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Entrano senza mascherina al supermercato: scoppia la mega rissa

Momenti di tensione in un supermercato di Crema dove due uomini hanno provocato una mega rissa che ha coinvolto personale e clienti

Una mega rissa nata dal rifiuto di mettere la mascherina ha provocato attimi di tensione in un supermercato di Crema. Da quanto riferito da Ansa e giornali locali, due uomini sarebbero entrati alla Coop del centro commerciale di Gran Rondò senza indossare la protezione al volto e dal conseguente rimprovero del vigilante sarebbe scoppiato il diverbio diventato poi vero e proprio tafferuglio, per il quale è stato necessario l’intervento della polizia.

Entrano senza mascherina al supermercato, scoppia la mega rissa: la denuncia

Lo ha denunciato Francesco Iacovone, rappresentante sindacale del Cobas nazionale, citando un video girato sui social: “Ieri nel tardo pomeriggio si è scatenata una mega rissa, tutti contro tutti, alla Coop di Crema, nel centro commerciale Gran Rondò. Il video che abbiamo ricevuto dai lavoratori è spaventoso”.

Nelle immagini si vedono i due uomini lanciare i cestini del supermercato contro i presenti e colpire con calci e pugni i vigilantes, ma anche alcuni clienti della Coop. Secondo le ricostruzioni della stampa cremonese sarebbe tutto iniziato dal richiamo di un addetto alla sorveglianza nei confronti dei due sull’obbligo della mascherina. Dopo il primo scambio di battute i due uomini sarebbero usciti dall’ipermercato, per tornare dopo pochi minuti con un cric rivolgendo minacce all’indirizzo del dipendente.

“Ma questo è quanto accade nei luoghi del commercio tutti i giorni – ha commentato Iacovone nella sua denuncia – e milioni di lavoratori restano esposti al rischio di contagio e alla possibilità di aggressione da parte dei negazionisti della pandemia. Non c’è più tempo: le segnalazioni dei lavoratori hanno frequenza ormai quotidiana e il rischio di contagio, sommato a quello di aggressione, devono essere contenuti dalle istituzioni di questo Paese”.

“La retorica degli eroi, quelli in prima linea durante il lockdown, non serve per lavorare in serenità – ha scritto nel suo intervento il sindacalista – servono invece contingentamenti agli ingressi, mascherine e controlli stringenti. Oltre alla crisi sanitaria siamo di fronte a un vero e proprio problema di ordine pubblico che deve essere affrontato con vigore dal Governo, attraverso i Ministri competenti e i Prefetti”, conclude Iacovone.

VIRGILIO NOTIZIE | 28-09-2020 14:43

Covid: obbligo di mascherina all'aperto. Dove e fino a quando Fonte foto: Ansa
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