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Smart working, scatta la proroga: le categorie di lavoratori interessate e la nuova data

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando ha annunciato una novità in tema di smart working per alcune categorie di lavoratori

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C’è una novità sul fronte smart working: ad annunciarla, facendo riferimento all’emendamento al Dl Aiuti bis, è stato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando. La novità riguarda, in particolare, due categorie di lavoratori: i lavoratori fragili e i genitori di figli che hanno meno di 14 anni.

Smart working: la novità annunciata da Andrea Orlando

Sui suoi canali social, il ministro Andrea Orlando ha annunciato: “Prorogato fino al 31 dicembre lo #smartworking per i lavoratori fragili e per i genitori di figli con meno di 14 anni. In diverse occasioni, negli scorsi mesi, avevo proposto la proroga e mi ero impegnato affinché fosse approvata: promessa mantenuta”.

La misura, ha spiegato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, “è stata inserita nel DL Aiuti-bis in conversione al Senato e rappresenta un intervento fondamentale per tutelare le persone più fragili, i genitori con figli piccoli e continuare a garantire migliore conciliazione del tempo vita-lavoro grazie alla modalità agile”.

Le condizioni

Perché sia assicurato ciò che prevede la proroga annunciata da Andrea Orlando, le condizioni sono due: le caratteristiche della prestazione professionale svolta dal lavoratore devono essere compatibili con il suo svolgimento da remoto e, per quanto riguarda i genitori di figli under 14, in famiglia non deve esserci un altro genitore già percettore di un ammortizzatore sociale (come la cig) o che non lavora.

La copertura

La misura era scaduta lo scorso 31 luglio e non rinnovata a causa di problemi di copertura. Il ministro del Lavoro, però, aveva annunciato che sarebbe stata reintrodotta durante l’inter parlamentare del Dl Aiuti bis. Nel suo messaggio social, Andrea Orlando ha ringraziato “gli uffici del Ministero del Lavoro e al Partito Democratico per questo importante risultato” e precisato che “questo obiettivo è stato realizzato anche grazie a risorse del Ministero del Lavoro”.

Come riportato dall’agenzia ‘Ansa’, nell’emendamento è specificato che agli oneri derivanti da questa modifica si corrisponde con 18,66 milioni per il 2022, che verranno coperti per 8 milioni attraverso il Fondo sociale per l’occupazione del Ministero del lavoro e 10,66 milioni con riduzione del Fondo per le politiche attive del lavoro.

 

 

Smart working Fonte foto: iStock - Kantamard Lamasai
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