,,

Omicidio Piacenza, nuovi dettagli: la ricostruzione di Sebastiani

Continua a far discutere la morte di Elisa Pomarelli, uccisa dal reo confesso Massimo Sebastiani

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Piacenza, quello cioè confessato da Massimo Sebastiani e in cui ha perso la vita Elisa Pomarelli.

‘Quarto Grado’ si è soffermata su due punti oscuri: dov’è il telefonino di Elisa? Massimo Sebastiani ha dichiarato di averlo gettato via ma non è stato ritrovato. E poi: perché Elisa era seminuda e dove sono i suoi vestiti? L’avvocato di Sebastiani, a tal proposito, ha tenuto a precisare che l’autopsia non ha evidenziato segni di violenza sul corpo di Elisa Pomarelli.

Poi, la trasmissione Mediaset ha svelato la ricostruzione inedita di Massimo Sebastiani sul delitto. Queste le sue parole: “Io, Elisa, la vedevo di solito il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica. Per me la cosa più importante era stare con lei. Una volta siamo andati a funghi di notte e mi ha detto: ‘Con te non ho paura’. Io ero innamorato di lei. Lei mi voleva bene, l’ha sempre sostenuto. Fino all’altro giorno. Rapporti sessuali tra noi non ci sono mai stati, solo qualche affetto, abbracci, baci. Dopo un po’ di tempo, Elisa mi ha detto che aveva attrazione per le donne. Io sono andata da una psicologa per capire se potessi fare qualcosa per aiutare Elisa. Ci sono andato per capire le sue problematiche”.

Il racconto di Massimo Sebastiani del giorno dell’omicidio: “Sono andato da lei alle 12,30, dopo essere passato a comprare delle assi per la casetta. Sono andato a prenderla come al solito, ero contento. Mentre andavamo alla casetta, mi ha detto: ‘Sabato sera sono andata a una festa e mi hanno fatto una proposta, cioè di tenere in consegna una busta in cambio di molti soldi’. Elisa mi ha fatto capire che non c’era più bisogno di vedersi così spesso. Lì ho pensato: ‘Allora i tre anni che ho passato con lei non sono serviti a nulla. C’era solo uno scopo, forse perché l’aiutavo con le spese. Forse aveva ragione chi mi diceva che lei pensava solo ai soldi’. Ne è nata una discussione. Le ho messo le mani al collo, è scivolata e ha sbattuto contro un asse. Mi ricordo una scarica dentro di me enorme quando mi ha detto: ‘Forse non c’è neanche più bisogno di vederci così tanto’. Ho provato una cosa come di delusione, ho visto improvvisamente tutto buio, non riuscivo neanche a vederla. Poi è subentrato il panico”.

La sorella di Elisa Pomarelli, subito dopo la messa in onda della ricostruzione di Sebastiani, ha scritto alla trasmissione: “Dal racconto di Massimo sembra che Elisa fosse una ragazza attaccata ai soldi. Quella busta non esiste, lei me l’avrebbe detto. Non mi avrebbe mai nascosto nulla. Lei i soldi li metteva a disposizione della famiglia. Lui sta cercando di passare da vittima ma vittima non è”.

VirgilioNotizie | 21-09-2019 08:15

Scomparsi a Piacenza: la ricostruzione del delitto di Elisa Fonte foto: Ansa
Scomparsi a Piacenza: la ricostruzione del delitto di Elisa
,,,,,,,