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Di Battista contro Renzi: durissimo attacco sui social

Su 'Facebook', Alessandro Di Battista ha criticato duramente Matteo Renzi dopo le sue parole in Senato durante l'informativa di Conte

Alessandro Di Battista ha dedicato un lungo post su ‘Facebook’ a Matteo Renzi, finito nella bufera per la frase sui morti in Lombardia da lui pronunciata in Senato in occasione dell’informativa di Conte in Parlamento sull’emergenza coronavirus. Il leader di Italia Viva aveva detto: “La gente di Bergamo e Brescia che non c’è più, se potesse parlare ci direbbe di riaprire“.

Su ‘Facebook’, Di Battista ha attacco duramente Matteo Renzi: “Qualcuno si stupisce del cinismo di Renzi, capace persino di tirare in ballo i morti di Bergamo e Brescia per un po’ di visibilità. Io no. Conosco il soggetto e conosco i suoi reali obiettivi che nulla hanno a che fare con la politica. Che le sue parole suscitino indignazione è più che normale, tuttavia sarebbe meglio metter da parte la rabbia e pensare a come disinnescarlo una volta per tutte”.

Di Battista ha poi aggiunto su Renzi: “Ormai da anni non è più un politico. Lui per primo sa che non tornerà mai a essere Premier o Ministro. Gli basta essere lobbista di se stesso. Si guadagna bene in fondo. Egli provoca, dice tutto e il contrario di tutto, fa finta di essere uno capace di fare o disfare governi ma è tutto marketing, o fuffa se solo ce ne rendessimo conto”.

Ancora Di Battista: “È vero, detesta Conte, d’altro canto è più che normale che un tipo che sta sulle pal*e persino a se stesso invidi un Presidente con un alto gradimento popolare. È frustrato, ma non così stupido da far cadere un governo che prova a ricattare per ottenere nomine e prime pagine sui giornali. Denaro e potere, siamo alle solite. Al soggetto dei voti non importa nulla (anche perché non ne ha)”.

Nel lungo post si legge ancora: “Un uomo così semplicemente merita l’oblio. Non vale lo sdegno delle vostre bacheche FB. Non vale un minuto della nostra vita nemmeno per schernirlo. E soprattutto non vale le prime pagine dei giornali né il timore che faccia cadere il governo. Uomini ben più importanti e potenti di lui brigano per far cadere il governo in questo momento. E non lo fanno per avere ‘i ritagli’ dei giornali. Figuriamoci, semmai i giornali li comprano. Lo fanno perché un governo tecnico/di unità/di tutti (e quindi non dei cittadini) per loro è una garanzia. Nei prossimi mesi ci saranno da spendere decine di miliardi di euro nella ricostruzione. Pensate davvero che i soliti boiardi di Stato non stiano già tramando per rifilarci nuovi Mose o Ponti sullo stretto?”

La chiosa finale di Di Battista: “Derenzizziamoci insomma, è un modo per prestare attenzione a quel che conta davvero per le nostre vite e per il nostro futuro e poi è un modo per disinnescare questo mediocre che si crede importante. Fa parlare i defunti per uno straccio di visibilità ecco, togliamogliela una volta per tutte, così sarà lui l’unico “morto” che parla“.

VirgilioNotizie | 02-05-2020 07:30

Fase 2: il calendario delle riaperture fino al primo giugno Fonte foto: Ansa
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