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Listeria, formaggio ritirato dai supermercati italiani: rischio microbiologico, cosa fare in caso di acquisto

Dopo i wurstel, tocca ai formaggi: il Ministero della Salute ha ritirato i lotti di una nota marca di formaggio dai supermercati, rischio Listeria

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Rischio microbiologico. L’allarme per la Listeria continua a coinvolgere anche i prodotti caseari. Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di un lotto di formaggio della marca Accademia del Formaggio. Ecco cosa fare nel caso in cui si siano acquistate le confezioni nei supermercati.

Quali sono i lotti a rischio Listeria

Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo di un lotto di formaggio – la denominazione alla vendita è ‘Brillo di Treviso gr. 380′ – considerato a rischio microbiologico, il 22 dicembre 2022: si è riscontrata la presenza di Listeria.

Quello che si sa è che il marchio di identificazione dello stabilimento è IT 05 294 CE e che il formaggio è stato prodotto dall’azienda La Casearia Carpenedo s.r.l., con lo stabilimento a Povegliano, in provincia di Treviso.

formaggio listeriaFonte foto: Ministero della Salute
Il formaggio ritirato dal Ministero della Salute

La data di scadenza dei lotti in questione, 08162J22, è aprile 2023.

Nel dettaglio, il prodotto riporta le seguenti date di scadenza: 13 marzo 2023, 16 marzo 2023, 5 aprile 2023,9 aprile 2023, 12 aprile 2023, 13 aprile 2023.

Cosa fare se si è acquistato il formaggio

Se avete acquistato confezioni dell’Accademia del Formaggio appartenenti al lotto in questione, la raccomandazione delle autorità sanitarie è di non consumarne il contenuto.

L’invito è di restituirlo in tutte le filiali in cui si sono acquistate: il prezzo di vendita sarà rimborsato anche in assenza dello scontrino. Oppure sarà proposta una sostituzione.

Gli altri prodotti del marchio e gli altri lotti dello stesso formaggio non sono coinvolti, ha sottolineato il Ministero della Salute.

Il batterio Listeria monocytogenes

Tutti i dettagli sull’infezione da batterio Listeria monocytogenes – Listeriosi – sono riportati sul sito del Ministero della Salute.

Si tratta di un batterio ubiquitario molto diffuso nell’ambiente, nonché molto resistente anche alle basse temperature.

Il rischio infezione riguarda soprattutto i soggetti fragili: donne incinte, anziani, neonati e persone immunodepresse, che potrebbero sviluppare una forma grave della malattia a prescindere dalle quantità di cibo contaminato ingerito.

Il consiglio è consumare i cibi dopo la cottura, visto che il batterio non sopravvive, e soprattutto tenerli separati da altri cibi durante le fasi di preparazione: il batterio, infatti, può comunque contaminare cibi già cotti.

Gli alimenti a rischio sono diversi, tra cui:

  • latte
  • verdura
  • formaggi molli
  • carni poco cotte
  • insaccati poco stagionati

listeria-formaggio-ritirato Fonte foto: 123RF
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