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Venezia, 21 euro per cappuccino e spremuta: bufera sul bar

Piazza San Marco non è poi così lontana, l’emergenza coronavirus e la crisi economica sono invece molto vicine. Ma allo stesso modo non si spiega ai più il prezzo di 21 euro che un cliente si è visto chiedere da un bar a Venezia dopo aver consumato “soltanto” un cappuccino e una spremuta.

Polemica a Venezia sul bar dei Giardini Reali che si trova a un centinaio di metri da Piazza San Marco. Un cliente, che lavorava in zona, raccontano le cronache del Corriere della Sera, si è recato in questo locale. Lui avrebbe voluto consumare qualcosa di veloce al banco ma le restrizioni anticovid lo hanno costretto a sedersi al tavolo. Il tempo di una spremuta e un cappuccino, il conto e poi via, di nuovo a lavoro.

Al momento di pagare però l’uomo è stato colto di sorpresa dall’entità del conto: 21 euro! “Se questi sono i prezzi — ha commentato esibendo lo scontrino — ci andranno solo i turisti”.  La protesta si è sparsa e tanti sono stati i commenti indignati della gente sui social, tra questi il segretario del Psi di Venezia Luigi Giordani ha commentato con un laconico “è una vergogna“.

Il vero problema però, in questo caso, risiede nelle restrizioni anticovid che quasi costringono gli avventori a sedersi al tavolo per i pochi posti del servizio al bancone, quasi sempre occupato da altri clienti. Sono altrettanto molte le segnalazioni da parte dei clienti sul fatto che il personale quando indica alla gente che vorrebbe essere servita al bancone, di sedersi al tavolo non la informa del sovrapprezzo applicato.

“C’è dispiacere per quanto accaduto, episodi simili non devono succedere — ha detto al Corriere Alessandra de Gaetano, retail director di Illycaffè — forse c’è stato un momento di stress al banco e gli operatori non hanno fornito tutte le informazioni che avrebbero dovuto dare”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’associazione piazza San Marco Claudio Vernier: “Fondamentale, sempre, avvisare le persone che il prezzo al tavolo differisce da quello del bancone. Ne va dell’immagine della città, per anni abbiamo cercato di toglierci una brutta nomea a riguardo e ora è fondamentale essere sempre chiari e corretti con i clienti”.

VIRGILIO NOTIZIE | 03-06-2020 11:28

VENEZIA, CORONAVIRUS, PRIME RIAPERTURE Fonte foto: Ansa

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