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Resta senza pensione, la banca risponde: "Lei è morto"

Una storia incredibile dalla provincia di Belluno ma c'è una semplice spiegazione

Altro che legge Fornero o quota 100. In materia di pensioni se ne sentono di tutti i colori. Quella che vi stiamo per raccontare è una storia quasi incredibile se non fosse che è successa per davvero. Un pensionato che ha visto interrompersi l’erogazione della sua pensione ha chiesto spiegazioni alla banca che per tutta risposta gli ha detto che lo considerava morto.

Succede in provincia di Belluno. Per la precisione a Ponte nelle Alpi. Un uomo in pensione, da un giorno all’altro si è accorto che la sua pensione non veniva più accredita sul suo conto in banca. A quel punto Gaetano Costantini, questo il nome del pensionato classe 1947 protagonista di questa storia surreale, ha chiamato il suo istituto di credito per chiedere spiegazioni.

“Lei è morto!”. Questa è la risposta che si è visto dare il povero Gaetano che invece è ancora vivo e vegeto. Pensate allo stupore dell’uomo e dello stesso incaricato della banca nel dover dire ad un vivo che è morto…

La spiegazione. Si è verificato il più classico dei casi di omonimia. Lo scorso 21 dicembre 2019 nella stessa zona, la vicina Pian di Vedoia, in effetti, è venuto a mancare un altro signore anziano. Il suo nome? Incredibilmente in una comunità montana così piccola, era Gaetano Costantini. Il certificato di morte prodotto dalla famiglia del deceduto è stato, per un errore, associato proprio al Costantini in vita, la cui pensione, come da legge, è stata a quel punto bloccata dall’Inps.

Ora lo stesso ente nazionale previdenza sociale si è già mosso per sbloccare la pensione del Costantini e… riportarlo in vita a tutti gli effetti, anche pensionistici.

VIRGILIO NOTIZIE | 25-01-2020 09:27

SULL'ITALIA SEMPRE PIU' BOLLA AFRICANA Fonte foto: Ansa
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