Casa Bianca manda piani di guerra contro Houthi al giornalista per errore, l'ammissione della clamorosa gaffe
Casa Bianca, piani di guerra contro gli Houthi inviati a un giornalista per errore. Arriva l’ammissione ufficiale di responsabilità
Un errore nella sicurezza nazionale statunitense: la Casa Bianca ha inviato per sbaglio a un giornalista i dettagli riservati di un piano militare contro gli Houthi in Yemen. Il tutto è avvenuto su Signal, un’app di messaggistica non autorizzata per le comunicazioni classificate. Dopo ore arriva la conferma ufficiale che alimenta le polemiche.
La fuga di notizie
Il 15 marzo gli Stati Uniti hanno colpito obiettivi Houthi in Yemen. Ma due ore prima, un giornalista del The Atlantic era già a conoscenza dell’attacco imminente.
Aveva ricevuto su Signal, per errore, i piani dettagliati dell’operazione da Pete Hegseth, segretario alla Difesa nell’amministrazione Trump. Nel gruppo di chat, chiamato “Houthi PC small group”, erano presenti anche altri alti funzionari, tra cui JD Vance, Marco Rubio e Stephen Miller.

I festeggiamenti dopo il bombardamento
Dopo l’attacco a Sanaa, che secondo fonti locali avrebbe causato almeno 53 morti, il gruppo si è scambiato messaggi trionfalistici. JD Vance ha scritto: “Dirò una preghiera per la vittoria”, mentre altri hanno risposto con emoji di bandiere americane e mani giunte.
Pete Hegseth ha parlato di “operazione riuscita” e ha promesso massimo impegno nell’operazione di copertura mediatica. La celebrazione virtuale si è svolta mentre ancora si contavano i morti.
L’ammissione
La conferma dell’autenticità della conversazione su Signal è arrivata dal portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Brian Hughes. Ha definito la chat “una dimostrazione di coordinamento politico tra alti funzionari”, minimizzando i rischi di sicurezza.
I dettagli diffusi però includevano orari precisi, bersagli e tipi di armamenti usati. Il giornalista, che ha abbandonato la chat solo dopo l’inizio dell’attacco, non ha ricevuto domande sul perché fosse presente nel gruppo.
Le conseguenze
Gli esperti legali parlano di possibili violazioni dell’Espionage Act. Usare Signal per condividere informazioni classificate non è consentito: i funzionari avrebbero dovuto operare solo attraverso sistemi sicuri del governo o all’interno di strutture protette (SCIF).
L’aggravante è che alcuni messaggi erano impostati per autodistruggersi, violando anche le leggi federali sui documenti ufficiali. L’amministrazione Trump si trova al centro di un nuovo scandalo.
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