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Coronavirus, a Vo' Euganeo il litigio corre sui social

Nel paese dove sarebbe stato rintracciato il paziente zero i cittadini in quarantena si sono bisticciati

Anche se confinati ognuno nelle proprie case a Vo’ Euganeo, dove si sospetta sempre più la presenza dell’introvabile “caso zero” del coronavirus, si è trovato anche il tempo di litigare. Non faccia a faccia ma in maniera virtuale.

La pagina Facebook, come tante ne esistono per tutti le città e i paesi italiani, “Sei di Vo’ se…” si è animata tantissimo nelle ultime ore da quando sono scattate le restrizioni sull’area a rischio contagio. La gente, che qui un tempo si divertiva tra ricordi e manifestazioni cittadine, nelle ultime 48/72 ore condivide la propria condizione di quarantena.

E c’è spazio anche per la polemica. A qualcuno infatti il non poter andare a lavorare ha pesato molto e lo ha fatto presente con alcuni post. “Trovo assurdo bloccare e isolare una popolazione intera di 3.500 persone per 15 giorni” si legge in un post come riporta Repubblica; ma non è l’unico, una donna ad un certo punto sbotta: “Mi chiedo chi ripagherà chi non può lavorare, chi deve tenere chiusa l’attività” e ancora «Affitti, bollette dipendenti… se non si incassa, come si paga? Qualcuno c’ha pensato?”.

Non sono passati che pochi minuti prima che qualcuno rimproverasse questi cittadini e aprendo il dibattito su cosa fosse più importante, se la salute o il lavoro:  “Pensate solo ai soldi invece che alla vita delle persone!” commenta inviperito qualcuno, e un altro followers del gruppo si infervora: “ma bisogna continuamente pensare agli schei (soldi in veneto, ndr) anche con il rischio di un’epidemia?“.

VirgilioNotizie | 24-02-2020 16:29

Coronavirus Italy Fonte foto: Ansa
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