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Ucraina, i dipendenti del comune di Rimini si riducono lo stipendio per aiutare i profughi

In 199 hanno aderito all'iniziativa lanciata dal sindacato del Comune di Rimini: un'ora di lavoro verrà destinata all'aiuto dei profughi ucraini

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Dall’inizio della guerra in Ucraina l’Italia ha accolto oltre centomila profughi. Gli aiuti economici per sostenere gli sfollati sono arrivati soprattutto dal governo, ma anche molti privati stanno facendo la loro parte. Un esempio arriva dal comune di Rimini, dove 199 dipendenti comunali hanno aderito alla proposta lanciata dalla Rappresentanza sindacale unitaria di donare il compenso di un’ora di lavoro per aiutare i profughi ucraini.

Dipendenti comunali si riducono lo stipendio per i profughi

Sulla prossima busta paga, quindi, i dipendenti comunali che hanno detto sì alla proposta vedranno il compenso ridursi. L’equivalente dell’ora lavorata verrà versata sul conto della Protezione Civile locale, che in queste settimane è impegnata nell’assistenza dei profughi ospitati nelle strutture del comune di Rimini.

L’iniziativa, lanciata il 22 aprile, terminerà il 5 maggio e in tempi molto brevi ha raccolto l’adesione di 199 dipendenti.

A chi verrà destinato l’importo

L’importo verrà trattenuto dalla remunerazione globale mensile netta. L’iniziativa è stata proposta dalla rappresentanza sindacale del Comune all’assessore alle Risorse Umane, Francesco Bragnani, e all’assessore alla Protezione Civile, Kristian Gianfreda.

Da entrambi era arrivata immediatamente la disponibilità a partecipare alla raccolta. Nel territorio del comune di Rimini sono arrivati molti profughi provenienti dall’Ucraina.

Già il 18 marzo si contavano oltre duemila persone, principalmente anziani, donne e bambini. Proprio dalla sensibilità nei confronti di questa tematica, che ha impattato direttamente il territorio del comune romagnolo, è nata l’iniziativa all’interno degli uffici comunali.

Dipendenti comunali si riducono lo stipendio per aiutare i profughiFonte foto: ANSA
Una strada del centro di Rimini

Profughi ucraini, le famiglie che accolgono aspettano ancora aiuti

In tutta Italia, al 28 aprile, sono stati accolti oltre centomila persone fuggite dall’Ucraina. Sono quasi 61mila quelle che hanno chiesto un permesso di soggiorno alle Questure. Dal 24 febbraio al 4 aprile ben 4,2 milioni di persone avevano lasciato l’Ucraina, una media di 116mila al giorno.

Oltre la metà (2,4 milioni) è stata accolta in Polonia, seguono poi Romania, Moldavia e Ungheria. In Italia l’accoglienza diffusa dei profughi è stata finora finanziata con 142 milioni di euro.

Tuttavia, al momento né i profughi né le famiglie che li ospitano hanno ricevuto l’aiuto economico promesso dal governo pari a 300 euro al mese per ogni adulto e 150 per ogni minore per un periodo di 90 giorni. Molte famiglie hanno denunciato di essere in difficoltà nel sostenere le spese dell’accoglienza.

profughi Fonte foto: ANSA
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