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Iran, Nasrin Ghadri uccisa dalla polizia: è il secondo caso dopo quello di Mahsa Amini

Una donna di 35 anni, studentessa di Filosofia, è morta a Teheran dopo essere stata colpita alla testa

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Proseguono le manifestazioni di protesta in Iran dopo la morte di Mahsa Amini dello scorso 16 settembre e un’altra morte sconvolge il Paese. È quella della studentessa curda Nasrin Ghadri, 35enne che secondo quanto riferito dai media internazionali è morta domenica nella città di Marivan, nel nord-ovest dell’Iran.

Nasrin Ghadri, la morte della studentessa in protesta

Nasrin Ghadri, secondo quanto riferito dai media internazionali, sarebbe rimasta vittima di un attacco da parte delle forze dell’ordine che cercavano di sedare la rivolta a Teheran, capitale dell’Iran. La donna, studentessa di Filosofia presente nella capitale per un dottorato, avrebbe subito dei gravi colpi alla testa e la morte sarebbe avvenuta dopo alcune ore di coma.

35enne originaria di Marivan, nella provincia del Kurdistan iraniano, Ghadri secondo quanto riferito dall’Iran International, testata giornalistica critica per il regime, è stata sepolta senza una funzione commemorativa, poiché le autorità iraniane hanno pensato che l’evento avrebbe portato a nuovi disordini.

Iran, Nasrin Ghadri uccisa dalla polizia: è il secondo caso dopo quello di Mahsa AminiFonte foto: ANSA

I media statali iraniani, citando un pubblico ministero, hanno affermato che Ghadri aveva una condizione cardiaca preesistente e che sarebbe morta per “avvelenamento”, senza fornire ulteriori dettagli.

Proseguono le proteste in Iran

Domenica si sono svolte dimostrazioni anche in altre parti dell’Iran. L’organizzazione di monitoraggio dell’Iran Iran Human Rights, con sede in Norvegia, ha affermato che nelle università di Teheran si sono svolti sit-in di solidarietà con i colleghi detenuti. Le proteste, originariamente innescate dalla morte della 22enne Mahsa Amini del 16 settembre scorso,  sono senza dubbio la sfida più formidabile per il regime islamico da quando è stato insediato nel 1979.

Gli Stati Uniti, la Germania e altri paesi hanno spinto per nuove sanzioni contro l’Iran, ma il governo continua la sua politica di repressione del dissenso.

La richiesta dei legislatori ai tribunali

Intanto il media statale IRNA ha riferito che quattro agenti di polizia sono morti nella provincia sudorientale del Sistan-Baluchistan a seguito di alcuni scontri con i manifestanti. I legislatori iraniani hanno dunque sollecitato pene dure per i manifestanti incarcerati che hanno preso parte ad atti di disobbedienza civile.

La maggioranza del parlamento iraniano, infatti, ha chiesto che “la magistratura si occupi in modo deciso degli autori di questi crimini e di tutti coloro che hanno assistito ai crimini e provocato i rivoltosi”.

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iran Fonte foto: ANSA
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