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Brescia, pacco bomba al presidente di Confindustria

Un pacco bomba è stato inviato a Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Brescia: la Prefettura l'ha messo sotto scorta

Un pacco bomba anonimo è stato inviato ieri nella sede della Feralpi Group, indirizzato a Giuseppe Pasini: oltre a essere il presidente dell’azienda siderurgica di Lonato del Garda, in provincia Brescia, è anche il leader degli industriali bresciani. Lo rende noto l’Ansa.

All’interno del pacco sono stati trovati un detonatore e della polvere da sparo. Un congegno rudimentale che probabilmente non sarebbe potuto scoppiare, ma che avrebbe comunque potuto prendere fuoco stando alle prime indagini.

La Prefettura ha messo sotto scorta Pasini: a giugno la protezione era invece stata disposta nei confronti di Marco Bonometti, anche lui bresciano, presidente di Confindustria Lombardia.

Brescia, pacco bomba a Pasini: l’ordigno aperto dall’imprenditore

Come riportato dal Corriere della Sera, nel pacco non era presente nessun messaggio, né tantomeno una rivendicazione: sulla vicenda stanno indagando gli uomini della Digos della questura di Brescia coordinati dalla sezione antiterrorismo della Procura, che ha aperto un fascicolo contro ignoti affidato al procuratore aggiunto Silvio Bonfigli e al sostituto Caty Bressanelli.

Gli uffici della direzione sono stati evacuati per alcune ore, ma la produzione non è stata interrotta. La zona è stata messa in sicurezza dagli artificieri, che hanno fatto brillare l’ordigno: una fiammata che avrebbe potuto fare male.

Soprattutto a Giuseppe Pasini, è stato lui stesso ad aprire il pacco: una doppia busta recapitata martedì mattina nella sede centrale della Feralpi Group, con una notevole quantità di polvere pirica dentro del nastro adesivo.

Pacco bomba, le minacce a Bonometti e Scaglia

Prima di Pasini, minacciati anche Stefano Scaglia e Marco Bonometti. Al primo, presidente di Confindustria Bergamo, una lettera con un bossolo recapitata nella sede dell’Eco di Bergamo.

Al secondo, presidente di Confindustria Lombardia, due lettere: una con un messaggio minatorio e un proiettile, recapitata nella sede di Confindustria Bergamo; l’altra recapitata all’azienda Omr di Rezzato, di cui Bonometti è ad, firmata ‘Walter Alasia‘, nome storico delle Brigate Rosse.

Nel mirino, la gestione dell’emergenza coronavirus e, si presume, le prese di posizione pubbliche del mondo industriale — contrario all’istituzione delle zone rosse di Nembro e Alzano, per esempio — tanto che a Bergamo erano comparse anche scritte del tenore “Confindustria assassina“.

VIRGILIO NOTIZIE | 23-09-2020 09:12

brescia-pacco-bomba-confindustria-pasini Fonte foto: Ansa
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