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Crisi di governo, nella Lega c'è chi attacca Salvini

Calderoli difende il segretario leghista e azzarda una previsione: all'80% si va al voto

Il recente tentativo di riavvicinamento al Movimento 5 Stelle sta disorientando la Lega e c’è chi nel partito accusa la guida del leader Matteo Salvini nella gestione della crisi di governo. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, in molti nei gruppi parlamentari del Carroccio temono che la rincorsa ai cinquestelle vada a minare la credibilità del progetto leghista: prima ancora di perdere il governo, si rischia di perdere la faccia. Anche i 5 Stelle attaccano il leader della Lega sui social, mentre il premier Conte gli scrive una seconda lettera.

Nonostante il tentativo di ‘contro inciucio’ di Salvini sembri più un espediente per ostacolare l’ipotesi dell’accordo di governo tra M5S e PD, diversi esponenti leghisti vanno all’attacco del segretario e del suo ‘cerchio magico’. “Perché Salvini fa sapere a Di Maio che il suo cellulare è sempre acceso, se fino a ieri voleva votare subito la mozione contro Conte?”, è una delle domande che più circola tra i leghisti. C’è chi dice che non ha senso inseguire Di Maio, considerando che chi comanda nel partito è Casaleggio. E chi accusa Salvini di aver sbagliato i tempi della crisi e di non aver colto l’attimo dopo la vittoria alle europee.

In difesa del leader leghista è intervenuto il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, che in una intervista al Corriere della Sera ha detto che Salvini non ha fatto errori: “Ha creduto fino in fondo al contratto di governo ma quando ha capito che non c’erano più margini per ottenere risultati ha detto stop. Ha intrapreso la strada più lineare e corretta”.

“Ho constatato tante volte – ha detto Calderoli –  che quello che qualcuno gli contestava come un errore nel breve termine in realtà era una scelta giusta. Salvini ha un fiuto e una capacità di vedere lontano incredibili”.

Il senatore leghista ha affermato di non vedere margini per tornare indietro, e che le possibilità di andare al voto anticipato sono del 70-80%. “Sono in Parlamento da 27 anni e ho visto di tutto. Ma faccio davvero fatica a immaginare Renzi e Di Maio fianco a fianco“, spiega Calderoli.

E alla domanda se Salvini abbia sbagliato a non dimettersi dopo aver presentato la mozione di sfiducia, Calderoli ha risposto che “Toccava ai cinquestelle e al premier prendere atto della fine del rapporto con la Lega e chiudere l’esperienza. Nel momento in cui abbiamo presentato una mozione di sfiducia, che altro c’era da attendere?”.

VIRGILIO NOTIZIE | 17-08-2019 11:27

Diario del governo Lega-M5s, dalla nascita alla crisi Fonte foto: Ansa
Diario del governo Lega-M5s, dalla nascita alla crisi
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