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Zelensky, l'intervento a sorpresa a Cannes: il collegamento in diretta durante l'inaugurazione del festival

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto a sorpresa in collegamento alla serata inaugurale del Festival del cinema di Cannes

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Sfilata di attori, registi e vip vari sul red carpet, ma a rubare la scena nella giornata di apertura del Festival del cinema di Cannes è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto a sorpresa in collegamento da Kiev durante la cerimonia inaugurale presentata da Virginie Efira.

Zelensky, l’intervento a sorpresa al festival di Cannes

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto a sorpresa, in collegamento in diretta da Kiev, durante la serata di apertura del Festival di Cannes. Accolto da una lunga standing ovation di tutta la sala, ha ringraziato i presenti e fatto un breve discorso sulla guerra in Ucraina incentrato sulla forza del cinema.

Il cinema non dovrebbe restare muto. L’odio alla fine scomparirà e i dittatori moriranno. Siamo in guerra per la libertà”, ha detto Zelensky citando “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin.

Zelensky, il discorso in collegamento a Cannes

Nel suo breve intervento al Festival di Cannes, Zelensky ha ricordato che il 24 febbraio “la Russia ha cominciato una guerra contro l’Ucraina con l’intenzione di arrivare più lontano in Europa. Il cinema non può restare muto”.

“Tutti i giorni – ha detto – troviamo delle fosse comuni. Non fanno altro che uccidere. Avete visto Bucha, Mariupol. L’inferno non è l’inferno, la guerra è peggio. Serve un nuovo Chaplin che dimostri che il cinema di oggi non è muto”.

“Amo l’odore del napalm al mattino”, ha anche aggiunto citando una delle frasi più celebri di “Apocalypse Now” per denunciare le atrocità commesse in Ucraina dall’esercito di Putin.

Zelensky, l'intervento a sorpresa a Cannes: il collegamento in diretta durante l'inaugurazione del festival
Zelensky in collegamento in diretta a Cannes

Zelensky ricorda il regista Kvedaravicius morto a Mariupol

Il presidente ucraino Zelensky ha parlato anche del regista lituano Mantas Kvedaravicius, catturato e ucciso da soldati russi lo scorso 2 aprile a Mariupol, dove stava girando un documentario per raccontare la vita quotidiana degli abitanti in mezzo ai bombardamenti.

“Mariupolis 2”, questo il titolo del documentario, è stato portato al Festival di Cannes dalla fidanzata del regista, Hanna Bilobrova, che era con lui nel Donbass ed è riuscita a recuperare il girato.

Kvedaravicius era tornato nel Donbass, nel cuore della guerra, per girare un nuovo documentario e stare con le persone che aveva conosciuto e filmato nel 2014 e nel 2015.

Zelensky Fonte foto: ANSA
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