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Zio pedofilo contro nipote vittima di abusi sessuali davanti al giudice: "È un mostro, m'ha mandato in galera"

Sotto processo a Roma per violenza sessuale, lo zio accusato di pedofilia si scaglia in aula contro il nipotino vittima degli abusi

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Un uomo di 69 anni è sotto processo a Roma con l’accusa di violenza sessuale nei confronti del nipote di 15 anni, che lo aveva denunciato insieme alla sorella 12enne. Durante l’ultima udienza lo zio accusato di pedofilia si è scagliato contro il nipotino, ‘colpevole’ di averlo messo nei guai: “Il mostro non sono io, il mostro è lui“.

Zio accusato di pedofilia a processo a Roma

Lo zio di due ragazzini di 12 e 15 anni, sorella e fratello, è attualmente sotto processo al tribunale di Roma con l’accusa di violenza sessuale.

Secondo l’accusa l’uomo, 69 anni, si sarebbe approfittato dei nipotini in più occasioni: avebbre costretto il nipote di 15 anni a subire atti sessuali, arrivando anche a proporgli un rapporto completo. Mentre si sarebbe denudato davanti alla sorella di 12 anni.

Lo zio contro il nipote vittima di abusi sessuali

Durante l’ultima udienza del processo che si è svolta giovedì 30 novembre a Roma, il 69enne ha risposto alle domande del pm, prendendosela contro il nipote per averlo denunciato.

“Il mostro non sono io, il mostro è lui perché la denuncia non la doveva fare”, ha detto l’uomo in aula, secondo quanto riporta Repubblica. “Ma ti rendi conto che mi ha mandato in galera, ma che sono un criminale io?”.

Lo zio ha ammesso gli abusi sul nipote: “Sì mio nipote mi ha toccato, gliel’ho chiesto io. Il motivo? Non lo so, ho sbagliato. Ma lui non ha avuto nessun danno, la denuncia uno la fa se ha un danno”.

Mentre ha negato le altre accuse, affermando di non aver mai toccato la nipotina: “Era una bambina, mio nipote l’ha voluta coinvolgere nella denuncia perché è malvagio”.

Le violenze

I fatti di cui è accusato l’uomo si sarebbero svolti dal 2016 al 2020, quando i due fratelli venivano affidati con regolarità alle cure delle zio mentre i genitori andavano a lavoro. Una dinamica comune a tantissime famiglie.

I presunti abusi sono venuti alla luce soltanto nel 2022. Sono stati gli insegnanti della scuola frequentata dal 15enne i primi ad accorgersi che qualcosa non andava.

La preside ha quindi convocato i genitori e questi, preoccupati, hanno deciso di portare il figlio da uno psichiatra. È stato il professionista a convincerlo a confidarsi e a far emergere il motivo del suo disagio, fino ad arrivare alla denuncia presentata ai carabinieri nel giugno 2022.

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zio-pedofilo-nipote Fonte foto: ANSA
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