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Fede: "Ho parlato con Berlusconi. Vi dico chi stimo in tv"

L'ex storico direttore del Tg4 racconta la telefonata con l'ex Premier e poi giudica i giornalisti tv

“Ci siamo parlati, come eravamo prima, da buoni e veri amici”. Così in poche parole Emilio Fede descrive la telefonata con Silvio Berlusconi dopo tanto gelo nei rapporti tra il giornalista e il leader di Forza Italia, una volta tanto uniti e poi “divisi” dai vari scandali intorno al processo Ruby bis.

Emilio Fede, colonna del giornalismo italiano condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi per il caso Ruby bis, si è raccontato in una lunga intervista all’Adnkronos in cui ha rivelato che finalmente Berlusconi è tornato a parlargli. Una telefonata importante per l’ex direttore del Tg4: “Dopo tanto tempo, pochi giorni fa, ho parlato con Berlusconi. Non abbiamo affrontato i temi della politica, ma della nostra amicizia e della nostra lunga separazione. C’era emozione da parte mia e sicuramente anche da parte sua“.

Fede ha poi fatto un excursus sul panorama del giornalismo televisivo italiano individuando i migliori a suo dire:  “Considero degni di essere considerati giornalisti di trincea Massimo Giletti, Corrado Formigli e Giovanni Floris. Giletti è stato l’unico a venire in Piazza Montecitorio alla presentazione del mio libro; Formigli è un giornalista completo, un giornalista di trincea, è testimone della realtà contro il 90% dei giornalisti che la realtà la vedono seduti alla loro scrivania; Floris è in gamba, una persona colta. Se dovessi dargli un consiglio, gli suggerirei di essere un po’ meno ‘maestro di scuola'”.

Poi Emilio Fede individua il suo erede anche se all’opposto di idee: “Se Andrea Scanzi fosse un mio erede non mi dispiacerebbe affatto. Io ho difeso umanamente e professionalmente Berlusconi. Lui sta difendendo Conte. La sua simpatia per Conte, però, non la capisco, ma Scanzi lo stimo moltissimo”.

Infine Fede che ha terminato il periodo degli arresti domiciliari e deve iniziare quello dei servizi sociali esprime il suo desiderio: “Ho chiesto al giudice di poter vedere almeno per tre giorni mia moglie a Napoli. Che devo fare? Le daranno l’indirizzo della mia lapide. Io ho 89 anni… – e precisa – Non ho mai detto di aver scritto al Presidente della Repubblica. Non mi sognerei mai, neanche con la pistola alla schiena, di disturbare Mattarella per questo”.

VirgilioNotizie | 09-05-2020 11:12

MANOVRA: BRELUSCONI, NON CI SARA' TAGLIO TREDICESIME Fonte foto: Ansa
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