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Sanremo, perché Anastasio è stato etichettato come sovranista

Anastasio, in passato accusato di essere sovranista, è tra i concorrenti al Festival di Sanremo 2020

Si prepara a prendere il via, al Teatro Ariston, l’edizione 2020 del Festival di Sanremo. Tra i protagonisti di quest’anno c’è anche Anastasio, vincitore della dodicesima edizione di X Factor. In passato, il cantante è finito al centro di un polverone mediatico a causa di alcuni like sui social a Casapound e Salvini. Interpellato sull’argomento, però, Anastasio si è già difeso a suo tempo.

Queste le sue parole nel dicembre 2018, riportate da ‘Ansa’: “Non sono comunista né fascista. Ancora parliamo di questo? Io mi tengo informato, metto like e vedo cosa dicono le persone”.

Anastasio aveva poi detto: “Io ho la mia opinione su fatti di cronaca, a volte sono da un lato e a volte dall’altro. Mi etichetto come un libero pensatore. Può dire una cosa giusta anche Salvini, così come Renzi. Guardo alla cosa che si dice, non alla persona che la dice”.

Sulle polemiche, il cantante aveva aggiunto: “Mi fanno sorridere, hanno fatto il classico gioco del titolone sulla base di non so bene cosa. Io sono un libero pensatore e ho posizioni per nulla additabili di fascismo“.

Il cantante ha poi confidato: “Alle ultime elezioni ho votato scheda bianca”.

Al Festival di Sanremo 2020, Anastasio (all’anagrafe Marco Anastasio) canterà sul palco del Teatro Ariston la canzone “Rosso di Rabbia“.

Nel 2018, il cantante classe 1997 originario di Meta (provincia di Napoli) ha vinto la dodicesima edizione di X Factor, battendo in finale gli altri concorrenti Naomi Rivieccio, Luna Melis e i Bowland.

L’8 febbraio del 2019 aveva già partecipato, ma come ospite a sorpresa, al 69º Festival di Sanremo. In quell’occasione, dopo un monologo interpretato da Claudio Bisio, ha cantato la sua canzone “Correre“.

VIRGILIO NOTIZIE | 04-02-2020 10:58

Sanremo, perché Anastasio è stato etichettato come sovranista Fonte foto: Ansa
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