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Minorenne denuncia violenza sessuale a Palmi, minacciata anche dal fratello: legami con la 'ndrangheta

Fermati i familiari di una giovane a Palmi, cercavano di costringerla a ritrattare la denuncia di violenza sessuale.

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Quattro persone, due uomini e due donne, sono state arrestate e poste agli arresti domiciliari dagli agenti della Polizia di Stato di Palmi e Reggio Calabria per i reati di violenza o minaccia per costringere a commettere reato e intralcio alla giustizia. Tentavano di convincere una giovane parente a ritrattare la denuncia delle violenze subite.

Le minacce dopo la denuncia di abusi

Una minorenne di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, aveva trovato il coraggio di denunciare i reiterati abusi di cui è stata vittima, anche da parte dei proprio familiari.

Dopo la denuncia sono iniziate le vessazioni da parte dei proprio familiari: il fratello, la sorella e i rispettivi compagni, che con minacce e violenze hanno tentato di convincerla a ritrattare quanto già dichiarato all’Autorità Giudiziaria, ostacolando la collaborazione con gli investigatori.

Fonte foto: Tuttocittà.it

Il fratello, la sorella e i cognati della vittima sono stati sottoposto ad arresto e condannati agli arresti domiciliari in misura cautelare.

Effettuate anche perquisizioni a persone e locali con il sequestro di telefoni cellulari e dispositivi elettronici e informatici.

La vittima istigata al suicidio dalla famiglia

I poliziotti, nel proseguo delle indagini, hanno accertato svariate violenze da parte dei familiari della vittima. La giovane è stata invitata a compiere gesti suicidari dai fratelli e dai loro compagni.

La scheda telefonica a lei in uso è stata disattivata, dopo la simulazione di uno smarrimento.

Gli indagati avrebbero anche tentato di costringere la ragazza a sottoporsi a una visita psichiatrica, con l’intento di ottenere una certificazione medica che ne attestasse la non capacità di intendere e di volere per renderne inattendibili e inutilizzabili le dichiarazioni.

La denuncia contestuale all’”Operazione Masnada”

L’investigazione relativa agli abusi, diretta dal Procuratore Emanuele Crescenti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi, è strettamente collegata alla rencente “Operazione Masnada”.

L’attività investigativa ha portato all’individuazione di 20 soggetti, alcuni minorenni, accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata nei confronti di due vittime minorenni.

Alcuni degli indagati sono legati da parentele a vari esponenti di vertice di cosche di ‘ndrangheta.

palmi-abusi-minore-ndrangheta-2 Fonte foto: ANSA
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