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Codogno, assembramenti e folla per Salvini: "Voglia di ripartire"

Il leader della Lega Matteo Salvini si è recato a Codogno, dove è stato individuato il primo caso di coronavirus in Italia

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Francesco Passerini, sindaco di Codogno, ha accolto il leader della Lega in visita presso il comune, dove a febbraio si è registrato il primo caso di coronavirus in Italia. Come riporta l’Ansa, Passerini ha paragonato gli assembramenti in presenza di Salvini a quelli della visita di Mattarella, avvenuta lo scorso 2 giugno.

“Codogno è una città che sa soffrire – ha aggiunto Passerini – ma ha anche consapevolezza e responsabilità. Come è successo per la visita del presidente Mattarella, c’è voglia di stare insieme“. Sulla situazione attuale, e sui comportamenti adottati dai cittadini, il sindaco ha precisato: “Come vedete, qui la mascherina ce l’hanno tutti, siamo a contagio ‘zero’ da due giorni, anche a livello provinciale. Io confido nella serietà e responsabilità dei miei concittadini, come ho fatto già dal primo giorno”.

Il sindaco di Codogno a Salvini: “Speriamo di invitarti come premier”

Passerini ha quindi ringraziato Salvini per la solidarietà dimostrata al comune nel Lodigiano: “Se c’è stata una persona che, anche all’oscuro delle telecamere, un giorno sì e un giorno no ci chiedeva come andava è proprio Matteo Salvini e di questo gli voglio dire grazie, non era né dovuto né scontato. Speriamo la prossima volta di invitarti come premier“.

A queste parole, Salvini ha commentato: “Non sono qui a far comizi ma a rendere omaggio a una comunità che non si è piegata, che ha dimostrato dignità, forza, rispetto buonsenso e solidarietà. Siamo qua a onorare chi non c’è più e a impegnarci anche in nome loro ad avere una comunità sempre più forte”.

Salvini sugli assembramenti e l’attacco al governo

Anche il leader leghista ha detto la sua sugli assembramenti di alcune centinaia di persone a Codogno: “Guarda che bella mascherina Made in Codogno… Bisogna usare il buon senso ma la gente chiede di poter vivere, lavorare, sperare, studiare, incassare, passeggiare”. E ha aggiunto: “Mi sembra voglia di ripartire“.

Quanto al tema scuola, sul quale Salvini ha duramente attaccato la ministra Azzolina e il governo, ha precisato: “I numeri fortunatamente dicono che il virus di adesso non è il virus di febbraio, e quindi mi rifiuto di pensare che le scuole riaprano a settembre fra plexiglas, mascherine e classi chiuse”.

2 giugno, da Mattarella alla manifestazione di Salvini e Meloni Fonte foto: ANSA
2 giugno, da Mattarella alla manifestazione di Salvini e Meloni
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