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Una via intitolata al playboy di Rimini Maurizio Zanza: l'idea della madre fa discutere e divide la riviera

L'idea è partita dalla madre di Maurizio Zanfanti, conosciuto a Rimini come noto "playboy" per le conquiste di cui si è vantato fino alla sua morte

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A Rimini è scoppiata la polemica dopo la proposta di intitolare una strada a Maurizio Zanfanti, conosciuto nella zona semplicemente come Zanza, il “playboy” della Riviera morto nel 2018 all’età di 63 anni. L’idea è partita dalla madre di Zanza che in un’intervista ha confessato: “Mio figlio merita una strada“. L’ipotesi però ha diviso gli animi a Rimini tra chi accoglie con entusiasmo la possibilità che in città il nome di Zanza possa essere identificato con una via e chi, invece, crede che non si tratterebbe di una scelta opportuna.

Chi era Maurizio Zanfanti detto Zanza

A Rimini Maurizio Zanfanti è conosciuto soprattutto per le sue conquiste amorose. Tutti lo conoscevano come Zanza e a partire dagli anni ’70 il suo nome sarebbe circolato anche fuori dalla Riviera.

Zanza vantava di aver avuto più di 6mila donne. Molte di queste incontrate all’interno del ‘Blow Up‘, un noto locale notturno di Rimini in cui Zanza, all’inizio della sua carriera, lavorava come butta dentro.

I funerali di ZanzaFonte foto: ANSA
I funerali di Maurizio Zanfanti, detto Zanza, nella chiesa del cimitero monumentale di Rimini (29 settembre 2018)

Zanfanti sarebbe poi diventato un imprenditore della Riviera e in una delle sue ultime interviste ha dichiarato di aver fatto più promozione per Rimini rispetto a cento agenzie.

Il “playboy” di Rimini, l’appellativo con cui Zanza veniva soprannominato da alcune riviste, è morto nel 2018 all’età di 63 anni a causa di un malore avuto dopo un rapporto sessuale consumato in auto.

Sulla sua vita è in lavorazione un docufilm della regista francese Anne Flore Trichilo.

Da dove nasce l’idea di una via intitolata a Zanza

Già dopo la sua morte furono avviate alcune raccolte firme per chiedere al Comune di intitolare una via a Zanza. Ma in questi giorni l’ipotesi è tornata oggetto di discussione in seguito alle parole della madre di Zanza.

Teresa Succi, 85 anni, intervistata dal ‘Il Resto del Carlino‘ ha detto che il figlio meriterebbe una strada in città per il contributo dato al turismo di Rimini e ha ricordato come “ancora oggi ricevo lettere da ragazze di tutta Europa dedicate a Maurizio”.

L’idea ha attirato curiosità, ma anche generato imbarazzo. Il quotidiano ‘Il Resto del Carlino‘, infatti, ha raccolto posizioni contrastanti sul tema.

Favorevoli e contrari

Secondo Giuliano Lanzetti, imprenditore della zona e figlio del proprietario della discoteca ‘Blow Up‘, Zanza è stato “un mito, una leggenda, un uomo che attraverso le sue conquiste femminili ha dato un contributo fondamentale al turismo di Rimini e della riviera”, ha detto al quotidiano.

È per questo motivo che Lanzetti vorrebbe dedicare a Maurizio Zanfanti addirittura “una statua o un busto“. Di posizione diametralmente opposta, invece, è Marto Tonti, presidente della sezione di Arcigay di Rimini.

Sempre sulle colonne del quotidiano, Tonti ha spiegato: “Niente contro la persona, ma è un tipo di mito dal quale Rimini deve distaccarsi“. E ha aggiunto: “In quegli anni lo sciupafemmine ci poteva stare, ma non è cosa da prendere ad esempio come modello oggi”.

rimini-una-via-per-il-playboy-maurizio-zanza Fonte foto: istockphoto
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