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Coronavirus e clorochina, il nuovo studio sull'uso del farmaco

Secondo una ricerca della Sorbona di Parigi gli antimalarici sono collegati ad un maggior rischio di morte per i pazienti Covid

L’idrossiclorochina e la clorochina, i farmaci antimalarici che si stanno sperimentando in diversi Paesi del mondo contro l’infezione da coronavirus, sembrano essere collegati ad un maggior rischio di morte tra i pazienti ricoverati in ospedale per il Covid e con problemi al cuore. Mentre il loro uso, da soli o insieme ad un antibiotico, non produrrebbe benefici sui malati. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Lancet da un gruppo di ricercatori dell’Università Sorbona di Parigi.

Il team francese ha raccolto e analizzato i dati di 15.000 persone, provenienti da 617 ospedali del mondo, trattate con gli antimalarici e con uno dei due antibiotici con cui a volte vengono abbinati.

Dallo studio dei dati è emerso che la terapia con qualsiasi combinazione dei quattro farmaci è risultata associata ad un maggior rischio di morte rispetto a quello osservato in 81mila pazienti a cui questi farmaci non sono stati somministrati.

In particolare il maggior rischio è stato osservato nel gruppo di malati trattato con idrossiclorochina e un antibiotico, dove l’8% dei pazienti ha sviluppato una aritmia cardiaca, rispetto allo 0,3% del gruppo di controllo.

Recentemente il presidente statunitense Donald Trump ha reso noto che da diverso tempo prende l’idrossiclorochina, una pillola al giorno.

VIRGILIO NOTIZIE | 22-05-2020 19:28

Coronavirus, quali sono i farmaci che si stanno sperimentando Fonte foto: Ansa
Coronavirus, quali sono i farmaci che si stanno sperimentando
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