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Concessioni balneari, il nodo che divide il Governo: da Salvini a Draghi, si infiamma il dibattito

Indennizzi per balneari ma solo se in regola: presentata la proposta del governo Draghi sulle concessioni balneari dopo le tensioni con Matteo Salvini

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Il governo tenta di trovare una difficile mediazione sulla vicenda delle concessioni balneari che anima il dibattito politico, soprattutto dopo le tensioni fra il premier Mario Draghi e Matteo Salvini. Secondo quanto previsto da un’ipotesi di mediazione redatta dal governo e inviata ai gruppi parlamentari nella giornata di martedì 24 maggio, viene inserita la possibilità di gare fino al 31 dicembre 2024.

Previsto inoltre un indennizzo per la perdita dell’avviamento, calcolato con riferimento alle scritture contabili e ad una perizia giurata.

Ddl concorrenza e balneari, la proposta del governo

Secondo la bozza redatta dal governo Draghi sulle concessioni balneari diffusa dall’agenzia Ansa, l’autorità competente può differire il termine di scadenza delle concessioni in essere per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024.

Fino a quella data, secondo quanto stabilito dal governo, l’occupazione dell’area demaniale da parte del concessionario uscente risulterebbe comunque “legittima”.

Per il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli va definita una norma quadro che “valorizzi il lavoro di tante famiglie, tante donne e tanti giovani”, che chiedono soltanto “giusto indennizzo e un congruo periodo transitorio”.

Il confronto politico fra Salvini e Draghi

Il 19 maggio il premier Mario Draghi ha convocato a sorpresa un consiglio dei ministri per dare un ultimatum ai partiti di centro-destra sul Ddl concorrenza, e in particolare sul nodo delle concessioni balneari. Il 16 maggio il leader della Lega, Matteo Salvini, ha incontrato il Presidente del Consiglio per chiedere “tutele e indennizzi” dopo il muro alzato dal centro-destra sulle spiagge.

salvini concessioniFonte foto: ANSA
Matteo Salvini 

Ora un accordo sembra essere più vicino. A seguito della proposta inviata ai gruppi parlamentari, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà ha convocato i capigruppo di maggioranza per una riunione a cui parteciperanno il viceministro al Mise Gilberto Pichetto e i relatori del provvedimento in commissione Industria al Senato, Stefano Collina (Pd) e Paolo Ripamonti (Lega).

La sentenza del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato, in una sentenza pubblicata il 23 maggio nella quale boccia il ricorso in appello presentato contro Comune di Imperia e Regione Liguria da parte di una società già sconfitta in primo grado al Tar regionale, afferma che le concessioni demaniali per finalità turistico-ricreative già in essere continuano a essere “efficaci sino al 31 dicembre 2023”.

Fermo restando, si legge nella sentenza, che oltre tale data, anche in assenza di una disciplina legislativa, cesseranno di produrre effetti nonostante qualsiasi eventuale proroga legislativa che dovesse nel frattempo intervenire, la quale andrebbe considerata senza effetto perché in contrasto con le norme dell’ordinamento Ue.

concessioni-balneari Fonte foto: ANSA
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