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ArcelorMittal fuori dall'ex Ilva, governo cerca accordo per il divorzio consensuale: "Impegni non mantenuti"

Incontro a Palazzo Chigi tra governo e sindacati sul futuro dell'ex Ilva: si va verso un divorzio consensuale con ArcelorMittal

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Il governo spinge ArcelorMittal fuori dall’ex Ilva. È quanto emerge dall’incontro tra esecutivo e sindacati che si è tenuto in serata a Palazzo Chigi. Il governo starebbe lavorando per arrivare ad un accordo per il divorzio consensuale con il colosso dell’acciaio, evitando così un lungo contenzioso legale.

Ex Ilva, verso divorzio con Mittal

Sull’ex Ilva il governo Meloni è al lavoro per arrivare ad un accordo per un divorzio consensuale con il socio privato di Acciaierie d’Italia, ArcelorMittal.

Secondo quanto riporta Ansa, lo hanno detto gli esponenti dell’esecutivo ai sindacati nel corso del tavolo di confronto sul dossier ex Ilva che si è tenuto a Palazzo Chigi nella serata di giovedì 11 gennaio.

Da quanto emerso i tempi saranno rapidi, entro mercoledì prossimo si saprà se ci sono le condizioni per una intesa che possa evitare un lungo contenzioso legale.

ArcelorMittal fuori dall’ex Ilva

Se la strada dell’accordo consensuale non sarà percorribile si procederà con il commissario e l’amministrazione straordinaria: le intenzioni del governo sull’ex Ilva appaiono chiare e prevedono l’estromissione del colosso euro-indiano dell’acciaio dall’ex Ilva.

Mittal è ormai fuori” da Acciaierie d’Italia, avrebbe assicurato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ai sindacati durante l’incontro a Palazzo Chigi.

ArcelorMittal fuori dall'ex Ilva, governo cerca accordo per il divorzio consensuale: Fonte foto: ANSA
 Il ministro delle Imprese Adolfo Urso

Oltre a Mantovano erano presenti al tavolo, per il governo, i ministri Adolfo Urso, Raffaele Fitto, Maria Elvira Calderone e Giancarlo Giorgetti in collegamento.

Sul fronte sindacale c’erano i rappresentanti di Fiom Cgil Michele De Palma, Fim-Cisl Roberto Benaglia, Uilm-Uil Rocco Palombella, Usb Sasha Colautti e Ugl metalmeccanici Giovanni Antonio Spera.

Urso al Senato: impegni traditi di Mittal

A tracciare la strada del governo sul dossier ex Ilva è stato in mattinata il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nella sua informativa al Senato: “Sull’ex Ilva c’è l’urgenza di un intervento drastico che segni una svolta netta rispetto alle vicende per nulla esaltanti degli ultimi 10 anni”.

“Sono ore decisive per garantire, nell’immediato, in assenza di impegno del socio privato la continuità della produzione e la salvaguardia dell’occupazione, nel periodo necessario a trovare altri investitori di natura industriale. Sull’ex Ilva  – ha detto – il governo intende invertire la rotta cambiando equipaggio“.

Urso si scaglia contro Mittal: “Nulla di quello che era stato programmato e concordato è stato realizzato. Nessuno degli impegni presi è stato mantenuto in merito agli impegni occupazionali e al rilancio industriale. In questi anni la produzione si è progressivamente ridotta in spregio agli accordi sottoscritti”.

Nei giorni scorsi Arcelor Mittal, che detiene il 62% di Acciaierie d’Italia, ha rigettato l’ipotesi di una crescita della partecipazione pubblica di Invitalia al 66% tramite una iniezione di capitale da 320 milioni.

“Arcelor Mittal – ha detto Urso – si è dichiarata disponibile ad accettare di scendere in minoranza ma non a contribuire finanziariamente in ragione della propria quota, scaricando l’intero onere finanziario sullo Stato ma, nel contempo, reclamando il privilegio concesso negli originali patti tra gli azionisti realizzati quando diedero vita alla società Acciaierie d’Italia di condividere in ogni caso la governance, così da condizionare ogni ulteriore decisione”.

Le reazioni dei sindacati

“Questa sera abbiamo acquisito un risultato: ArcelorMittal non ci sarà più e indietro non si torna. Adesso c’è una fase per capire come avverrà questo distacco”, ha dichiarato dopo l’incontro con il governo il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella.

Sulla stessa linea il segretario generale della Fim, Roberto Benaglia: “È stato un incontro importante. Il governo ci ha detto che non è possibile proseguire con ArcelorMittal nella gestione di Acciaierie d’Italia”.

“Finalmente il governo ha deciso di non tornare indietro e di procedere sulla strada di assumere la gestione dell’azienda”, ha dichiarato il segretario della Fiom-Cgil Michele De Palma.

“Questo – ha aggiunto – è il punto su cui con i lavoratori e le lavoratrici abbiamo insistito per salvaguardare il futuro occupazionale dell’azienda e l’ambiente. Oggi il governo ha risposto anche alla nostra richiesta di mettere in sicurezza anche da un punto di vista della salute”.

ilva-arcelor-mittal-governo Fonte foto: ANSA
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