,,

Virus, sarto cinese si mette in quarantena: Riapro tra 15 giorni

Aveva festeggiato il Capodanno cinese e ha pensato bene di non avere contatti con i suoi clienti

La psicosi da contagio del coronavirus sta mettendo a dura prova l’economia della grande comunità cinese che vive e lavora in Italia. Da tempo si parla della crisi che negozi e ristoranti cinesi stanno riscontrando nel calo della clientela spaventata dalla possibilità di poter contrarre il virus. E c’è chi invece decide di mettersi in auto quarantena.

Come è successo a Foggia dove un sarto cinese, titolare del Pronto Moda Lisa Sartoria di viale Colombo, di ritorno dalla madre patria ha deciso di non riaprire la propria attività commerciale proprio per rispetto dei suoi clienti.

Il cartello alla porta. “Sono rientrato in Italia giorno 6/02/2020 ma per maggiore tranquillità di tutti riapro giorno 21/02/2020. (Dopo 15 giorni di permanenza in casa) A presto!”, ha scritto l’uomo sulla vetrina della sua sartoria, dopo essere stato in Cina per festeggiare il Capodanno Cinese. Rispettando così quelli che sono i protocolli di sicurezza indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per le persone che sono state a contatto con possibili fonti di contagio, appunto due settimane.

Sui social l’effetto di questa crisi per l’economia cinese si capisce anche da tweet come questi: “Il sarto cinese che mi dice che il pantalone può darmelo anche subito perché non ha tanto lavoro in questo periodo mi fa capire che in Italia abbiamo la più grave epidemia di ignoranza della storia. Un cervello funzionante dovrebbero inocularvi, non un vaccino”.

VirgilioNotizie | 18-02-2020 09:54

eq-isrqvaae1_sk Fonte foto: I like Puglia
,,,,,,,