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Coronavirus, la speranza da Israele: "Vicini al vaccino"

Lʼannuncio del Galilee Reasearch Istitute: "Partiti da un medicinale contro malattie che colpiscono le galline"

Vicini al vaccino. Gli studiosi del Galilee Research Institute, in Israele, annunciano di aver fatto un passo avanti nella lotta al coronavirus. Lo riporta La Stampa, citando le parole dei ricercatori. Parlano di “risultati scientifici che potrebbero portare alla creazione in tempi rapidi di un vaccino”.

Il Galilee Research Institute è partito da un prodotto già sviluppato contro un coronavirus che colpisce il pollame. Il meccanismo di infezione usato dai due virus sarebbe lo stesso.  Questa scoperta – spiegano dal centro – “aumenta la probabilità di ottenere un vaccino umano in periodo breve“.

Ovviamente occorre del tempo per attuare le modifiche genetiche necessarie per adattarlo al Covid-19. Attualmente i ricercatori sarebbero in attesa delle approvazioni per eseguire i test e avviare la produzione.

Coronavirus, quanto può costare un vaccino

Ma quanto costa produrre un vaccino? Secondo Massimo Scaccabarozzi, il presidente di Farmindustria intervistato dall’Ansa, la cifra si aggirerebbe sui 900 milioni di dollari, tenendo conto dei costi dall’inizio degli studi in laboratorio alla produzione su larga scala.

L’Oms ha annunciato che sono in lavorazione 20 prototipi allo studio. Mediamente sono necessari circa 18 mesi per arrivare alla fase finale di sviluppo di un vaccino, ma molto dipende dal momento in cui è disponibile la sequenza virale.

Nel caso del SarsCov2 – sottolinea Scaccabarozzi – “la sequenza del virus è stata subito resa disponibile dalla Cina. Poi è stato isolato e sequenziato in Italia, con  un’aggiunta di informazioni e conoscenze”. Quindi in pochi mesi si potrebbe arrivare alla messa a disposizione del vaccino a livello mondiale.

VirgilioNotizie | 09-03-2020 15:28

Coronavirus, come è fatto: l'infezione in 3D delle cellule umane Fonte foto: Ansa
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