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Covid, Miozzo (Cts): allarme per terapie intensive e trasporti

Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, sottolinea la gravità dei numeri del contagio e i rischi legati ai mezzi pubblici

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

“Abbiamo un’evoluzione critica dei numeri di contagiati giornalieri, di sovraccarico dei servizi sanitari a partire dalle strutture di ricovero e dei reparti di terapia intensiva e malattie infettive e del territorio”. A lanciare l’allarme è il dottor Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, la cabina di regia formata da medici e ricercatori per affrontare l’emergenza Covid in Italia. L’esperto ha fatto il punto sul Corriere della Sera.

“Con l’attuale evoluzione dell’indice di trasmissione, le strutture sanitarie, soprattutto in alcune regioni, rischiano di giungere alla saturazione. Per questa ragione è indispensabile, urgente e prioritario rafforzare la medicina territoriale con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che giocheranno, se adeguatamente coinvolti, un ruolo cruciale per ridurre la pressione sulle strutture sanitarie del Paese”, ha spiegato.

Per risolvere i problemi di diagnostica e tracciamento dei contatti, ha suggerito Agostino Miozzo, si potrebbe intervenire “potenziando la medicina del territorio, coinvolgendo i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta. Ogni possibile struttura sanitaria attiva sul territorio incluso il volontariato civile, le risorse militari o altro deve essere messa in campo”.

Covid, Miozzo (Cts): trasporti più a rischio contagio delle scuole

Il Cts da tempo sottolinea la necessità di risolvere il nodo trasporti, per “evitare picchi di concentrazione dei viaggiatori. Si sarebbe dovuto intervenire a livello locale ben prima di arrivare all’apertura delle scuole con 10 milioni di persone in movimento”.

“I dati recenti ci dicono che le scuole sono luoghi dove la circolazione del coronavirus risulta limitata, certamente grazie all’introduzione delle misure di prevenzione adottate dalla ministra Lucia Azzolina: mascherine obbligatorie, distanziamento in classe, igiene. Le ore che i nostri ragazzi passano a scuola sono in un contesto relativamente sicuro, i rischi li corrono prima di entrare a scuola e quando escono”, ha spiegato Agostino Miozzo.

Si può rendere responsabili i giovani, ha raccontato al Corriere della Sera, “spiegando che le misure di protezione e la chiusura di uno dei luoghi più amati come le discoteche sono provvedimenti straordinari e soprattutto provvisori, prima o poi torneremo alla normalità, ma oggi dobbiamo rispettare queste regole. Bisogna affidare il messaggio a influencer che sanno dialogare con loro”.

Miozzo (Cts): il ruolo della Protezione Civile nell’emergenza Covid

Sugli scontri tra la Protezione Civile e le Regioni, che lamentano di non aver ricevuto abbastanza forniture, l’esperto ha dichiarato che “Domenico Arcuri ha un carico di responsabilità impressionante. Si deve rispondere alle esigenze di un sistema sanitario e scolastico nazionale affetto da malattie antiche di malfunzionamento e difficoltà di relazione con il centro. In emergenza non si creano strutture nuove ma si governa la situazione con le risorse disponibili. Se ciò di cui si dispone è il prodotto di decenni di distrazione allora il risultato non sarà certo brillante”.

Agostino Miozzo ha spiegato al Corriere della Sera che la Protezione Civile potrebbe riprendere un ruolo più attivo nella gestione dell’emergenza Covid. “Sicuramente dobbiamo tornare a essere il punto di riferimento della gestione delle grandi crisi, attivando quello straordinario mondo che il territorio ha acquisito e fatto suo da anni. Il sistema nazionale della Protezione Civile è un esempio di settore della pubblica amministrazione che negli ultimi anni si è sviluppato e rafforzato, oggi dobbiamo sfruttare al meglio questa potenzialità”.

Miozzo: il ruolo del Cts nell’emergenza Covid e i “tre pilastri”

Per evitare il lockdown, “in attesa del vaccino, le vere uniche armi sono i tre pilastri di cui parliamo da mesi: mascherine, distanziamento, igiene. E poi bisogna respingere i terroristi della comunicazione, chi alimenta scenari inquietanti distribuiti a fini di speculazione più politica, perché se si cade in una pericolosa spirale depressiva si inibisce qualsiasi forma di reazione e resilienza”.

Il Comitato tecnisco scientifico, ha spiegato il suo coordinatore, esprime “pareri tecnici collegati ad analisi epidemiologiche e di carattere sanitario. Ma il Covid-19 non è solo una emergenza sanitaria, ha implicazioni complesse relative all’economia, alla sicurezza, al welfare, alla mobilità interna e internazionale. Il solo parere degli esperti del Cts non è sufficiente per prendere decisioni di carattere politico generale”.

Bimbi e Covid: il vademecum per proteggere loro e i genitori Fonte foto: Ansa
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