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Cos'è la Cop26, la Conferenza sul cambiamento climatico di Glasgow

La 26esima edizione della Conferenza delle Parti sull'ambiente è particolarmente importante per la presentazione dei nuovi piani sulle emissioni

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Il Regno Unito, in collaborazione con l’Italia, ospita quest’anno la Cop26. Si tratta della 26esima edizione della Conferenza delle Parti, un evento annuale dell’Onu per fare il punto della situazione sui cambiamenti climatici, le conseguente devastanti sui vari Paesi e le misure che a livello internazionale potrebbero evitare ulteriori disastri e invertire la rotta in tema di inquinamento e innovazione ambientale.

Cos’è la Cop26 e perché è così importante: i rischi del cambiamento climatico

Il vertice di Glasgow, in Scozia, è particolarmente importante. Slittato di un anno a causa della pandemia, è considerato “l’ultima opportunità del mondo” per fermare il riscaldamento globale e i suoi effetti. Informalmente è noto come “Un-climate change conference 2021”.

Partecipano ai summit ben 190 leader mondiali, attesi in Gran Bretagna per siglare un nuovo accordo sul cambiamento climatico. Tema che nelle prime Cop era solo marginale ed è ora invece il più importante, al centro del dibattito.

Oltre ai capi di Stato e ai premier dei vari Paesi, saranno presenti a Glasgow anche decine di migliaia di negoziatori e rappresentanti di imprese e cittadini per 12 giorni di negoziati.

La Cop26 ha un carattere urgente e straordinario, in cui si dovranno riscrivere i concordati sulle emissioni e rivedere gli impegni presi a Parigi nel 2015, oggi considerati insufficienti per fare fronte alla crisi climatica globale.

Da qui al 2030 sarà necessario infatti implementare le alternative ai combustibili fossili nella quotidianità dei vari Paesi, per limitare il riscaldamento globale sotto 1,5 gradi. Un obiettivo molto ambizioso e sempre più difficile da raggiungere.

Cos’è la Cop26 e perché è così importante: i nuovi piani per abbattere le emissioni

L’Accordo di Parigi siglato da 195 Paesi Onu a margine della Cop21 del 2015, prevede l’impegno della comunità internazionale per limitare l’aumento della temperatura globale sotto i 2 gradi e idealmente a 1,5 gradi, stanziare i fondi necessari per sostenere l’ambiente e limitare le emissioni di Co2.

Oggi ogni decimale di grado di riscaldamento in più potrebbe causare la perdita di vite umane e danni all’economia, all’agricoltura e agli apparati produttivi dei vari stati. Per questo un grado e mezzo non è più considerato sufficiente.

Per questo motivo ogni Paese si è impegnato a creare un piano nazionale con la riduzione delle proprie emissioni. Si tratta del Nationally Determined Contribution (Ndc), cioè contributo determinato a livello nazionale.

Già al summit nella capitale francese fu concordato l’aggiornamento dei piani ogni 5 anni. Per questo la Cop26 è particolarmente importante. Durante il vertice si valuterà l’andamento delle emissioni di Co2 degli Stati membri, che dichiareranno le loro intenzioni per i prossimi 5 anni.

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