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Coronavirus, foto infermiera stremata è virale: simbolo di lotta

La foto scattata all'Ospedale di Cremona simboleggia la lotta del personale sanitario italiano contro il Covid-19

Stanno lavorando senza sosta oramai da settimane i medici, gli infermieri e tutto il personale paramedico degli ospedali del nord Italia per fronteggiare l’emergenza del coronavirus. E c’è una foto che rende l’idea di quanto questi “angeli” come qualcuno li ha definiti, stiano raschiando il fondo del barile delle loro energie. Arriva dall’ospedale di Cremona. Un’infermiera stravolta stremata che ha ceduto per un attimo alla stanchezza, dopo il turno di notte.

La foto è stata scattata da un medico all’interno dell’ospedale di Cremona, uno dei più colpiti dall’emergenza. In poche ore è diventata, è proprio il caso di dirlo, virale e simbolo della lotta al coronavirus che in queste ore non ta risparmiando nessuno nelle strutture sanitarie italiane specie nelle zone rosse.

Sono le sei del mattino. La donna riposa con la testa appoggiata su un lenzuolo piegato e poggiato su una scrivania davanti al computer. A scattare la foto un medico che entrando in quella stanza l’ha vista e ha voluto immortalare quel momento, al tempo stesso, di grande tenerezza e umanità. Ed è così che questa infermiera è diventata una dei molti simboli della forza, della professionalità e della volontà di donne e uomini appartenenti alle varie categorie professionali, assistono i migliaia di pazienti ormai contagiati in Italia.

L’ospedale di Cremona, contattato dal Corriere della Sera, ha confermato che la foto non è un fake. Nella provincia cremonese i contagi sono 665, sono aumentati di 103 persone nel giro di un giorno.

Reazioni commosse dei colleghi. “Dolcezza, tenerezza e amore, tutto in una foto” scrive una donna nei commenti sulla pagina Nurse Time; “Provo la tenerezza e tristezza nei suoi confronti ma nello stesso momento la rabbia per chi ancora ha coraggio di dire che è un simbolo di forza”; “Potrebbe essere una figlia, una sorella … Che triste sensazione di impotenza nel dover assistere a tanto sacrificio senza poter essere d’aiuto… grazie, per quello che fate per noi….”; la polemica non manca da parte di qualche collega: “Non per criticare, ma per sensibilizzare il resto del mondo verso la categoria … Ma quante cavolo di notti abbiamo passato tutti noi a lavorare senza un attimo di pausa, senza nemmeno sedersi, anche prima de sto coronavirus?”

VirgilioNotizie | 09-03-2020 16:13

5b38e0ca-024d-45b9-8419-574038d8d46b-770x557 Fonte foto: Facebook
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