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Luigi Di Maio, svolta nel M5s: la decisione sul capo politico

Il leader del M5s ha lanciato anche un duro attacco a Matteo Salvini sul caso Gregoretti

Luigi Di Maio ha annunciato una svolta all’interno del M5s e ha lanciato una dura accusa al leader della Lega Matteo Salvini sul caso Gregoretti, parlando di “propaganda”. Nel corso di un’intervista a Studio Aperto, come riporta Ansa, il ministro degli Esteri è tornato anche a parlare del caos all’interno dei Cinque stelle.

Luigi di Maio: “Da solo il capo politico non ce la può fare”

Annunciando una svolta politica, Di Maio ha specificato che gli stati generali del Movimento 5 Stelle serviranno “per mettere finalmente in piedi una nuova carta dei valori e anche un’organizzazione più efficace perché da solo il capo politico non ce la può fare“.

“Sono fiducioso”, ha aggiunto, “che possiamo migliorare il movimento. In dieci anni abbiamo approvato tante leggi che erano la nostra identità. Ci sono cose nuove da fare e dobbiamo riorganizzare le nostre forze ed i nostri obiettivi”.

Caso Gregoretti, l’attacco a Matteo Salvini

“Ero vicepremier quando ai tempi della Diciotti bloccammo quella nave perché l’Ue non voleva prendersi una parte dei migranti e mi sono autodenunciato”, ha spiegato Di Maio.

Poi l’attacco a Matteo Salvini, come riporta Ansa: “Il caso Gregoretti è arrivato un anno dopo ed è propaganda perché la redistribuzione era già in corso in tutta Europa”.

In merito al caos interno al Movimento 5 stelle, Di Maio ha precisato: “Abbiamo qualcuno che si è fatto eleggere con il M5S, circa una decina di persone su oltre trecento parlamentari, che ha deciso di andarsene al gruppo Misto. Per me in Italia invece, come in tanti Paesi d’Europa civili, non te ne vai al Misto se hai cambiato idea, te ne vai a casa e ti fai rieleggere”.

“Credo che il M5S stia attraversando una fase in cui deve cambiare tante regole interne e tanti valori di riferimento”, ha aggiunto, “perché i molti obiettivi del programma sono stati realizzati e per questo il 15 marzo ci saranno gli Stati Generali”, aggiunge.

Al termine dell’intervista a Studio Aperto, il leader del M5s ha fatto una firma direttamente sulla telecamera con un pennarello. Alla fine del colloquio, infatti, la giornalista ha dato un pennarello a Di Maio e gli ha chiesto di firmare la sua intervista “per fugare ogni dubbio”. Di Maio è stato al gioco e ha scherzato così: “Anche se vale già la mia parola”.

VIRGILIO NOTIZIE | 18-01-2020 17:20

Movimento 5 Stelle, i parlamentari che hanno lasciato il partito Fonte foto: Ansa
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