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Ucraina, manovre navali davanti alle coste calabresi: incrociatore russo sfida gli Usa

Un incrociatore russo è arrivato nel Mar Ionio per fare pressione sulla portaerei statunitense Truman

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

La guerra sembra sempre più vicina. Non solo perché il rischio di un’invasione dell’Ucraina da parte della Russia può arrivare a giorni, ma anche per il ruolo del Mediterraneo come uno dei possibili scenari del conflitto e dell’Italia in quanto membro della Nato e sede di basi alleate strategica. Come riporta Repubblica, a dimostrazione del coinvolgimento del nostro Paese nella crisi tra Mosca e Kiev, si cominciano a registrare delle manovre navali nel mar Ionio, davanti alla costa della Calabria tra il ‘Maresciallo Ustinov’, una delle più grandi unità da combattimento della flotta russa e la portaerei statunitense ‘Truman’.

Crisi Ucraina, manovre navali russe davanti alle coste calabresi: cosa succede

Con i suoi sessanta cacciabombardieri F-18 Hornet in grado di raggiungere il Mar Nero, la gigantesca nave americana a propulsione nucleare è una pedina chiave della forza militare della Nato in Europa.

L’incrociatore ‘Ustinov’, armato di sedici missili a lungo raggio chiamati “killer di portaerei”, sarebbe arrivato nel Mar Ionio, dove è localizzata la ‘Truman’, proprio per rappresentare una minaccia nei confronti della flotta statunitense.

Due settimane fa, l’incrociatore russo ha oltrepassato senza preavviso lo stretto di Gibilterra, andando così ad ampliare la schiera di navi di Mosca presenti nel Mediterraneo, per prendere parte successivamente alle manovre organizzate dal porto siriano di Tartous, baluardo russo a largo di Creta.

Ucraina, manovre navali davanti alle coste calabresi: incrociatore russo sfida gli UsaFonte foto: ANSA
Esercitazioni dell’incrociatore russo ‘Ustinov’ nel Mar Nero

Crisi Ucraina, manovre navali russe davanti alle coste calabresi: l’inseguimento della Nato

All’alba di sabato l’incrociatore avrebbe invertito la rotta in direzione della posizione della portaerei ‘Truman’, fino a raggiungerla ieri, di fronte alle coste della Calabria, mettendo in allerta le difese della Nato.

Dalla base siciliana di Sigonella, infatti, sono decollati i ricognitori Boeing E-8 Poseidon dell’Us Navy all’inseguimento della nave russa. Possibile obiettivo nel pattugliamento anche un sottomarino russo classe Kilo, dotato di missili ipersonici d’ultima generazione.

Nelle prossime ore la Nato inizierà un’esercitazione anti-sommergibili in una zona poco più a sud, con il coinvolgimento di undici navi e quattro sottomarini di tutta l’Alleanza.

Ucraina, manovre navali russe davanti alle coste calabresi: il punto sulla crisi

Sono alcuni dei segnali di un’intensificazione delle tensioni. Dopo l’allarme del portavoce del Pentagono John Kirby, è la stessa Casa Bianca ad avvertire sull’eventualità di un inizio imminente della guerra: “Un attacco estremamente violento contro l’Ucraina è possibile nei prossimi giorni o ore” si legge nel comunicato ufficiale.

Intanto in diretta TV, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che “l processo di pace” iniziato con gli accordi di Minsk che avevano chiuso il conflitto ucraino del 2014, “non ha al momento alcuna prospettiva”. Poco prima aveva accusato l’Ucraina di non rispettare gli accordi con i separatisti russi del Donbass, e anzi di sabotarli.

Donbass, dove si trova e perché Russia e Ucraina combattono una guerra dal 2014, tra stragi e negoziati Fonte foto: ANSA/Russian defence ministry press service
Donbass, dove si trova e perché Russia e Ucraina combattono una guerra dal 2014, tra stragi e negoziati
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