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Regole anti Covid per la scuola, resta tutto come prima. Nuovo dietrofront del governo su quarantena e dad

Cambiano ancora le regole anti Covid per la scuola: la decisione del ministero della Salute su quarantena e Dad

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Non ci sarà alcun ritorno alla didattica a distanza in caso di un solo alunno contagiato in classe. Lo ha chiarito il governo che, come riporta l’Ansa, ha spiegato il cambio di rotta a meno di 24 ore dalla circolare ministeriale che aveva inasprito le regole per la quarantena a scuola. In serata è stata pubblicata una nuova circolare esplicativa da parte del ministero della Salute.

Regole anti Covid per la scuola: nuovo cambio di rotta

Il recente aumento dei contagi in Italia e la comparsa in scena della variante Omicron avevano spinto il governo italiano a cambiare le regole anti Covid previste per la scuola, modificando il protocollo introdotto solo poche settimane fa.

Al termine di una riunione tra il ministero della Salute e le Regioni era arrivata una circolare che andava a modificare le regole anti Covid nelle scuole, facendo ritornare il principio secondo cui con un alunno positivo scatta l’isolamento a casa e la dad per l’intera classe.

La circolare emanata ieri viene ora superata da un nuovo intervento del ministero, con una nota esplicativa di chiarimento alla circolare stessa. Insomma, non cambia nulla: vanno in isolamento solo gli alunni positivi, l’intera classe va in dad solo al terzo contagio.

Il nuovo cambio di rotta è stato deciso anche grazie all’impegno della struttura commissariale del generale Figliuolo che intensificherà le attività di testing nelle scuole mettendo nuove risorse a disposizione delle Asl al fine di potenziare il tracciamento dei contagi.

“Troviamo sconcertante che una nota sottoscritta da due Ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate”. Questo il commento di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi.

Regole anti Covid per la scuola: la richiesta delle Regioni

Nel corso dell’incontro tra ministero e Regioni, come riporta ‘La Repubblica’, le amministrazioni locali avevano segnalato il problema dello screening con i test salivari, attività che serve a intercettare casi asintomatici ma che tiene impegnato il personale, che in questo momento potrebbero essere utile per altre attività contro il Covid, e avevano fatto notare come ora possa essere pericoloso non mettere in quarantena le classi in caso di una positività.

Regole anti Covid per la scuola: la circolare di Gianni Rezza

Nella serata di lunedì, il direttore della Prevenzione del ministero, Gianni Rezza, aveva diffuso una circolare con alcuni aggiornamenti sulle regole anti Covid nelle scuole.

La circolare partiva dal presupposto che “ultimamente si sta assistendo a un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione, anche in età scolare, con incidenza settimanale ancora in crescita e parti a 125 per 100mila abitanti, valore ben lontano da quello ottimale di 50 per 100mila, utile per il tracciamento dei casi”.

Gianni Rezza aveva ricordato che le precedenti indicazioni sulla quarantena facevano riferimento alla situazione epidemiologica esistente a suo tempo, da rivalutare in caso di peggioramento.

Alla luce di ciò, spiegava la circolare, “si ritiene opportuno sospendere, provvisoriamente, il programma di sorveglianza con testing e di considerare la quarantena per tutti i soggetti contatti stretti di una classe o gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o il personale scolastico”.

Ora il nuovo cambio di rotta,

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