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Morta Simona Maisto, magistrato che aveva indagato sulla scomparsa di Emanuela Orlandi

Insieme a Giancarlo Capaldo, il magistrato Simona Maisto aveva indagato sul caso Orlandi. Nel 2017 era rimasta ferita in un grave incidente in procura

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È morta a 56 anni Simona Maisto, magistrato che aveva indagato sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. Maisto si è spenta a causa di una malattia contro la quale stava combattendo da tempo. Commosso il ricordo dei colleghi della procura di Roma. “Ha continuato a lavorare fino all’ultimo”, ha ricordato il procuratore Francesco Lo Voi.

Simona Maisto, pm del caso Orlandi

“Simona Maisto è stata un rarissimo esempio di coraggio, determinazione, passione per il suo lavoro e attaccamento all’ufficio. Motivo per il quale è stata apprezzata e amata da tutti coloro che hanno avuto a che fare con lei”, ha proseguito Lo Voi.

L’indagine di maggior peso seguita da Maisto in qualità di pubblico ministero è stata certamente quella sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Un’inchiesta condotta insieme a Giancarlo Capaldo, poi conclusa con l’archiviazione.

Le altre indagini condotte dal magistrato Simona Maisto

Ma Simona Maisto, figlia del magistrato Afro Maisto, aveva seguito tante altre vicende di primo piano, come l’inchiesta che aveva coinvolto il “re dei rifiuti” Manlio Cerroni.

O ancora l’indagine che aveva portato alla condanna di un istruttore di fitness, noto volto televisivo, che aveva colpito con un pugno una persona cieca.

Oltre, ovviamente, a tante altre vicende seguite nel corso della sua carriera da magistrato.

Morta Simona Maisto, pm dell'inchiesta su Emanuela OrlandiFonte foto: ANSA
Una manifestazione per chiedere la verità sul caso Orlandi

L’incidente in procura che ha coinvolto Simona Maisto

Il 27 settembre del 2017 Simona Maisto era rimasta vittima di un brutto incidente avvenuto presso la procura di Roma.

A causa di un malfunzionamento, l’ascensore su cui era salita per scendere al piano -1 era improvvisamente schizzato verso l’alto finendo per schiantarsi contro il soffitto.

Un incidente terribile, in cui Maisto aveva riportato diverse fratture. Solo dopo 300 giorni era tornata a camminare. Le ditte che dovevano occuparsi della manutenzione erano poi finite sotto processo.

La battaglia di Simona Maisto per la sicurezza dei magistrati

Da quel momento per Simona Maisto la sicurezza nei tribunali era diventata una battaglia da vincere. Per questo motivo si era candidata al Consiglio Superiore della Magistratura, senza tuttavia venire eletta. In quell’occasione, ma anche in seguito, aveva denunciato le condizioni di “insalubrità, il degrado, l’incuria e la mancanza di sicurezza” nei tribunali.

“L’infortunio che è capitato a me, le aggressioni che hanno subito dei colleghi mentre tenevano udienza, un collega addirittura morto nella stanza del suo ufficio sono sintomatici di una situazione di insalubrità e di insicurezza nell’ambiente di lavoro che è assolutamente gravissima, inaudita”, aveva detto Simona Maisto.

simona-maisto-magistrato-orlandi Fonte foto: ANSA
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