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Vicenza, Vasiljevic avrebbe ucciso per prima la nuova compagna: la ricostruzione della follia omicida

Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori il killer di Vicenza, Zlatan Vasiljevic, avrebbe ucciso prima l'attuale compagna e poi l'ex moglie

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Potrebbe essere stata la sua nuova compagna, e non la ex, la prima vittima della follia omicida di Zlatan Vasiljevic, il 42enne di origini bosniache autore del duplice femminicidio avvenuto ieri a Vicenza. È questa l’ipotesi alla quale dopo i primi accertamenti sono giunti gli investigatori che stanno indagando per ricostruire la follia omicida di Vasiljevic.

Vicenza, Vasiljevic avrebbe ucciso per prima la nuova compagna

Stando a quanto ricostruito finora dagli investigatori della procura di Vicenza, non sarebbe stata l’ex moglie Lidija Miljkovic la prima vittima della furia omicida di Zlatan Vasiljevic.

Come riporta il Corriere della Sera, il 42enne bosniaco avrebbe ucciso prima la sua nuova compagna, Gabriela Serrano, 36enne venezuelana residente a Rubano. L’avrebbe uccisa sparandole un colpo alla nuca e poi, con il cadavere della donna in auto, sarebbe andato ad ammazzare anche l’ex moglie.

Saranno necessarie però le autopsie sui tre cadaveri per confermare questa ipotesi e stabilire la sequenza esatta degli omicidi.

Doppio femminicidio a Vicenza, la ricostruzione

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, Zlatan Vasiljevic, il 42enne di origini bosniache autore del duplice femminicidio avvenuto ieri a Vicenza. È questa l’ipotesi alla quale dopo i primi accertamenti sono giunti gli investigatori che stanno indagando per ricostruire la follia omicida di Vasiljevic.

L’uomo aveva pianificato tutto. Attorno alle 9.30 di ieri, mercoledì 8 giugno, è salito in auto con la sua nuova compagna, la 36enne venezuelana Gabriela Serrano, e l’ha uccisa con un colpo di pistola alla testa.

Vicenza, Vasiljevic avrebbe ucciso per prima la nuova compagna: la ricostruzione della follia omicida

Nel bagagliaio aveva caricato due valigie con vestiti e scarpe, probabilmente tutto l’occorrente per una possibile fuga dell’uomo dopo gli omicidi.

Poi con il cadavere della compagna in auto ha raggiunto la Gogna, quartiere residenziale di Vicenza dove l’ex moglie Lidija Miljkovic lavorava come domestica in una villa. Ha atteso l’arrivo della donna e quando lei è scesa dall’auto le ha sparato diversi colpi di pistola. Poi si è dato alla fuga.

Non è ancora del tutto chiaro quello che ha fatto Vasiljevic nelle ore successive, mentre le forze dell’ordine erano impegnate in una imponente caccia all’uomo alla sua ricerca. L’uomo forse aveva capito di non poter fuggire e si è fermato in una piazzola di sosta della tangenziale, a pochi chilometri dal luogo dell’omicidio della ex moglie.

Qui il 42enne ha lanciato due granate verso l’A4, l’autostrada che scorre lì accanto, e solo per fortuna i due piccoli ordigni di fabbricazione slava non hanno fatto vittime. Poi si è seduto accanto al corpo della nuova compagna e si ucciso sparandosi.

Doppio femminicidio a Vicenza, le indagini

Intanto proseguono le indagini per ricostruire quanto accaduto nella giornata di ieri a Vicenza e i contorni della follia omicida di Zlatan Vasiljevic. Gli investigatori non escludono la possibilità che l’uomo avesse intenzione di uccidere anche altre persone oltre alle due donne, come i due figli e l’attuale compagno dell’ex moglie.

Intanto è emerso che Lidija Miljkovic e il suo assassino, che non si vedevano da un anno, si sarebbero dovuti incontrare nel pomeriggio per definire un rogito per una proprietà, parte della battaglia legale che li divideva.

Vicenza Fonte foto: ANSA
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