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In volo per Marsiglia Papa Francesco commenta Lampedusa: “Non c’è invasione, solo propagande allarmiste"

Papa Francesco da Marsiglia: "Non c'è nessuna emergenza immigrazione". Parole dure sulla mancanza di accoglienza: "Non servono parole, ma fatti"

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Papa Francesco, all’evento Rencontres Méditerranéennes dove si sono tenuti incontri che hanno raccontato il Mediterraneo, ha commentato la situazione tragica di Lampedusa. Di fronte al memoriale dedicato ai marinari e ai migranti dispersi in mare, il Papa ha parlato di “enorme cimitero” in acqua. Contro chi blocca i salvataggi in mare usa toni duri e dice: “Sono gesti di odio contro i fratelli, travestiti da equilibrio”. In merito al fenomeno migratorio chiede di fare attenzione alla propaganda allarmista che annuncia emergenze che non esistono e ricorda che “alle radici dei tre monoteismi mediterranei c’è l’accoglienza”.

No a propaganda allarmista

Nel suo discorso a Marsiglia, fatto a braccio e con parole dure, Papa Francesco non risparmia nessuno. In più occasioni ha voluto ribadire come il Mediterraneo non può essere un cimitero (come nel caso del neonato di 5 mesi deceduto a Lampedusa) e che il fenomeno migratorio non è un’emergenza.

Durante il suo intervento agli Incontri Mediterranei ha voluto sottolineare – in controtendenza rispetto alle decisioni e alle parole della politica italiana che vuole invece chiedere ai richiedenti asilo 5 mila euro di “garanzia” – che non c’è nessuna invasione e nessuna emergenza. “Quanto all’emergenza, il fenomeno migratorio non è tanto un’urgenza momentanea, sempre buona per far divampare propagande allarmiste, ma un dato di fatto dei nostri tempi, un processo che coinvolge attorno al Mediterraneo tre continenti e che va governato con sapiente lungimiranza: con una responsabilità europea”.

PapaFonte foto: ANSA
 Papa Francesco incontra le ong a Marsiglia durante le due giornate di Incontri Mediterranei (22-23 settembre 2023)

Accoglienza e non porti chiusi

È l’indifferenza che insanguina il Mediterraneo, dice Papa Bergoglio. Di fronte al monumento dei marinai e dei migranti morti in mare, il Papa parla senza censure e avverte che “siamo a un bivio di civiltà” tra la fraternità e l’indifferenza.

Non solo porti aperti, le parole del Papa invitano ad aprire il cuore e le porte delle chiese e delle canoniche (al contrario di quanto fatto dalla Francia, blindata per evitare l’arrivo di migranti). Sul fronte dei naufragi “non servono parole, ma fatti e umanità”.

La partenza da Fiumicino

Papa Francesco ha iniziato a parlare del tema dei migranti fin dalla sua partenza da Fiumicino. Poco prima delle 14 i giornalisti lo hanno circondato e Bergoglio ha risposto ad alcune domande, confidando che a Marsiglia “spero di avere il coraggio di dire tutto quello che voglio dire”.

Così è stato, anche in quei pochi minuti prima del volo, quando sui fatti di Lampedusa ha detto che “è una crudeltà e una terribile mancanza di umanità”. Secondo il Papa infatti “li tengono nei lager libici, poi li buttano in mare” ed è a quel punto che devono trovare l’accoglienza, non i porti chiusi.

Papa Francesco Fonte foto: ANSA
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