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Coronavirus, primo cane positivo in Italia: cosa cambia

Primo cane positivo in Italia: Nicola Decaro, infettivologo, ha spiegato se i padroni degli animali corrono rischi oppure no

Con il primo caso in Italia di cane positivo al coronavirus, in molti si chiedono se gli amici a quattro zampe possano essere contagiosi oppure no. Per questo il professore di malattie infettive degli animali dell’Università di Bari, Nicola Decaro, ha pensato di fare chiarezza.

Primo cane positivo in Italia: il caso in Puglia

A risultare positiva al coronavirus è una barboncina nel Barese che vive con una famiglia composta da tre persone. Sia i due coniugi che un figlio minorenne sono risultati positivi al Covid-19.

In seguito alla positività del nucleo familiare, il servizio veterinario ha effettuato il tampone anche sul cane ed è emersa una bassa positività.

“Il cane è asintomatico – ha spiegato Decaro all’Adnkronos – ed è stato un colpo di fortuna averlo intercettato perché la famiglia ci ha permesso di testarlo all’interno di un progetto di ricerca che stiamo conducendo sui cani e i gatti. Questo è il primo esemplare trovato con l’infezione in corso e la presenza dell’Rna virale“. Lo spiega all’Adnkronos Salute Nicola Decaro

 I cani possono trasmettere l’infezione? Risponde l’esperto

Il professor Decaro ha fatto chiarezza sul ruolo degli animali domestici nella pandemia: “La barboncina è stata contagiata dalla famiglia, ma non corre nessun pericolo. E voglio tranquillizzare chi ha animali domestici a casa, non c’è nessun pericolo“.

Infatti, a livello mondiale, “tutti i casi di cani, e gatti che spesso sono più sensibili al coronavirus, positivi sono asintomatici. E saranno circa una ventina i casi conosciuti con una carica batterica molto bassa e quindi non infettante. Come anche il caso della barboncina di Bitonto, che è fuori dalla nostra ricerca però”.

Cani e gatti, lo studio italiano: cosa è emerso

A fare maggiore chiarezza sulla questione è uno studio coordinato dall’Università di Bari. Stando alle parole di Decaro, “è stato condotto su 919 animali del Nord Italia esaminati tra marzo e giugno. Di questi, alcuni erano conviventi con pazienti Covid (64 cani e 57 gatti), tutti sono risultati negativi”.

“Rispetto alla popolazione totale esaminata (919), il 3,3% dei cani e il 5,7 % dei gatti ha presentato anticorpi della malattia – ha aggiunto l’infettivologo -. Quindi quasi il 9% era stato a contatto con il virus“.

Animali domestici positivi: cosa fare

Infine, l’infettivologo ha dispensato alcuni consigli per i padroni di cani o gatti risultati positivi al virus: “Occorre, per la tutela della salute dei nostri animali, affidarli ad amici o parenti non positivi che possano prendersene cura – ha precisato -. I cani o gatti positivi non sono un pericolo per l’uomo. Il rischio di contagio dal cane o dal gatto è quasi zero”.

VIRGILIO NOTIZIE | 12-11-2020 10:49

Covid, cosa fare in caso di contatto stretto con un positivo Fonte foto: Ansa
Covid, cosa fare in caso di contatto stretto con un positivo
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