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Arrestato cantante neomelodico a Catania, in manette anche il figlio: armi e 18 chili di droga nello studio

Padre e figlio sono stati arrestati per il possesso di armi e droga: il 42enne cantante neomelodico ha precedenti per detenzione e spaccio

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Nello studio di registrazione nascondevano tra la pianola e altri strumenti musicali oltre 18 chili di droga, materiale per lo spaccio e armi: il cantante neomelodico catanese Pino Rosselli, 42 anni, è stato arrestato insieme al figlio di 19 anni dai carabinieri del capoluogo etneo, con le accuse di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e di arma clandestina, detenzione abusiva di arma e munizionamento e ricettazione. Per il padre il gip del tribunale di Catania ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre il figlio è stato rimesso in libertà.

L’operazione

Il blitz dei carabinieri di Catania è scattato nella mattina di mercoledì 6 dicembre. In una stanza della loro abitazione del quartiere San Giorgio, adibita a studio di registrazione, i militari dell’Arma hanno trovato più di 16 chili di marijuana, quasi 2 chili di hashish, svariate dosi di cocaina, Mdma, ketamina, ecstasy, materiale per il taglio e il confezionamento delle sostanze stupefacenti e oltre 1.500 euro in contanti.

Oltre alla droga, insieme a una pianola, strumenti, apparecchiature e un libro dal titolo ‘Le barzellette sui Carabinieri’, sono stati requisiti anche un fucile calibro 12 a canne mozze rubato, una pistola calibro 38 di fabbricazione belga e 40 cartucce di diverso tipo.

I precedenti

L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo Operativo di Catania, Piazza Dante, che da giorni stavano seguendo i movimenti di Rosselli. Il 42enne, originario del popolare quartiere di Picanello, era già conosciuto dalle forze dell’ordine per essere stato denunciato nel 2019 per detenzione e spaccio di droga e per precedenti penali su reati contro il patrimonio.

Secondo quanto riportato da ‘Repubblica’, a settembre il cantante neomelodico sarebbe stato denunciato nuovamente per detenzione e spaccio di stupefacenti, dopo essere stato sorpreso con otto dosi di cocaina, due di marijuana e un bilancino di precisione addosso.

Ad ottobre un’operazione dei carabinieri sulle piazze di spaccio del Catanese aveva portato all’arresto di 46 persone, scoperchiando un giro d’affari da circa 240mila euro al giorno.

Le analisi

Armi e munizioni saranno sottoposte alle analisi balistico-dattiloscopiche del Ris di carabinieri di Messina per verificare se siano state utilizzate per commettere delitti. 

La droga sequestrata sarà invece esaminata dal Laboratorio analisi sostanze stupefacenti del Comando provinciale dei carabinieri di Catania.

carabinieri Fonte foto: ANSA

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