronavirus, possibile vaccino italiano: l'annuncio

Pronto un progetto italiano per un vaccino: le possibili tempistiche della sperimentazione

Mentre l’Italia è alle prese con l’emergenza coronavirus che ha finora portato alla morte di 14 persone, spunta una pista italiana per un possibile vaccino contro il Sars-Cov2. Secondo quanto dichiarato all’Ansa da Luigi Aurisicchio, amministratore delegato dell’azienda di biotecnologie Takis e coordinatore del consorzio Europeo EUImmunCoV, un progetto italiano per un vaccino è quasi pronto per iniziare l’iter della sperimentazione prima sugli animali e poi sull’uomo.

I tempi però, spiega Aurisicchio, rischiano di essere lunghi a causa della burocrazia italiana: “Abbiamo realizzato il progetto molecolare del vaccino e saremmo pronti a testarlo negli animali per metà marzo, ma la normativa italiana sulla sperimentazione animale è più restrittiva rispetto a quella di altri Paesi europei”.

Se la procedura partisse in tempi rapidi “sarebbe possibile avere i primi risultati sugli animali dopo circa un mese, dopodiché in collaborazione con l’Istituto Spallanzani potremmo passare ai test cellulari per verificare se il vaccino è in grado di neutralizzare il coronavirus“.

“Negli Stati Uniti – ha spiegato Aurisicchio – sono stati abbreviati tutti i processi regolatori, tanto che l’azienda Moderna ha recentemente annunciato la sperimentazione del suo vaccino anti-coronavirus nell’uomo già in aprile”.

A livello europeo, ha aggiunto, “l’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha istituito un canale preferenziale per chi sta sviluppando vaccini contro il coronavirus, ma comunque demanda le decisioni sulle autorizzazioni a condurre studi clinici alle agenzie regolatorie dei singoli Paesi”.

Un’altra grande differenza fra Europa e Stati Uniti è nei finanziamenti: “Gli Usa hanno stanziato 2,5 miliardi di dollari per l’emergenza, un miliardo dei quali per vaccini e terapeutici; in Europa lo stanziamento finora è di soli 10 milioni”.

Per quanto riguarda le strutture, il ministero per lo Sviluppo Economico ha dato il via libera al co-finanziamento di un laboratorio GMP (Good Manufacturing Practices) per la produzione di questa tipologia di vaccini innovativi, “ma da mesi siamo in attesa del decreto per poter cominciare i lavori necessari”.

Nei giorni scorsi la Cina ha annunciato l’avvio della sperimentazione sui topi di un possibile vaccino per il coronavirus.

VIRGILIO NOTIZIE | 27-02-2020 17:22

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