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Suicidio Simona Viceconte, ipotesi maltrattamenti: un indagato

Dietro il gesto estremo compiuto da Simona Viceconte potrebbero esserci motivazioni complesse. Il marito è stato iscritto nel registro degli indagati

Simona Viceconte si è tolta la vita esattamente un anno dopo la sorella Maura, ex maratoneta e bronzo europeo nel 1998 a Budapest. Sulle prime, si era diffusa l’ipotesi dell’istigazione al suicidio; ma secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il sostituto procuratore ha iscritto il marito di Simona nel registro degli indagati con l’accusa di maltrattamenti familiari. I due erano in fase di separazione.

Si tratta di un atto tecnico, stando a fonti giudiziarie, in seguito al quale il legale nominato dall’indiziato potrà assistere all’autopsia sul corpo della donna.

L’esame necroscopico, in corso all’ospedale Mazzini di Teramo, dovrà chiarire la presenza di eventuali segni di maltrattamenti, così come di eventuali terapie antidepressive o l’esistenza di gravi patologie.

L’avvocato dell’uomo, Antonietta Ciarrocchi, ha spiegato all’Ansa che “non c’è stata mai denuncia per maltrattamenti e l’unica questione in piedi tra la coppia era la imminente udienza di comparizione per la separazione consensuale”.

Simona Viceconte, 45 anni, si è impiccata alla ringhiera del palazzo di casa sua; inevitabile il pensiero al suicidio della sorella Maura, ma dietro il suo gesto non ci sarebbe una volontà di emularla. Questo, almeno, secondo il Corriere della Sera, è quanto emerge dalla lettera lasciata alle due figlie e da alcune testimonianze.

VIRGILIO NOTIZIE | 15-02-2020 10:54

Morta Simona Viceconte: suicida come la sorella, un anno dopo Fonte foto: Ansa
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