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Covid, la previsione di Ricciardi su terza dose, Green pass e scuola

L'esperto Walter Ricciardi ha fatto il punto su cosa succederà in autunno con la riapertura delle scuole e la possibile estensione del Green pass

Copertura vaccinale ed estensione del Green pass: è questa la ricetta per fermare il coronavirus proposta da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute ed ex presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Secondo l’esperto, intervistato da Repubblica, sarà necessario avere almeno il 90% della popolazione sopra i 12 anni vaccinata contro il Covid. Raggiungendo questa percentuale “ci mettiamo in sicurezza”. Insieme alla certificazione verde, “ci porterebbe nella condizione di controllare con una certa tranquillità la circolazione del virus”.

Così facendo non si eliminirebbe totalmente il rischio, ma la presenza di contagi “sarebbe compatibile con la conduzione di una vita normale e con la tutela della salute”.

Covid, Green pass obbligatorio per più lavoratori: la proposta di Ricciardi

Per questo Walter Ricciardi si è detto convinto che l’estensione del Green pass “deba caratterizzare tutte le attività lavorative che si svolgono in luoghi chiusi. La variante Delta è così contagiosa che se gli dai spazi se li prende tutti”.

Imporre la certificazione verde a una platea più vasta permetterebbe di arrivare a “coperture elevatissime” senza introdurre l’obbligo vaccinale.

Si tratterebbe di una “spinta gentile” per evitare un’imposizione che non sarebbe ben accetta dalla popolazione, ma che potrebbe essere tenuta come “arma di riserva” per contrastare future varianti più pericolose della Delta.

Covid, più contagi in autunno a causa della scuola: la previsione di Ricciardi

“La curva risalirà sicuramente, come è successo in altri Paesi”, per via della riapertura delle scuole. “È fatale che quando il virus troverà una popolazione non vaccinata, quella dei più giovani, i casi tenderanno ad aumentare”.

La previsione del medico è che ci possa essere anche “un impatto sugli ospedali. Negli altri Paesi abbiamo visto che il 98% dei giovani contagiati guarisce, ma il 2% ha conseguenze in qualche modo preoccupanti”.

Covid, Green pass più rigido per il mondo della scuola: parla Walter Ricciardi

Sul capitolo scuola Walter Ricciardi ha sottolineato di essere d’accordo con il Green pass obbligatorio per tutte le persone che entrano a scuola perché si tratta di uno dei tre ambienti “che dobbiamo tutelare” e in cui “non deve entrare alcun adulto non vaccinato”, insieme a Rsa e ospedali.

Per gli istituti scolastici l’auspicio sarebbe quello di avere una certificazione digitale ristretta “che si ottiene solo con i vaccini o per aver avuto la malattia”, senza la possibilità di sottoporsi al tampone.

Salvini: “Vaccini causano varianti”. Anche Walter Ricciardi smentisce il leghista

L’esperto ha smentito, come tanti altri, le parole del leader leghista Matteo Salvini riguardo la possibilità che il vaccino anti Covid possa spingere il Sars-Cov-2 a mutare ulteriormente e creare nuove varianti.

“Il virus ovviamente cerca di selezionarsi e migliorare, diventando più pericoloso, ma ciò non avviene a causa dei vaccini. Anzi, quante più persone sono vaccinate tante meno sono coloro nei quali il virus può riprodursi, e quindi anche variare”, ha sottolineato.

Covid, via a terza dose ma nel mondo pochi vaccini: la soluzione del G20

Nonostante l’Italia sia pronta per partire con la terza dose, in molti Paesi la campagna vaccinale non è ancora decollata a ritmi accettabili. Tuttavia “al G20 dei ministri della Salute” è stato preso l’impegno di “vaccinare il 40% della popolazione mondiale entro la fine dell’anno. Un progetto ambizioso, che consente di tutelare i più poveri”.

Nuove strade potrebbero essere prese per velocizzare la produzione di vaccini anti Covid, ovvero il trasferimento tecnologico e la sospensione dei brevetti. “Per ora si è scelta la prima strada”, ma non è escluso che si opti anche per la seconda davanti a numeri insoddisfacenti.

“È probabile” che dopo i pazienti fragili e gli anziani la terza dose venga estesa a tutta la popolazione. “Dovremo fare un richiamo con una certa periodicità fino a quando non avremo ridotto la circolazione del virus nel mondo”.

Covid, cure domiciliari e anticorpi monoclonali: a che punto siamo per Ricciardi

Walter Ricciardi ha spiegato sulle pagine di Repubblica, riguardo la questione delle cure domiciliari, che “non ci sono cure specifiche antivirali che eliminino il coronavirus. In questo momento si interviene sui sintomi“.

Tuttavia “ci sono gli anticorpi monoclonali, che servono ad evitare la malattia grave in certe categorie di persone. Ma quelli autorizzati non sono del tutto soddisfacenti”.

La ricerca su un monoclonale italiano, su cui è al lavoro l’équipe del professor Rino Rappuoli, “è rallentata da problemi burocratici legati alla privacy. Le Regioni non offrono questa terapia perché non possono chiamare i nuovi positivi dopo il tampone per coinvolgerli”.

Tale procedimento avviene solo in Toscana, dove viene fatto “firmare a chi si fa il test il consenso a essere contattato per la sperimentazione in caso di positività. Così la maggior parte degli arruolati nello studio vengono da quella Regione. È un peccato che si proceda lentamente perché i risultati preliminari sono straordinari“.

VirgilioNotizie | 13-09-2021 07:54

Mascherine, green pass, mensa: cosa c'è da sapere sul rientro a scuola Fonte foto: ANSA
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