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Covid: comunicata positività, ma non hanno fatto il test. Il caso

Covid, nei database risultano positivi e in quarantena anche se non hanno mai fatto il tampone: scoppia il caso a Milano

Positivi e in quarantena sulla ‘carta’, ma non hanno mai effettuato il tampone per il Covid. Lo segnalano alcune persone che a Milano hanno contattato il proprio medico di famiglia cercando spiegazioni al fatto che, a fronte di nessun test sostenuto, nei sistemi informatici dell’Ats del capoluogo lombardo risultano contagiati e in isolamento.

Così, come spiega il Corriere della Sera, un medico di base ha telefonato agli uffici di corso Italia per capire meglio cosa fosse accaduto. In risposta gli è stato detto che ci sono stati altri casi simili, almeno una decina.

Motivo? Dall’Ats raccontano che quando la segnalazione di un sospetto contagio parte dai medici di famiglia, l’informazione viene tracciata e poi messa in relazione all’esito del tampone. Se però una persona va in un laboratorio privato in autonomia oppure segue strade differenti da quelle ‘classiche’, non dando dettagliatamente tutti i suoi dati personali, possono verificarsi degli errori nei sistemi informatici.

Nella fattispecie, per non incorrere in qui pro quo come quelli di cui sopra, è opportuno non solo fornire nome e cognome, ma anche indicare il proprio codice fiscale, per non cadere in casi di omonimia e permettere all’anagrafe sanitaria di non sbagliarsi.

Diversi anche i casi in cui i pazienti scordano di consegnare il numero di cellulare o un altro contatto diretto. In tali frangenti, laddove venga a galla la positività, Se è positivo, i tracciatori di Ats che si cimentano in indagini epidemiologiche devono trovare il modo di raggiungere i nuovi contagiati. Lo fanno attraverso il medico di famiglia oppure tramite il sindaco del Comune di residenza.

VirgilioNotizie | 10-01-2021 10:25

Covid, cos'è il "fattore k" e come influenza i contagi Fonte foto: ANSA
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