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"Patto segreto tra Renzi e Conte": piano per la legge elettorale

Circolano voci a Palazzo Chigi e alla Camera sull'avvicinamento del leader di Italia Viva e del premier per garantirsi la vittoria alle elezioni

L’intesa sulla legge elettorale fa parte del patto di Governo“. Lo ha dichiarato il ministro Dario Franceschini, come ricorda il Corriere della Sera, senza sapere che all’interno delle forze di maggioranza potrebbero esserci addirittura due alleanze, di cui una sottobanco, per cambiare la rappresentanza parlamentare – e guadagnare più potere con le prossime elezioni politiche.

La riforma proporzionale sembrerebbe ormai concordata tra M5s e Pd, con diversi proclami dalle due fazioni che parlano di un voto imminente alla Camera. Il vicesegretario dem Andrea Orlando aveva dichiarato, solo 10 giorni fa, che “la legge elettorale va approvata da un ramo del Parlamento entro l’estate“.

Il germanicum, ipotizza il Corriere della Sera, potrebbe però saltare alla prima votazione segreta per mano di Matteo Renzi e Giuseppe Conte. Quest’ultimo, si vocifera da giorni ormai, sarebbe pronto a fondare una propria realtà politica, con buone percentuali, visti i risultati degli ultimi sondaggi che hanno rilevato il largo consenso per il premier alla guida di un partito.

Italia Viva sarebbe relegata a pochi seggi in Parlamento per diritto di tribuna, insieme a tutti i partiti sotto al 5%, se la riforma dovesse passare. Una magra consolazione per un partito che, andando a votare con l’attuale legge elettorale, potrebbe essere determinante nella sfida dei collegi contro il centrodestra. E avere dunque più potere contrattuale per nomine e decisioni.

D’altro canto proprio l’attuale sistema di voto potrebbe garantire al centrosinistra coalizzato sotto il simbolo del presidente del Consiglio una vittoria risicata contro il centrodestra.

Il boicottaggio della riforma potrebbe essere stato discusso anche nell’incontro tra Maria Elena Boschi e Giuseppe Conte, ufficialmente avvenuto per delle “richieste programmatiche”. L’esito positivo della contrattazione, riporta il Corriere della Sera, sarebbe stato confermato dalla cessazione del fuoco amico tra Italia Viva e il presidente del Consiglio.

Se anche dovesse essere discussa alla Camera a luglio, la legge proporzionale potrebbe dunque subire l’ostilità dei deputati renziani e quelli del ‘Partito di Conte’. Ovvero i grillini, dem ed ex democristiani pronti a prendere un posto nella lista del premier, che finora non ha smentito chiaramente la possibilità di candidarsi alle prossime elezioni nazionali.

VirgilioNotizie | 16-06-2020 10:00

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